Whiskyfest ’26, che grande festa!

Whiskyfest ’26, che grande festa!

Schede distillerie citate: Mannochmore, Strathmill, Bowmore, Strathisla, Pulteney, Laphroaig, Clynelish, Springbank

Si è svolta ieri a Salorno (Bolzano) la giornata di festa dedicata al whisky e alla birra. Nella meravigliosa cornice di Castel Salorno, abbiamo potuto assaggiare rari dram di whisky provenienti dalla ampia selezione di Whisky Club Bozen.

 

 

È stata ufficialmente la quinta Whiskyfest organizzata da Armin, Florin e Matthias, la prima proposta in grande stile in una location prestigiosa.

Abbiamo potuto mettere il naso sull’ampia loro selezione di imbottigliamenti, caratterizzata da un’importante presenza di rari imbottigliamenti Vintage, oltre alla più ampia selezione mondiale di Highland Park del collezionista tedesco Heiko Meyer.

 

Florin, Armin, Matthias e oltre 300 imbottigliamenti

 

Le tre degustazioni guidate si sono svolte nella storica Sala dei Cavalieri, riportiamo qui di seguito il nostro resoconto.

 

 


Masterclass Bottles We Love

Degustazione guidata da Whisky Club Bozen

I tre imbottigliamenti personalmente preferiti dai tre fondatori del club, oltre alls loro prima selezione ufficiale e ad un bonus.

 

Mannochmore 2010, 15 anni, 55.0%

Wilson & Morgan, Barrel Selection Cask Strength, Cask n. 12067 + 12068, 571 bottiglie

La distilleria Mannochmore è un grande impianto di produzione di Scotch whisky situato nello Speyside, vicino a Elgin, in Scozia. Fondata nel 1971 dalla John Haig & Co. (oggi parte del gruppo Diageo), è considerata una distilleria “mulo”, nata principalmente per produrre malto destinato ai grandi blended whisky del gruppo, in particolare per il celebre Johnnie Walker.

Questo Mannochmore 2010, 15 anni Wilson & Morgan è un eccezionale whisky, distillato nel 2010 e imbottigliato nel 2026. Imbottigliato a grado pieno, è inizialmente maturato in botti Refill Hogshead, per poi subire un lunghissimo e intenso affinamento finale di 52 mesi in un’unica botte 1st Fill Oloroso Sherry Butt (in cui sono stati riuniti i due barili originari n. 12067 e 12068).

È un vero e proprio “sherry monster”, con un colore rosso rubino intenso. Al naso e al palato dominano note vinose, ricche e scure di frutta secca, cioccolato fondente e calde spezie, pur mantenendo una piacevole freschezza di fondo.

 

Strathmill 1988, 25 anni, 52.4%

Diageo Special Releases 2014, Refill American Oak, 2.700 bottiglie

La distilleria Strathmill è, proprio come Mannochmore, una delle storiche distillerie “mulo” di proprietà del colosso Diageo. Si trova a Keith, nella regione dello Speyside (Scozia), ed è una delle tre distillerie attive all’interno della cittadina insieme a Strathisla e Glen Keith.

Questo Strathmill 1988 25 anni è un Single Malt estremamente raro, inserito da Diageo nella celebre collezione Special Releases del 2014. Rappresenta una pietra miliare per gli appassionati, in quanto è stato il primo rilascio ufficiale super-invecchiato della distilleria, i cui distillati sono storicamente destinati ai grandi blend (come il J&B). Maturato esclusivamente in botti di rovere americano refill, è stato imbottigliato a grado pieno, senza filtrazione a freddo.

Naso vibrante e intrigante. Emergono note dolci di vaniglia, caramello, erba appena tagliata e sfumature di frutta esotica come il mango.

Al palato è morbido, cremoso e di grande equilibrio. L’attacco inizialmente dolce evolve verso una freschezza erbacea, arricchita da ricordi di liquirizia dolce, frutta secca e cioccolato fondente.

Finale intenso, lungo, caldo ed elegantemente secco. Sorprende per la sua freschezza e per l’assenza di tannini.

 

Bowmore 2007, 18 anni, 54.1%

Duckhammer’s Rare & Fine Spirits, imbottigliato per Wu Dram Clan, 272 bottiglie

Come sappiamo, la distilleria Bowmore è una delle più iconiche, storiche e affascinanti produttrici di Scotch whisky al mondo. Fondata nel 1779 da John P. Simpson nel villaggio di Bowmore, è la distilleria attiva più antica dell’isola di Islay e una delle più longeve di tutta la Scozia. Di proprietà del gruppo Suntory, sorge in una posizione spettacolare direttamente sulle rive del Loch Indaal, un’insenatura marina i cui venti e mareggiate influenzano profondamente la maturazione dei barili.

