Un dram di whisky: il dubbio, l’equilibrio – 5

Un dram di whisky: il dubbio, l’equilibrio – 5

Un articolo diviso in sei parti, sullo spunto della degustazione di un dram di whisky, che approfondisce il tema del significato dell’assunzione di alcol dal punto di vista medico.

Il linguaggio è privo di termini strettamente ‘corporativi’, vuole solo fornire informazioni accurate e precise nel descrivere il percorso dell’alcol nel corpo umano, con le sensazioni, le emozioni e i processi chimici e fisici che provoca.

Con la simpatia di un piacere condiviso e la consapevolezza di conoscere però bene l’alcolico amico.

In sintesi, un viaggio che coinvolge corpo e mente, non per arrivare a una conclusione, ma per presentare il paesaggio che lo accompagna. Senza giudizi.

Giulio Pezzo, specialista in medicina interna, ha una grande passione per il whisky, che si è esaltata nella visita delle distillerie di Islay.

 

Un dram di whisky: il dubbio, l’equilibrio:

 


Un dram di whisky: il dubbio, l’equilibrio – Parte quinta

  1. E adesso… è arrivato il momento
  2. Alcol e salute pubblica
  3. Effetti oggettivi dell’alcol
  4. Effetti soggettivi dell’alcol
  5. Non esistono quantità di alcol sicure alla guida
  6. Le leggi nel mondo

 

E adesso… è arrivato il momento

Bisogna andare a casa.  Cosa c’è di difficile, di strano? È come mi sento, forse, e senza tanti dubbi e tante scuse, ho sicuramente ecceduto un po’ troppo con la mia ‘Uisge Beatha’ acqua di vita, chiamata ai giorni nostri: whisky. Mi sento strano, un po’ rallentato e mi ritorna alla mente un aneddoto di tanti, troppi anni fa, quando ero piccolo, un ragazzino.

 

 

Ero in Svizzera con la mia famiglia, a sera tarda, dopo una cena importante, siamo usciti dal ristorante e un gruppo di ragazzi, distinti, ben vestiti dalle sembianze di studenti universitari, si sono proposti per riaccompagnarci in hotel guidando la nostra autovettura. La cosa mi aveva molto colpito perché non ne capivo il senso. Mi spiegò, poi, mio padre che questi ragazzi si erano inventati questo piccolo lavoro di accompagnare a casa le persone che avevano bevuto alcolici, onde evitare incidenti stradali o multe da parte della polizia che già applicava tolleranza zero su chi beveva alcolici e si metteva alla guida. Erano gli anni 60.

 

Alcol e salute pubblica

Sottolineo che tutti i dati raccolti, in questo scritto che vi sto per mostrare, spaziano negli ultimi decenni, si compongono di rilevazioni a volte più datate o più recenti, che vanno confrontate fra loro seguendole nell’arco temporale per coglierne i cambiamenti. Sono, di fatto, la testimonianza della difficoltà di oggettivare un problema più che percepito, ma, di difficile definizione per la sua varietà di manifestazioni in differenti aree geografiche. Una lettura che ci invita a ragionare e valutate la reale portata del problema. Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) gli incidenti stradali sono la nona causa di morte nel mondo fra gli adulti, la prima fra i giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni e la seconda per i ragazzi dai 10 ai 14 e dai 20 ai 24 anni.

L’alcol rappresenta una delle maggiori fonti di pericolo per gli automobilisti: gli incidenti stradali causati dal suo eccesso hanno numeri significativi in tutti i Paesi: nel 2019 nel mondo ci sono stati 1,2 milioni di morti, la causa del 6% dei quali è stata ufficialmente associato all’alcol (dato OMS), e sono i motociclisti – soprattutto giovani e di sesso maschile – a maggior rischio di coinvolgimento in incidenti di questo tipo.

