Van Brunt Stillhouse, Brooklyn

Van Brunt Stillhouse, Brooklyn

[ad_1]
Whisky Club Italia negli USA – Day 4.

Lasciamo New York City con nel cuore Red Hook, che rappresenta, dopo lo stop forzato del Proibizionismo e quasi un secolo di attesa, la rinascita della distillazione newyorkese.

Il luogo in cui la sperimentazione raggiunge il suo apice è una piccola distilleria, una di quelle piccole distillerie incasinate che ricorda tanto i microbirrifici di prima generazione. La Van Brunt Stillhouse lavora davvero a piccoli lotti, produce rum durante l’estate e whiskey in inverno. Spazia dal classico bourbon, prodotto con cereali biologici, ad un whiskey americano con un mashbill che non rientra in alcun disciplinare, per finire con un single malt 100% orzo che tenta di simulare la complessità dello Scotch. Oltre allo scontato Moonshine.

Ma il prodotto che mi ha affascinato di più è il loro Rye, un distillato che riesce a raggiungere un difficile equilibrio tra la potenza della spezia della segale e la quasi stucchevole dolcezza del legno.

Evito di parlarvi della qualità della loro Grappa, prodotta da vinacce che provengono da un locale winemaker. Evidenzio solo che questa sarà la prima di tante grappe che incontrerò in giro per gli States, visto che qui la denominazione del nostro amato distillato non è tutelata.

Non mi aspettavo molto da New York City, la presenza di un mercato elitario come quello di Manhattan avrebbe potuto condizionare lo stile di questi distillatori, invece ho piacevolmente scoperto un’origine dal mondo della passione.






[ad_2]

Leggi su Facebook

 

ALTRI ARTICOLI

Comments

Leave a comment