Questo Bowmore 2007 (18 anni) imbottigliato da Duckhammer’s Rare & Fine Spirits, in collaborazione con il celebre collettivo indipendente Wu Dram Clan, è un eccezionale whisky distillato nell’ottobre 2007 e imbottigliato ad aprile 2026.

Grazie alla maturazione integrale in botte di Bourbon di primo passaggio, questo Bowmore si discosta dai più comuni rilasci in stile Sherry, offrendo quel profilo pulito, tropicale e minerale che tanto ci piace.

Olfatto: Si apre con un fumo di torba fine ed elegante (più simile a un velo sospeso che a una fumata densa) accompagnato da una freschezza vibrante di lime, zeste di agrumi, ananas grigliato e pesca matura. Sotto emerge una nota salina e di calcare umido.

Palato: Potente, oleoso e strutturato. La dolcezza della frutta tropicale (frutto della passione) si fonde con la freschezza minerale e marina, mantenendo un equilibrio perfetto nonostante la gradazione.

Finale: Persistente, pulito, con richiami di fumo dolce ed erbe aromatiche.

È una release altamente ricercata dai collezionisti, selezionata per la sua straordinaria combinazione di freschezza fruttata e torba elegante tipica dei migliori Bowmore d’annata.

 

Linkwood 2015-2026, 11 anni, 59.2%
Whisky Club Bozen Club Bottling

Wilson & Morgan, 1st Fill Oloroso Sherry Barrique Finish, Barrel Selection Private Cask #306191, 50 bottiglie su un totale di 280

La distilleria Linkwood è un’altra storica gemma dello Speyside, situata a sud di Elgin, in Scozia. Fondata nel 1821 da Peter Brown, è oggi di proprietà di Diageo. La stragrande maggioranza del suo distillato è impiegata per dare corpo, eleganza e profumo a blended di prestigio come Johnnie Walker (in particolare la versione Green Label) e White Horse.

Lo Sherry è molto evidente, anche se evidenzia il suo lato più dolce (uvetta passa, cannella, cioccolatino boero.

In bocca molto pulito e pieno, con la base toffee della botte americana che si guadagna via via sempre più spazio.

Finale lungo e soddisfacente.

Una eccellente selezione, proposta ai soci del Club al super competitivo prezzo di €50.

 

Clynelish 2005, 20 anni, 52.0%

Wilson & Morgan, Barrel Selection Cask Strength, Refill Bourbon Barrel, Cask n. 102409, 215 bottiglie

Bonus dram. Questo Clynelish è distillato nel 2005 e iimbottigliato a grado pieno nel 2025. Fa parte della selezione che W&M definisce “Traditional Oak”, volta a preservare la purezza originaria del distillato riducendo al minimo l’impatto coprente del legno.

Grazie alla maturazione integrale in un barile Refill Bourbon, il carattere tipico, “old-fashioned” e ceroso della distilleria delle Highlands emerge in modo netto:

Olfatto estremamente fragrante, dominato dalle note classiche di cera d’api, miele d’erica, scorza di limone e arancia candita, arricchite da un tocco floreale di camomilla e polline.

Palato robusto, minerale e decisamente coerente con il naso. La dolcezza fruttata e agrumata è bilanciata da un corpo setoso e leggermente oleoso, con una sfumatura di vaniglia e un lievissimo sussurro di fumo sullo sfondo.

Finale: Lungo, progressivamente più speziato, con note di pepe bianco, tannini delicati e un accenno terroso.

 


Masterclass Vintage

Degustazione guidata da Zio Whisky e Claudio Riva

Quattro, che poi sono diventati cinque, rari imbottigliamenti provenienti dal passato.

Ainslie’s Royal Edinburgh, 43%

Choice Scotch Whisky, Ainslie & Heilbron, importazione italiana M. Di Chiano Milano

Ainslie’s Royal Edinburgh Choice Scotch Whisky è uno storico e rinomato blend di Scotch whisky, imbottigliato originariamente dalla Ainslie & Heilbron (Distillers) Ltd. Questo imbottigliamento è stimato come rilasciato nei primi anni ’70.

Molto apprezzato dai collezionisti per il suo valore storico, questo marchio è celebre per il suo legame indissolubile con la leggendaria e ormai chiusa distilleria di Brora (o meglio la vecchia Clynelish 1 “non torbata”, visto che l’attuale Clynelish 2 – avviata nel 1967 – non aveva ancora liquido maturo).