 

 

Guidare sotto l’effetto di alcol (e vale per ogni qualsiasi sostanza psicoattiva o droga) aumenta il rischio di incidente grave. Il rischio di incidente stradale (ancora dati OMS) inizia a bassi livelli di concentrazione di alcol nel sangue e aumenta significativamente quando il tasso alcolemico del conducente è ≥ 0,04 g/dl OMS).

Di seguito viene riportata la percentuale di decessi per incidenti stradali rispetto al totale degli incidenti stradali attribuiti a un consumo di alcol al di sopra del limite dell’alcol considerato legale nella nazione o nell’area geografica presa in considerazione nell’anno 2017 (decessi automobilistici, dei pedoni e dei ciclisti).

 

2017 – % decessi per incidenti stradali attribuiti all’alcol

  • Sudafrica 57,5%
  • Canada 29,6%
  • Stati Uniti 29%
  • Svezia 24%
  • Italia 22,5%
  • Svizzera 13%
  • Honduras 6,8%
  • India 4,1%
  • Cina 0,4%

 

Nel mondo

Secondo le stime pubblicate nel 2009 dall’OMS nel “Global status report on road safety”, ogni anno i morti sulle strade sono circa 1,3 milioni e le persone che subiscono incidenti non mortali sono tra i 20 e i 50 milioni.

Quasi il 90% dei Paesi ha delle leggi che regolano il consumo di alcol in relazione alla guida, ma solo il 49% ha un limite di concentrazione alcolica nel sangue inferiore o uguale a 0,05 grammi per decilitro, come raccomandato. Secondo i dati della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), nel 2022 negli Stati Uniti sono stati registrati 6,1 milioni di incidenti stradali, di cui 29.000 sono stati mortali. Di questi, il 35,4% è stato correlato all’alcol. In termini di numeri, si tratta di 1,2 milioni di incidenti stradali e 10.300 morti: non è certo poco!

 

 

In Europa

Secondo il rapporto 2009 “European status report on road safety. Towards safer roads and healthier tran sport” dell’OMS Europa, ogni anno circa 120 mila persone muoiono a causa di incidenti stradali, mentre 2,4 milioni rimangono infortunate. Secondo l’Osservatorio nazionale alcol, in Europa un incidente su quattro è correlato all’alcol. Inoltre, negli incidenti causati da guida in stato di ubriachezza il 96% delle persone coinvolte è rappresentato da individui di sesso maschile, di cui il 33% giovani o giovani adulti di età compresa tra i 15 e i 34 anni.

In Gran Bretagna, nel 2022, il 13% degli incidenti stradali è stato correlato all’alcol: questo significa che su 4.757 incidenti stradali totali, 622 sono stati causati da guida in stato di ebbrezza, mentre in Scozia il 17% degli incidenti stradali è stato correlato all’alcol (su 1.105 incidenti stradali totali, ne ha causati 188).

E così come premesso all’inizio dello scritto, tutti questi dati appena esposti si modificano, sono in continua evoluzione. Secondo il rapporto “Alcol e guida: un’analisi globale” pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2022, il 28% degli incidenti stradali mortali nel mondo è correlato all’alcol. Questo significa che su 100 incidenti stradali mortali, 28 sono causati da guida in stato di ebbrezza. La percentuale di incidenti stradali correlati all’alcol varia notevolmente da paese a paese. In alcuni paesi, come l’Australia, il Canada e gli Stati Uniti, la percentuale è inferiore al 20%. In altri paesi, come la Russia e la Romania, la percentuale è superiore al 50%. In Europa, la percentuale di incidenti stradali correlati all’alcol è del 25%. In Italia, la percentuale è del 27%. L’alcol è una delle principali cause di morte e lesioni da incidenti stradali nel mondo. L’OMS stima che l’alcol sia responsabile di circa 3 milioni di morti per incidenti stradali ogni anno.

