La tripla distillazione viene utilizzata principalmente per creare un distillato più leggero, eccezionalmente morbido e altamente raffinato, un carattere forgiato dal più prolungato colloquio con il rame, che porta alla rimozione di maggiori impurità e congeneri pesanti rispetto alla doppia distillazione.
Sebbene questo processo aumenti i tempi e i costi di produzione, viene scelto per creare un prodotto finale più pulito, più accessibile e, per molti palati interpretato come più lussuoso, vellutato e di alta qualità. Il suo new make “più morbido” necessita di meno maturazione sottrattiva, ed è virtualmente in grado di produrre whisky affascinanti già in giovane età.
La tripla distillazione aumenta sì la gradazione alcolica, ma principalmente concentra gli aromi floreali e di frutta estiva (come pesca e pera), producendo un distillato meno pungente, come ben raccontato da ogni dram di Irish Whiskey.
Nonostante non sia forzato da nessuno dei due disciplinari, come sappiamo il Single Malt Scotch Whisky si differenzia dall’Irish per essere tipicamente distillato solo due volte. Delle quasi 150 distillerie attive in Scozia, solo un paio possono oggi rivendicare di effettuare esclusivamente la tripla distillazione.
È sempre stato così?
La tripla distillazione in Scozia, oggi e ieri
Sebbene spesso citata come una tecnica tradizionale delle Lowlands scozzesi, sicuramente stimolata dalla vicinanza di questa regione all’Irlanda, la tripla distillazione è oggi anche qui cosa rara. La distilleria Auchentoshan è infatti stata per decenni l’unica in Scozia a sottoporre il 100% della propria produzione alla tripla distillazione. Alla distilleria di Glasgow si è aggiunta nel 2023 una vecchia conoscenza, la Rosebank – con sede sempre nelle Lowlands, chiusa nel 1993 e riportata in vita dalla Ian Macleod Distillers addirittura dopo avere subito il furto degli alambicchi. Una distilleria blasonata con un setup unico e contrastato, visto che i 3 alambicchi sono tutti dotati di wormtub, che producono invece uno spirito più pesante.
Altre distillerie effettuano triple distillazioni sporadiche. La più famosa è sicuramente Springbank, che nel cuore di Campeltown dedica due alambicchi alla produzione di Longrow, tre ad Hazelburn e due e mezzo (?!) al malto che porta il proprio nome Springbank in etichetta.
Tornando nelle Lowlands, l’etichetta 1770 Triple Distilled della nuova Glasgow Distillery Company (EstD 2014) propone un elegante malto non torbato, con maturazione in Ex Bourbon e in piccola parte in Virgin Oak.
Bisogna salire sino al cuore dello Speyside per incrociare qualche raro imbottigliamento di Benriach Triple Distilled. La distilleria ha effettuato sporadici Batch già agli inizi degli anni ’90, una tradizione che viene replicata ancora oggi, anche se solo per pochi giorni all’anno.
Ai lembi occidentali della stessa regione alcolica, la distilleria Benromach ha sperimentato la tripla distillazione nella sua serie Contrasts, dove ha proposto un rarissimo “leggermente torbato” speysider, prodotto nel 2009 con un passaggio nel wash still e due ulteriori nello spirit still.
Tornando a Campbeltown, la distilleria Glengyle pare avere ereditato dalla sorella Springbank il bisogno di sporadici passaggi tripli, come testimoniato dai rilasci sperimentali del Kilkerran triple distilled nel 2006.
Altre distillerie possono vantare di avere basato in passato le loro fortune sulla tripla distillazione, per essere passate solo in tempi più recenti alla più consolidata e moderna doppia.
L’ultima è sicuramente stata la Benrinnes, passata alla doppia neanche venti anni fa, quando già Claudio e Davide scorazzavano tra gli alambicchi scozzesi (esattamente nel 2007, dopo oltre una quarantina d’anni di parziale produzione con tripla distillazione). Una distilleria preceduta da una insospettabile Talisker, che vanta di avere distillato esclusivamente in tripla sino al 1928, per oggi essere in doppia, ma con un carattere addolcito dalla presenza del purifier.
Altre distillerie ci hanno abbandonato da decenni, lasciando solo un lontano ricordo di tripla distillazione. Tra queste ricordiamo sicuramente Littlemill (Lowlands, chiusa nel 1992, tripla distillazione sino al 1931).
Affascinante, quante altre ne stiamo dimenticando? Alfred Barnard testimonia nel suo libro “The Whisky Distilleries of the United Kingdom” la presenza in Scozia nel 1885-86 di molte altre lost distilleries con tripla distillazione (quasi tutte a Campbeltown). Ma anche l’esistenza a Glasgow di una certa “Auchintoshan”… una distilleria dotata di soli due alambicchi!
Un ultimo pensiero va a Bruichladdich. Poteva la distilleria più punk di Islay perdere anche questa occasione per esagerare? Ladies and gentlemen, ecco a voi l’X4, il primo Scotch distillato non due, non tre, ma bensì quattro volte! #quadrupledistilled