James Ainslie iniziò l’attività come commerciante di distillati a Leith nel 1868. Nel 1896 acquistò la distilleria Clynelish (Brora). In seguito a varie fusioni e assetti societari, nel 1921 nacque la Ainslie & Heilbron, che entrò a far parte del colosso DCL (Distillers Company Limited, oggi confluito in Diageo) nel 1925/1926. Ainslie & Heilbron rimase la società licenziataria ufficiale della celebre distilleria Brora fino agli anni ’80. Di conseguenza, si ritiene comunemente che i vecchi imbottigliamenti di questo blend contengano una percentuale del prezioso malto torbato di Brora.

Il brand è stato ufficialmente interrotto negli anni ’80, in concomitanza con la chiusura definitiva della distilleria Brora avvenuta nel 1983. Negli anni successivi, i diritti sul nome sono passati a produttori esteri prima di essere definitivamente accantonati.

Un blended di stampo tradizionale, ricco, morbido e vellutato. Spiccano forti note di frutta scura e matura (fichi, uvetta), una decisa influenza delle botti di Sherry, cenni di arancia, caramello, spezie dolci (cannella, chiodi di garofano) e una finissima, quasi impercettibile, nota di fumo sul finale.

 

Strathisla 1981-1995, 14 anni, 46%

Wilson & Morgan, Barrel Selection, imbottigliato nel 1995

La distilleria Strathisla, fondata nel 1786 nella cittadina di Keith, è la più antica distilleria di whisky scozzese ancora in funzione nello Speyside. Questa distilleria, la più fotografata di Scozia grazie alle sue iconiche pagode gemelle, è considerata la “casa e il cuore” del famoso blended Chivas Regal.

Questk Strathisla 1981 di Wilson & Morgan è un imbottigliamento storico e indipendente molto ricercato dai collezionisti, in quanto cattura un’epoca d’oro della distilleria. Gli imbottigliamenti di Strathisla degli anni ’80 (e in particolare quelli non ufficiali) offrono infatti un profilo profondamente radicato nella tradizione: corpo solido, intense note maltate, sentori di biscotto, miele, cera e una delicata finitura fruttata tipica dello Speyside d’un tempo.

Una bevuta molto gratificante.

 

Old Pulteney 15 anni, 40%

Gordon & MacPhail, Pure Highland Malt, Black Label, importato da Co.Import Pinerolo, 75cl

La distilleria Pulteney, fondata nel 1826 nella città portuale di Wick, è una delle distillerie più settentrionali della terraferma scozzese. Situata nella regione delle Highlands, è universalmente nota per la produzione del single malt Old Pulteney, soprannominato il “Maritime Malt” per il suo inconfondibile carattere salmastro acquisito grazie ai magazzini costieri esposti ai venti del Mare del Nord.

Questo Old Pulteney 15 anni di Gordon & MacPhail, etichettato “Pure Highland Malt” (Black Label), è una rarissima ed eccezionale bottiglia vintage da collezione. Questa specifica versione con etichetta nera (“Black Label”) e la dicitura classica “Pure Highland Malt” risale a imbottigliamenti storici (indicativamente primi anni ’70).

Trattandosi di un distillato vecchio stile della distilleria costiera di Wick, unisce il carattere maltato e leggermente agrumato di Old Pulteney a note vintage di miele ed erica, con una delicata e inconfondibile sfumatura salmastra dovuta all’invecchiamento vicino al mare.

Nonostante la bassa gradazione del 40%, questo dram esprime un carattere morbido e strutturato, arricchito dal classico timbro sapido-marino di Wick, cenni di cera d’api, frutta matura e il tipico tocco “old style” dato dai vecchi metodi di produzione.

Una notevole scoperta.

 

The Spey Cast 15 anni, 70 proof (40%)

Jas. Gordon & Co., Old Highland Liqueur Scotch Whisky, 75cl, imbottigliato per Mr. Edward Giaccone

Questo Spey Cast 15 anni è una rarissima bottiglia di whisky blended da collezione, legata a doppio filo alla storia dell’importazione e del collezionismo in Italia. Mr. Edward Giaccone, leggendario commerciante di Salò, vero e proprio pioniere del whisky in Italia negli anni ’60, ’70 e ’80.

L’Imbottigliatore Jas. Gordon & Co. è un marchio storico legato a Gordon & MacPhail, la celebre azienda di Elgin fondata da James Gordon e John Alexander MacPhail. Questa specifica variante da 15 anni (da non confondere con la più comune versione da 12 anni) fu imbottigliata specificamente per il mercato italiano su commissione della Co. Import di Pinerolo (Torino) proprio per Edoardo Giaccone.