 

In Italia

Secondo i dati 2012-2015 del sistema di sorveglianza Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia, dell’Istituto Superiore di Sanità) tra il 2012 e il 2015 più di 8 persone su 100 fra i conducenti di autovetture hanno guidato sotto l’effetto dell’alcol negli ultimi 30 giorni e altre 6 persone su 100 dichiarano di essere state trasportate da un conducente che guidava sotto l’effetto dell’alcol. La quota di giovanissimi alla guida sotto l’effetto dell’alcol è leggermente più bassa che nel resto della popolazione ma comunque preoccupante, poiché il rischio di incidenti stradali associato a questo comportamento.

Tra i 18 e 21 anni il 6% dichiara di aver guidato dopo aver bevuto, rischiando di incorrere in una sanzione certa, poiché in questa fascia d’età la soglia legale di alcolemia consentita è pari a zero.

Inoltre, come riportato in questa pubblicazione dell’Osservatorio nazionale alcol “Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia”, secondo il XVII rapporto Aci-Censis, per i giovani di 18-29 anni, la guida sotto l’influsso di alcol e droghe rappresenta il più grande problema (61,6%), seguito dall’eccesso di velocità (57%). I dati mostrano che il 37,9% di soggetti di età inferiore a 30 anni, rispetto ad una media totale del 36,9%, sceglie di limitare il consumo di alcolici (il valore più basso si registra nella classe di età 45-69 anni). Il 47,1% degli intervistati afferma di no preoccuparsi del problema della guida dopo il consumo di alcol “perché non è un bevitore abituale”, e la percentuale si abbassa notevolmente nella fascia d’età 18-29 (36,6%). Preoccupante risulta la percentuale di giovani (3,4% rispetto allo 0,7% di chi ha più di 30 anni) che pur sapendo di doversi mettere alla guida sceglie di non limitare il consumo di alcol.

Una critica a questi studi potrebbe essere la sottostima dei dati in possesso.

Il tema degli incidenti stradali alcol correlati rappresenta un argomento di estrema rilevanza per la sicurezza stradale e di forte impatto mediatico, ma per il quale sono ancora presenti alcune lacune informative. Nonostante la rilevazione ISTAT degli incidenti stradali con lesioni a persone consenta di produrre un ricco set di informazioni, anche per quanto riguarda gli eventi alcol correlati, presenta ancora alcuni gap di informazione e difficoltà nel reperimento di dati esaustivi a livello nazionale: per avere altri elementi di valutazione abbiamo considerato anche altre fonti ufficiali. In particolare, sono state considerate le informazioni sulle sanzioni elevate in occasione di incidente stradale, fornite da Carabinieri e Polizia Stradale.
Disponibile, infine, un dato aggregato fornito dalle Polizie Locali dei comuni capoluogo.

 

Dati 2021

Dai dati forniti da Carabinieri e Polizia stradale (che rilevano complessivamente circa un terzo degli incidenti stradali con lesioni) risulta che, nel 2021:

  • su un totale di 52.459 incidenti con lesioni osservati, sono stati 5.085 quelli con almeno uno dei conducenti dei veicoli coinvolti in stato di ebbrezza e 1.676 quelli per i quali si è rilevato l’effetto di stupefacenti,
  • il 9,7% e il 3,2% degli incidenti rilevati da Carabinieri e Polizia Stradale nel complesso, è correlato quindi ad alcol e droga, proporzioni in aumento rispetto al 2020, per lo stato di ebbrezza alla guida e in lieve diminuzione per la droga (9,2% e 3,5%); le percentuali sono pari a 8,7 e 3,4 nel 2019

Focalizzando l’attenzione sui soli dati rilevati dai Carabinieri, nel 2021:

  • sono stati 3.542 gli incidenti stradali con lesioni a persone per i quali almeno uno dei conducenti coinvolti era in stato di ebbrezza, pari al 10,6% del totale degli incidenti con lesioni verbalizzati dall’Arma dei Carabinieri
  • rispetto al 2020 si registra una quota in lieve aumento di incidenti stradali con lesioni alcol correlati sul totale, (10,0% nel 2020 e 9,9% nel 2019)
  • le vittime coinvolte in incidenti stradali legati alla guida in stato di ebbrezza, nel 2021, sono state 63 (5,3% sul totale) e i feriti 5.602 l’11,4% sul totale (rispettivamente 4,8% e 10,8% nel 2020).

