Consigli per bere whisky (e non solo) a Tokyo
Siete in partenza o state programmando una vacanza all’ultimo momento? L’Oriente vi attira, in particolar modo il Giappone? Ecco un motivo in più per andare a fare una settimana alcolica nel paese del sol levante: i whisky bar.
Tokyo è una città di circa 8,5 milioni di abitanti, con l’area metropolitana arriva a circa 37, dove mangiare e bere non pone nessun problema di scelta: il numero di bar, izakaya e ristoranti è impressionante e ce ne rendiamo conto girando in qualsiasi parte della città. I quartieri che si sviluppano intorno alle stazioni (del treno soprattutto JR) brulicano di locali, non solo a livello stradale ma anche in verticale. Basta dare un occhio alle insegne di un qualsiasi palazzo di queste zone per vedere che ad ogni piano (anche sotterraneo) possono esserci uno o più bar, caffè o altro.
Per un turista non è facile trovare il luogo/indirizzo e andare al buio spesso non è raccomandabile: si rischia di sbagliare genere, che sia bar o ristorante. Quindi ecco una mia piccola guida per gli amanti del whisky, basata sulle mie esperienze giapponesi. Non è completa, non è una classifica; è solo mia personale e consiglio sempre a chi si reca a Tokyo di seguire i consigli di amici locali, parenti o persone conosciute nei bar.
Alcune precisazioni; tutti i whisky bar sono di solito piccoli, ai piani superiori o sotterranei, con pochi posti ai tavoli e al bancone, quindi sempre meglio prenotare, in settimana o week end è lo stesso. Se siete da soli è abbastanza facile, in 2 pure, in 3 già diventa più difficile, in 4…buona fortuna!
Questi locali hanno spesso un service charge, fisso o in percentuale; vi verrà comunque detto entrando, non lo troverete scritto sulla lista perché… non c’è! Quindi altro consiglio; guardatevi intorno, osservate le bottiglie e chiedete consiglio all’oste che saprà aiutarvi in una sempre difficile scelta. Spesso è anche possibile avere la mezza dose, chiedete. Approfittate anche dei social prima di andare e controllate gli orari, gli ultimi post, per eventuali chiusure straordinarie e per vedere le ultime bottiglie aperte.
Il covid ha cambiato un poco la situazione per quanto concerne apertura/chiusura; difficile ora fare la nottata (o mattinata), i whisky bar tendono ad anticipare entrambe ma per concludere la notte ci sono altre tipologie di locali. L’ora di punta normalmente può essere subito all’apertura con i lavoratori che escono dagli uffici o la tarda serata dopo le 22; periodo di festa o di vacanza…qualsiasi ora è buona per bere!
MASH TUN, stazione Meguro
Si tratta di un intimo whisky bar situato al secondo piano di un palazzo su una strada secondaria vicino alla stazione di Meguro. È rilassato e accogliente, ha circa 250 malti diversi e l’appassionato proprietario, Toru Suzuki, evita che le sue bottiglie diventino “stantie” offrendo degustazioni a prezzo ridotto di bottiglie che riposano sulla mensola da diverso tempo e che stanno finendo.
📍 Mikasa Building, Piano 2, 2 Chome-14-3 Kami-Osaki, Shinagawa-ku, Tokyo
☎️ + 81 (3) 3449-3649
Estratto dal libro Whisky Giapponese
Quando arrivo e mi siedo al mio solito posto è come sentirsi a casa, calda accoglienza ma alla giapponese; Suzuki San, il proprietario, sa come mettere a proprio agio i suoi clienti, nuovi e abituali. Ampia scelta di whisky da tutto il mondo, Australia compresa, tanti Cadenhead’s, Islay e Cambeltown ben rappresentati anche da imbottigliamenti indipendenti e poi anche propri; ultimo provato un Inchgower 23 anni, pesca e miele, da bere a sorsate. Vi consiglio di partire con un highball classico, poi magari una degustazione delle bottiglie targate Mash Tun, tutte caratterizzate da un gatto in etichetta ; è Ribbon, il felino del proprietario.
Finite poi con un altro highball, con un torbato è un bel bere prima di andare a dormire. Se a metà volete ringrescarvi, sono disponibili anche birre artigianali giapponesi, di solito in lattina, a volte alla spina.

ZOETROPE, stazione Shinjuku
Potrebbe benissimo rivendicare il titolo di bar migliore del mondo. Tutti i visitatori lo considerano uno dei loro preferiti, e per un buon motivo. È nato dall’idea dell’ex sviluppatore di videogiochi Atsushi Horigami, che ha combinato le sue due passioni: il whisky e i vecchi classici cinematografici. Potrete sorseggiare meravigliosi dram mentre vi rilassate con le classiche commedie di Buster Keaton e Stanlio e Ollio
📍 Gaia Building #4, Piano 3, 7 Chome-10-14 Nishi-Shinjuku, Shinjuku-ku, Tokyo
☎️ + 81 (3) 3363-0162
Estratto dal libro Whisky Giapponese
E’ il tempio del whisky e altri distillati, come rum e gin, sempre giapponesi. Il locale è plasmato dalla personalità e dagli interessi del proprietario per il cinema; un grande schermo passa spesso vecchi film in bianco e nero, da Buster Keaton a Metropolis. Qua potete scoprire i principali whiskies base giapponesi, se siete dei “novellini”, oppure andare più a fondo con parecchi imbottigliamenti delle nuove distillerie, compresi vari new make. Presenti anche vecchie bottiglie, sconsigliate a tutti, a meno che non siate dei nerd del whisky giapponese e alcuni grandi classici del recente passato. Karuizawa e Hanyu finiti però.