Etichettato all’epoca come “Old Highland Liqueur Scotch Whisky”, ha una gradazione storica espressa in 70 proof (circa 40% Vol.) e un formato tipico del periodo da 75 cl.

Al naso sentori dominanti di miele selvatico, burro caldo e caramello toffee. Sfumature marcate di arancia, scorza di limone e accenni di frutta scura essiccata (come uvetta) tipica dei vecchi passaggi in botte ex-sherry. Note di Crème Brûlée, accompagnate da una leggerissima e raffinata nota di fumo di tabacco.

Al palato offre una consistenza densa, ricca e quasi oleosa. Il sapore ripete la dolcezza del caramello e del toffee, bilanciata però da una piacevole nota contrastante di arancia amara e cioccolato fondente. Speziatura delicata, con lievi accenni di tè nero.

Finale di media-lunga persistenza.

 

Longrow 1987, 9 anni, 43%

Signatory Vintage, Vintage Collection, Cask 147+148, 830 bottiglie 

Bonus dram, e che dram! Questo Longrow 1987 di Signatory Vintage è un rarissimo imbottigliamento indipendente di grandissimo interesse per collezionisti ed estimatori del whisky vecchio stile.

I rilasci di Longrow di quell’era, seppur ridotti alla gradazione del 43%, conservano il tipico carattere “ruggente” e artigianale di Campbeltown.

Al naso un intrigante mix marino, torba grassa e note leggermente medicinali e agrumate. Emergono sentori di scoglio, cera d’api, limone e fumo di falò, accompagnati da una dolcezza di fondo di crema pasticcera.

Sorso oleoso e minerale, sorprendentemente masticabile nonostante la gradazione. Si avvertono spezie (pepe bianco), salsedine, agrumi gialli e una torba sporca, “di fattoria”, tipica dello stile tradizionale della distilleria.

Finale medio-lungo e riscaldante.

 


Masterclass Laphroaig by Mr. Laphroaig

Degustazione guidata da Claudio Riva

Quattro decenni di Laphroaig, quattro espressioni molto differenti che hanno ben descritto l’evoluzione dell’iconico dram di Islay.

Fondata nel 1815 a Islay, in Scozia, Laphroaig è celebre per il suo stile inconfondibilmente torbato, medicinale e marino, oltre a detenere il Royal Warrant di Re Carlo III. La distilleria preserva tuttora i tradizionali pavimenti di maltaggio e offre ai membri del club “Friends of Laphroaig” un piede quadrato di terra sull’isola.

 

Laphroaig 2000, 14 anni, 50%

Hunter Laing, The Old Malt Cask, Refill Hogshead n. HL 10809, 351 bottiglie

Hunter Laing & Co. è una rinomata azienda scozzese a conduzione familiare con sede a Glasgow, attiva nel settore del whisky come imbottigliatore indipendente, miscelatore (blender) e, più recentemente, come distillatore. Fondata nel 2013 da Stewart Hunter Laing insieme ai figli Andrew e Scott, l’azienda è nata in seguito alla scissione della storica società di famiglia, la Douglas Laing & Co.. Da allora, Hunter Laing si è affermata globalmente grazie alla straordinaria qualità del suo “parco botti” e a selezioni imbottigliate prevalentemente a livello di singolo barile (single cask) o in piccoli lotti, senza filtrazione a freddo e senza coloranti artificiali.

Nel 2018, realizzando il sogno di una vita del fondatore Stewart, Hunter Laing ha inaugurato la Ardnahoe Distillery, la nona distilleria sull’isola di Islay. Nell’aprile del 2026, Stewart Hunter Laing si è spento pacificamente all’età di 79 anni, dopo oltre 60 anni interamente dedicati all’industria dello Scotch Whisky. La guida dell’azienda prosegue saldamente nelle mani dei figli.

Questo Laphroaig 2000 14 anni, selezionato per la celebre gamma The Old Malt Cask (OMC), è un eccellente dram. Distillato nel giugno 2000 e imbottigliato nell’agosto 2014, questo single cask specifico proviene da una botte Refill Hogshead, indubbiamente la mia preferita. Come da tradizione per la linea Old Malt Cask, il whisky è stato imbottigliato alla gradazione fissa del 50% ABV, senza coloranti artificiali e senza filtrazione a freddo, preservando l’anima più autentica del distillato.

Dolce e marcatamente torbato. Al naso e al palato si distinguono le classiche note marine, salmastre e medicinali di Laphroaig, bilanciate da sfumature più dolci di vaniglia, cenere e miele donate dal lento invecchiamento di 14 anni.