Dai dati comunicati dalle Polizie Municipali o Locali, risulta che:

  • in occasione di incidente stradale, le sanzioni per guida in stato di ebbrezza hanno rappresentato il 36%, mentre quelle per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti hanno rappresentato il 57% del totale.

 

Non esistono quantità di alcol sicure alla guida

Questo è un punto importante: il livello di concentrazione di alcol nel sangue per essere idonei alla guida è 0 grammi per litro. La legge impone questo livello per i minori di 21 anni che guidano un’auto, per i neopatentati e per i professionisti del volante.

Guidare dopo aver bevuto anche un solo bicchiere di bevanda alcolica aumenta il rischio di provocare o essere vittima di incidente: l’alcol altera la capacità di rispondere prontamente agli stimoli acustici, luminosi e spaziali.
Di solito, basta aspettare 2-3 ore per portare a zero l’alcolemia di un bicchiere di bevanda e se non si è digiuni il tempo può ridursi a 1-2 ore.

 

Effetti oggettivi dell’alcol

Le conseguenze negative dell’alcol sulla guida sono ben noti: sappiamo che agisce su diverse funzioni cerebrali (percezione, attenzione, elaborazione, valutazione ecc.), con effetti diversi e correlati al tasso alcolemico. Questo si misura in grammi di alcol per litro di sangue; un tasso alcolemico di 1 g/litro indica quindi che in ogni litro di sangue è presente 1 grammo di alcol puro; lo stesso tasso alcolemico può venire espresso anche nella forma 0,1 %. I primi effetti negativi si cominciano a riscontrare già con valori di 0,2 g/litro, ad esempio nella capacità di suddividere l’attenzione tra due o più fonti di informazioni e nell’interazione con la stanchezza; con un tasso di 0,5 g/litro cominciano ad essere compromessi il campo visivo laterale, i tempi di reazione, la resistenza all’abbagliamento, il coordinamento psicomotorio. Con un tasso di 0,8 g/litro questi sintomi si aggravano e viene compromessa anche la capacità di valutazione delle distanze, l’attenzione cala in modo notevole e diminuisce la sensibilità alla luce rossa.

Alla percentuale 1 – 1,2 g/litro la situazione è ancora più pesante e compare l’euforia, la visione laterale è fortemente compromessa, come pure la percezione delle distanze e della velocità di movimento degli oggetti. Tra 1,5 e 2 g/litro si registrano tutti i sintomi precedenti, in misura esagerata, con la completa sottovalutazione dei pericoli, lo scoordinamento dei movimenti (ad esempio si accelera invece di frenare), e reazioni fortemente rallentate.

Con un livello di alcolemia pari a 0.5g/l, che rappresenta il massimo livello consentito dal codice della strada e che non dovrebbe mai essere raggiunto se si intende porsi alla guida, si sperimenta che

  • il tempo di frenata raddoppia
  • si riduce il campo visivo, in particolare quello laterale
  • si ha una percezione distorta delle distanze e della velocità.

Questi sono i dati e i parametri corretti alla data di stesura dell’articolo in attesa del Nuovo Codice della strada. La modifica è stata approvata dal Consiglio dei Ministri ed è ora in attesa per il passaggio all’approvazione del Parlamento. Si prospetta che l’effettiva entrata in vigore avvenga entro la fine del 2023, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Effetti soggettivi dell’alcol

Oltre ai valori dell’alcolemia massima, nella considerazione degli effetti dell’assumere alcol entrano in gioco sia la diversa sensibilità delle persone a quei valori, sia – soprattutto – la velocità con la quale essi aumentano. Le alterazioni nelle funzioni psichiche e sensoriali, essenziali per chi guida, possono innescarsi a valori diversi da quelli standard: ci sono persone che si ubriacano più facilmente di altre, e non sempre questa variabilità di reazioni dipende dall’abitudine o dall’assuefazione all’uso di alcolici; anzi, spesso sono i soggetti che abusano di alcol quelli che per primi e più intensamente ne subiscono gli effetti negativi. E non va dimenticato che la guida in stato di ebrezza costituisce un reato.