ALOHA BAR, Stazione Ikebukuro
📍 Izumi Building, piano 3B, 3 Chome-29-11, Nishi-Ikebukuro,Toshima-ku, Tokyo
☎️ + 81 (3) 6912-7887
Apertura recente, poco prima del covid, grazie a David, nippo-americano delle Hawaii, che ha trovato una posizione ferma tra i whisky bar da visitare. Ampia scelta di giapponesi, Chichibu in primis, alcune chicche di Suntory e Nikka a prezzi alti ma giusti, Scozia, indipendenti, bourbon e anche birra artigianale per chiudere la serata in atmosfera informale tra Usa e Giappone. Niente tavoli, solo bancone.

HIBIYA BAR WHISKYS , Ginza
Qui Mike Miyamoto di Suntory porta i suoi ospiti; l’ampia lista dei whisky in inglese e alcuni piatti in stile tapas lo rendono un posto elegante da visitare.
📍 Kaneko Building, Sotterraneo 1, 3 Chome-3-9 Ginza, Chūō-ku, Tokyo
☎️ + 81 (3) 5159-8008
Estratto dal libro Whisky Giapponese
Si scende in un sotterraneo, ben segnalato per arrivare in paradiso. Il gruppo Hibiya (legato a Suntory) possiede alcuni bar, questo è dedicato al whisky ma sono disponibili anche ottimi cocktails proposti da Obama San, manager ma anche bartender di livello, e Eiko San, numero uno per il mio usuale Sugi Sonic; highball della casa con whisky Suntory maturato in legno di cedro. Kato San e Ikeno San completano la squadra. Tutti i marchi del gruppo sono presenti, compresi scozzesi (anche Macallan), irlandesi e americani.
Potete prendere dram da sogno come Hibiki 30, Yamazaki e Hakushu 25 a prezzi alti (aumentati da Natale 2022) o rimanere su Hibiki 21 o i due 18 a prezzi accessibili, quasi popolari. Possibile mangiare anche qualche piattino sfizioso.

Altri bar da segnalare
SLUGS BAR Ginza: vecchie bottiglie, soprattutto scozzesi ma anche qualche giapponese, servite dalla capace e gentile Yamamoto San, che trova sempre il whisky giusto per tutti
📍 Sukiya Building, 5, Sotterraneo 1F, 6 Chome−3−8, Ginza, Tokyo
☎️ + 81 (3) 3289-1630
BAR TAMAHIKO, Ikebukuro: regno delle vecchie bottiglie, tante arrivano dal nostro paese, prezzi non economici ma porto sicuro dove poter bere un Samaroli o un vecchio Macallan
📍 Piano 3, 2 Chome−4−2, Ikebukuro, Tokyo
☎️ + 81 (3)
BAR KAGE, Ginza: bella collezione di whisky giapponesi e scozzesi, atmosfera formale e piacevole
📍 Sotterraneo 1, 6 Chome−3−6, Ginza, Tokyo
☎️ + 81 (3) 6252-5044
BAR CAOL ILA, Shibuya: non solo Islay ma anche vecchie bottiglie e giapponesi
📍 MST Dogen-zaka, Piano 3, 1 Chome-13-3 Dogen-zaka, Shibuya-ku, Tokyo
☎️ + 81 (3) 5428-6184
KEN’S BAR, Hatchobori: specializzato in bourbon
📍 Floor and Walls Hacchobori, Sotterraneo 1F, 3 Chome−11−12, Hatchobori, Tokyo
☎️ + 81 (3) 6869-788
Kanpai!
Gli indirizzi in Giappone
Dagli indirizzi che abbiamo indicato si intuisce che le vie in Giappone non hanno un nome, ma viene usata una combinazione di tre numeri.
Identificato il quartiere, per esempio Ginza, i tre numeri identificano le zone, da quella più grande a quella più ristretta. Il primo, il Chome, è il distretto urbano. Il secondo numero indica il blocco e il terzo il numero dell’abitazione.
Gli indirizzi in Giappone sono in realtà scritti al contrario rispetto a come sia abituati nel mondo occidentale. Si parte dalla prefettura, per passare al CAP e alla municipalità (la città), il quartiere, un eventuale sottoquartiere (la frazione), la combinazione dei tre numeri e l’indicazione del piano (F piani superiori, B basement-sotterraneo). La numerazione dei piani in Giappone è come quella americana, il “nostro” piano terreno è per loro il primo piano.
Conoscendo un indirizzo, le possibilità di farsi guidare da Google Maps o – peggio ancora – dal navigatore dell’auto, sono praticamente nulle. Ci viene in aiuto il numero di telefono, motivo per cui lo abbiamo indicato (poi se volete chiamare, buona fortuna). Specificatelo nella vostra ricerca, al posto dell’indirizzo, e verrete portati molto vicino alla vostra destinazione. Il resto, compreso l’individuazione della porta o dell’ascensore di accesso ai pieni superiori, ve lo dovrete conquistare con l’intuito … e un poco di fortuna.
A titolo di esempio, questo è l’indirizzo “ufficiale” del Mash Tun:
Giappone, 141-0021 Tokyo, Shinagawa City, Kamiosaki, 2 Chome−14−3, 2F
ricordandoci che il 2F è in realtà il nostro primo piano.