Alla nota iniziale molto pronunciata di fuliggine morbida e fumo di falò, accompagnata da sfumature di polvere da sparo bruciata, segue una marcata dolcezza cremosa di vaniglia e cioccolato al latte, con un leggerissimo tocco di liquirizia dolce in lontananza.

Il palato si apre con una decisa ondata di fumo e torba medicinale, seguita da una sapidità salmastra molto pulita.

Il finale è di media-lunga persistenza.

 

Laphroaig 10 anni Cask Strength, Batch 014, 58.6%

Original Bottling

La svolta moderna è avvenuta a febbraio 2009, sotto la direzione dell’allora distillery manager John Campbell. Per valorizzare le naturali e minime differenze di gradazione e profilo aromatico tra una produzione e l’altra, Laphroaig ha deciso di lanciare sul mercato edizioni annuali numerate: il Batch 001 è stato rilasciato ufficialmente nel 2009 con una gradazione del 57,8% vol. Da quel momento la distilleria rilascia a cadenza regolare (generalmente una o due volte l’anno) un nuovo lotto numerato progressivamente (es. Batch 015, Batch 016, ecc.), rendendolo uno dei prodotti più attesi dai puristi del torbato.

Con i 15°, 16 e 17° rilasci ancora disponibili in distilleria, il Batch 014 rappresenta l’ultimo imbottigliamento Cask Strength proposto da Laphroaig con quantità “sensate”. È stato rilasciato nel giugno 2021, ed interpreta la versione “ricca e fruttata” della classica maturazione in botti ex Bourbon.

A differenza della versione standard a 40% ABV, questa release esprime il DNA più puro, viscerale e senza filtri della distilleria. Rispetto ad altri lotti storici, il Batch 014 è conosciuto per essere una delle versioni più morbide, dolci e accessibili della serie, pur mantenendo intatta la sua natura selvaggia.

Al naso l’impatto medicinale tipico di Laphroaig (iodio, bende ed erbe officinali) è ben presente ma avvolto da una forte componente dolce. Emergono note di caramello, vaniglia, miele di acero, tabacco da pipa e fumo di falò.

Al palato offre una consistenza oleosa e sciroppata. Esplode una combinazione di torba densa, pepe bianco e cenere, bilanciata da toffee, marshmallow e una spiccata sapidità marina.

Finale lunghissimo, caldo e secco.

 

Laphroaig 1994-2006, 12 anni, 54.4%

High Spirits’ Collection, Natural Cask Strength Selection, Cask n. 8692, 75cl

High Spirits è uno dei più celebri e storici imbottigliatori indipendenti italiani di whisky. Fondato a Rimini alla fine degli anni ’90 dal leggendario selezionatore Ferdinando “Nadi” Fiori (già celebre nel settore per la sua precedente avventura con Intertrade), il marchio gode di una fama straordinaria tra i collezionisti di tutto il mondo.

Questo Laphroaig 1994 è una rarissima e prestigiosa espressione Single Cask della celebre distilleria.

I fortunati compagni di degustazione hanno evidenziano il classico carattere medicinale e torbato tipico dei Laphroaig distillati negli anni ’90, arricchito da sfumature fruttate, note saline e floreali e un finale persistente, potente e profondo.

I fuochi artificiali del Batch 014 sono molto lontani. Qui domina l’eleganza, la profondità, e quella torba vecchio stile non arrogante.

 

Laphroaig 10 anni, “Without Royal Warrant”, 43%

Importato da Spirit SPA, 75cl

Quedto Laphroaig 10 anni Pre-Royal Warrant è un imbottigliamento storico e rarissimo, risalente alla seconda metà degli anni ’80. Rappresenta una vera e propria capsula del tempo per i collezionisti e gli amanti dei single malt di Islay.

Nel 1994, l’allora Principe Carlo (oggi Re Carlo III) ha concesso alla distilleria Laphroaig il prestigioso sigillo del Royal Warrant. Da quell’anno in poi, il logo con le tre piume è comparso stabilmente sulle etichette. Questa bottiglia fa parte dell’era precedente a questo evento storico.

I whisky distillati da Laphroaig negli anni ’70 e ’80 possiedono caratteristiche profondamente diverse rispetto al 10 anni moderno. La torba risulta meno aggressiva e “chimica” rispetto a oggi, una sorta di cereale tostato con una sfumatura più morbida, grassa ed oleosa.

Emergono sentori netti di iodio, alghe, cerotto, frutta matura ed una spiccata mineralità. Un carattere più denso, aiutato anche dalla gradazione alcolica più elevata rispetto a quella odierna.

Al palato attacco dolce di malto e miele che vira immediatamente verso un fumo medicinale caldissimo.

Finale elegante maledettamente lungo.

 

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