Villa Zarri #BRANDYTASTING

Villa Zarri #BRANDYTASTING

Ieri sera terzo appuntamento del decimo round di degustazioni #whiskytasting. Usciamo dal mondo del whisky per affrontare quello del brandy italiano artigianale.

La storia del brandy Italiano, dai marchi storici sino alla recentissima introduzione del Brandy Italiano IG (Indicazione Geografica). Attraverso l’esperienza personale e della sua famiglia Guido Fini Zarri ha ripercorso quelli che sono stati gli anni d’oro del distillato italiano di vino, la sua grande crisi e l’attuale rinascita in veste artigianale.

Abbiamo appena pubblicato il calendario autunnale del Round 11. Gli appuntamenti con il Round 10 di WhiskyTasting proseguiranno nei giovedì di giugno, i cofanetti sono tutti disponibili.

Condividiamo di seguito la registrazione della piacevole serata.

 

 

Brandy Villa Zarri

La storia del Brandy Villa Zarri è legata alla storia di un’illustre famiglia bolognese e ha inizio nel 1954, anno in cui Leonida Zarri acquistò la Pilla, un’azienda con sede a Venezia, che produceva ottimi brandy e liquori. Tra questi, all’epoca, spiccava il Select, il più famoso aperitivo italiano.
Poco dopo la Pilla venne trasferita a Castel Maggiore, nei pressi di Villa Zarri.
Nel 1986 nacque il Brandy Villa Zarri, prodotto artigianale, con l’obiettivo di diventare il miglior Brandy Italiano.

 

 

La distilleria venne installata in un edificio attiguo a Villa Zarri, un tempo adibito a scuderia. Oggi, completamente ristrutturato, è destinato non solo alla distillazione, ma anche alle degustazioni con consumatori appassionati.

Per ottenere un grande distillato di vino è fondamentale il processo di distillazione. Quello da noi adottato è a metodo discontinuo a due passaggi, svolto con l’alambicco Charentais, interamente in rame.

Nel 1990, il giovane Guido Fini Zarri presentò sul mercato la prima bottiglia di Brandy Villa Zarri. Seguendo, infatti, le orme del nonno e del padre in questa attività, volle a tutti i costi produrre un distillato completamente naturale, derivato dalla distillazione con metodo discontinuo di vino trebbiano romagnolo.
Il risultato fu un Brandy che non teme confronti, di qualità superiore e di grande stile.

 

 

Villa Zarri #brandytasting

Giovedì 20 giugno 2024
#ONAIR.academy

Con Guido Fini Zarri

 

Abbiamo ripercorso la lunga storia del brandy italiano e assaggiato 5 dram con 5 affinamenti differenti.

Il menu della serata:

  1. Villa Zarri 10 anni, 44%
    Assemblaggio tradizionale (blend di annate)
    Rovere francese
  2. Villa Zarri 16 anni, 44%
    Assemblaggio tradizionale (blend di annate)
    Rovere francese
  3. Villa Zarri 23 anni, 45%
    Millesimo 1997
    Rovere francese
  4. Villa Zarri 18 anni Marsala, 49%
    Millesimo 2002
    17 anni di rovere francese e 1 anni in Marsala Florio Vergine 1998
  5. Villa Zarri 24 anni Whisky Club Italia, 59.7%
    Millesimo 1991
    Imbottigliato a gradazione di botte

 

Qui sotto è possibile ascoltare la registrazione della degustazione.

Tutti i cofanetti #whiskytasting sono disponibili su whiskyclub.it/whiskytasting.

 

Il Webinar

 

Dallo shop

Disponibili tutti i cofanetti del Decimo Round.

 

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