 

 

 

Le leggi nel mondo

Un riepilogo delle leggi sulla guida in stato di ebbrezza:

  • Italia: In Italia, il limite massimo di alcol nel sangue per guidare è di 0,5 grammi per litro. le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza includono una multa che varia da 527 a 6.000 euro a seconda del livello di alcol nel sangue. Inoltre, la patente di guida può essere sospesa o revocata, a seconda del livello di alcol rilevato. Se il conducente causa un incidente, le sanzioni sono raddoppiate. In caso di guida in stato di ebbrezza, vengono detratti 10 punti dalla patente di guida .

Cosa dice la legge

L’Art. 33 – Modifiche agli articoli 186 e 187 Codice strada e introduzione 186 bis apporta alcune importanti modifiche all’art.186 del codice della strada ed introduce l’art. 186 bis (Guida sotto l’influenza dell’alcool per conducenti di età inferiore a ventuno anni, per i neo-patentati e per chi esercita professionalmente l’attività di trasporto di persone o di cose).

In particolare:

  1. qualora sia stato accertato un valore corrispondente a un tasso alcolemico superiore a 0 (zero) e non superiore a 0,5 gr/l per i minori di 18 anni sorpresi alla guida di un motorino o minicar
    • il conducente non potrà conseguire la patente prima del compimento del diciannovesimo anno di età, qualora sia stato accertato un tasso alcolemico superiore a 0,0 (zero) e non superiore a 0,5 g/l
    • il termine si sposta al compimento del ventunesimo anno di età, qualora sia stato accertato un tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l.
  2. qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0 (zero) e non superiore a 0,5 gr/l per alcune categorie di conducenti: per chi ha meno di 21 anni o ha conseguito la patente da meno di 3 anni e per i guidatori professionali e i conducenti di veicoli per il trasporto di persone o cose con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate:
    • sanzione amministrativa da 155 a 624 euro
    • In aggiunta alla sanzione prevista
  3. qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 gr/l:
    • sanzione amministrativa da 500 a 2.000 euro
    • sospensione della patente di guida da tre a sei mesi
  4. qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 gr/l:
    • sanzione amministrativa da 800 a 3.200 euro
    • l’arresto fino da tre mesi a un anno
    • sospensione della patente di guida da sei mesi a un anno
  5. Se è stato accertato un valore corrispondente a un tasso alcolemico superiore a 1,5 gr/l:
    • sanzione amministrativa da 1.500 a 6.000 euro
    • l’arresto da sei mesi ad un anno
    • sospensione della patente di guida da uno a due anni
    • se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata

Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale le sanzioni sono raddoppiate ed è disposto il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea.

 

I limiti nel mondo

  • Europa (ed ex UE oppure ancora in attesa): i limiti di alcol nel sangue per guidare variano in tutta Europa.

Le sanzioni per chi supera il limite massimo di alcol alla guida variano in base al Paese, ma in genere sono sempre molto severe. Ecco qualche esempio prendendo spunto da una recente indagine di Discover Cars. Ad esempio, in Germania il limite è di 0,5 grammi per litro, mentre in Svezia è di 0,2 grammi per litro. In Grecia guidare se il tasso d’alcolemia è superiore allo 0,5 g/l è considerato un reato flagrante punibile con l’incarcerazione fino a 2 anni e una multa salata in tribunale, oltre al ritiro della patente per 6 mesi. E in Francia è prevista una multa di 135 euro e 6 punti in meno sulla patente per chi guida sotto l’influenza dell’alcol.

Nel Regno Unito la pena massima per la guida di un veicolo con un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge o in stato di ebbrezza è una sanzione di 2.987 euro + 3 mesi di prigione o il divieto di guida e In Turchia, in caso di alcol e guida, la patente viene sospesa e si riceve una multa a partire da 141 euro, a seconda che si tratti della prima, seconda o terza infrazione. In Albania se il livello di alcol nel sangue supera quello consentito di 0,5 g/l, si riceve una sanzione tra i 20 e gli 81 euro e la sospensione della patente per 6 fino a 12 mesi. Se il guidatore si rifiuta di sottoporsi all’alcoltest, la multa avrà un importo tra i 41 e il 162 euro e inoltre la sua patente viene sospesa per un periodo dai 6 ai 12 mesi. In Croazia, invece, se si viola la legge che regola la guida in stato di ebbrezza, si riceve una sanzione proporzionale al quantitativo di alcol nel sangue, un po’ come in Italia.

 

In Paesi più lontani

Dall’altra parte del mondo, in Nuova Zelanda, chi viene sorpreso a guidare sotto l’influenza dell’alcol perde la patente per 6 mesi e riceve una multa salata, oltre a una notizia di reato nel Paese stesso. È importante ricordare che il tasso di alcolemia massimo in Nuova Zelanda è di 0,5 g/l.

In India il limite legale è di 0,3 g/l e la sanzione per la guida in stato di ebbrezza dipende se si tratta della prima o della seconda infrazione: se è la prima, la punizione è l’arresto per 6 mesi o una sanzione di 119 euro o entrambe le cose; se invece è la seconda negli ultimi 3 anni sono previsti 2 anni di carcere o una multa di 7.481 euro oppure entrambi.

Severissime le restrizioni in Sudafrica, dove il limite legale è meno di 0,5 g/l e venire fermati comporta il dover pagare delle sanzioni fino all’equivalente di 7.482 euro.

In Brasile qualsiasi valore d’alcol nel sangue superiore allo 0,6 g/l comporta una multa, che viene raddoppiata se il comportamento è ricorrente, in aggiunta alla sospensione della patente per 12 mesi.

USA: negli Stati Uniti, il limite di alcol nel sangue per guidare è di 0,08 grammi per litro. Tuttavia, alcuni Stati hanno limiti inferiori o zero tolleranza per i conducenti di età inferiore ai 21 anni .

Come abbiamo già visto in precedenza, per sapere se è stato superato il limite massimo di alcol nel sangue, si può utilizzare un etilometro, dispositivo che misura la concentrazione di attraverso l’analisi dell’aria espirata, e in alternativa, si può effettuare un esame (del sangue o delle urine) per rilevare la presenza di alcol nell’organismo.

Ciò che è importante ricordare è che il livello di tolleranza all’alcol varia da persona a persona e dipende da diversi fattori, come il peso corporeo, il sesso, l’età e la quantità di cibo ingerito.

Inoltre, il livello di alcol nel sangue può essere influenzato da fattori come il tipo di bevanda alcolica consumata, la velocità e il tempo trascorso dall’ultima assunzione. 

Cosa aggiungere di più… meditate, meditate gente.

 

Dati tratti da

  • salute.gov.it
  • itf-oecd.org
  • aci.it
  • epicentro.iss.it
  • altroconsumo.it
  • National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA). Traffic Safety Facts: Alcohol-Impaired Driving. Washington, DC: NHTSA, 2023.
  • Department for Transport (DfT). Road Safety Statistics Great Britain: 2022. London: DfT, 2023.
  • Scottish Government. Road Safety Statistics Scotland: 2022. Edinburgh: Scottish Government, 2023.
  • Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Alcol e guida: un’analisi globale. Ginevra: OMS, 2022.

 

Un dram di whisky

Rimane il dubbio …la ricerca di un equilibrio.

 

 

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