Ho conosciuto Sir Iain Noble e la consorte Lucilla Mackenzie ad uno dei primi Whisky Live di Dublino, oltre 15 anni fa.
Lui imprenditore affermato, grande difensore della cultura gaelica, proprietario terriero sull’isola di Skye. Lei figlia del Colonnello H.A.C. Mackenzie, che fu proprietario della distilleria Dalmore. Cedute le proprie attività, Sir Iain Noble acquista parte della MacDonald Estates su Skye, 20.000 acri sulla penisola di Sleat, nel sud dell’isola. Qui, pur non essendo nativo gaelico, approfondisce il suo interesse per la lingua gaelica, anche attraverso uno dei suoi prodotti più rappresentativi, il whisky.
Nel 1976 fonda la Pràban na Linne, azienda produttrice di The Gaelic Whiskies, whisky per gli intenditori delle isole Ebridi di lingua gaelica. Pràban na Linne è l’espressione usata in gaelico per descrivere una “piccola impresa di contrabbandieri sul Sound of Sleat”.
I principali marchi della gamma di The Gaelic Whiskies sono il Té Bheag nan Eilean (“piccolo dram delle isole”), un blend per intenditori, con un alto contenuto di malto invecchiato in botti di sherry, il Mac na Mara (“Figlio del Mare”), un blend più leggero, disponibile anche finito in botti di rum della Guyana, nonché i pregiati malti distillati in pot still di Poit Dhubh (letteralmente “Black Pot” o “Illicit Still”), imbottigliati a 8 anni e 12 anni, con un 21 anni in grado di soddisfare i palati più raffinati.
Incassato il successo internazionale per il suo whisky, non vi erano dubbi per il passo successivo: convertire in una distilleria una vecchia fattoria abbandonata del XIX secolo, a Torabhaig – nel cuore della penisola di Sleat. Ottenuto i permessi nel 2002, il progetto ha subito molti rallentamenti e – purtroppo – ha preso forma solo dopo la morte di Sir Iain Noble, avvenuta il 25 dicembre 2010.
Distilleria visitata il 3 luglio 2023, sulla via (allungata) di ritorno verso Edimburgo.
La storia
La distilleria di Torabhaig è la seconda distilleria di Single Malt Scotch Whisky autorizzata sull’isola di Skye. L’Excise Act del 1823 aveva agevolato, per la prima volta nella storia, la distillazione legale di whisky nelle Highland scozzesi; la prima licenza su Skye è stata concessa non molto tempo dopo, a Talisker (1830).
All’epoca della morte di Sir Iain Noble, la Mossburn Distillers, una filiale del gruppo olandese Marussia Beverages BV, stava cercando un sito sull’isola per costruire la propria distilleria. Sebbene il gruppo non avesse mai preso in considerazione la ristrutturazione e la conservazione di un edificio storico per il suo progetto, la fattoria Torabhaig si è rivelata il luogo perfetto. Nel 2013 si sono messi al lavoro per ristrutturare la proprietà, che era diventata poco più di un rudere. La ricostruzione delle infrastrutture ha richiesto quattro anni, la distilleria è entrata in produzione nel gennaio 2017. Un piccolo centro visitatori, completo di caffetteria e shop, ha aperto le porte nel luglio 2017.
La capacità produttiva della distilleria, circa mezzo milioni di litri annui, è raggiunta attraverso 8 washback di legno (pino dell’Oregon), e una coppia di piccoli alambicchi (wash still 8.000 litri, spirit still 5.000 litri) entrambi con boil ball, per una maggiore interazione con il rame.
Tre gli ingredienti chiave:
- La purezza dell’acqua, ovviamente, che proviene dalle sorgenti Allt Gleann Thorabhaig e Allt Breacach. Non ho mai trovato una giornata di cielo dichiaratamente azzurro sull’isola, ricordo che l’origine stessa del nome Skye è da ricercare nel vecchio norvegese “Nuvola”. L’isola delle nuvole, con le sue imponenti Cuillin Mountains, rappresenta uno dei luoghi più selvaggi di Scozia, per nulla intaccato dall’importante afflusso turistico.
- La torba, il single malt di Torabhaig è dichiarato come fortemente torbato, con livelli fenolici sul malto che vanno da 50 ppm in su.
- La lunga fermentazione in washback di legno, della durata di circa 80-120 ore, è in grado di produrre un wash con molte note di frutta tropicale.
L’obiettivo dichiarato è quello di rilasciare nel 2027 il Torabhaig 10 Year Old Single Malt, anticipato da alcuni work in progress, giovani single malt della The Legacy Series.
Torabhaig Single Malt Allt Gleann, The Legacy Series 2nd edition
Il primo whisky di Torabhaig è stato rilasciato ad inizio 2021. Il Torabhaig 2017 The Inaugural Release è una piena maturazione in botti ex-Bourbon first fill, una torba attorno ai 55-60 ppm, imbottigliato al 46% senza coloranti e senza filtraggio a freddo.
A luglio dello stesso anno (2021) è stato rilasciato il secondo imbottigliamento, il Torabhaig Allt Gleann prende il nome da uno dei due torrenti che alimentano la distilleria. È l’imbottigliamento oggi disponibile in distilleria e nei mercati internazionali, Italia inclusa.
Per il 2024 è stato anticipato il rilascio del terzo imbottigliamento della serie, il Torabhaig Cnoc Na Moine, ne scopriremo le caratteristiche.
Il Torabhaig Allt Gleann è un single malt con un livello di torba più elevato rispetto al primo rilascio, l’asticella raggiunge i 77 ppm. Ogni rilascio della The Legacy Series è ottenuto da non più di 30 botti ed è accompagnato da una carta d’identità che sintetizza le caratteristiche produttive. Riporto qui di seguito quelle di questi primi 2 rilasci.
| Torabhaig 2017 | Torabhaig Allt Gleann | |
|---|---|---|
| Malto | Concerto | Concerto e Laureate |
| Lievito | Pinnacle MG+ | Pinnacle MG+ e Safspirit M-1 |
| Maturazione | First fill bourbon barrels | 80% first fill bourbon 20% re-fill whisky barrels |
| Torba su malto | 55-60 ppm | 77 ppm |
| Torba nel new make | 16 ppm | 17 ppm |
| Gradazione imbottigliamento | 46% abv | 46% abv |
| Chill-Filtration | No | No |
| Caramello | No | No |
Il Torabhaig Allt Gleann colpisce per la sua complessità, nonostante la giovanissima età (mix di botti riempite nel 2017 e 2018), e per il carattere torbato delle Highland con un tocco marino.
Naso: Note eleganti di tabacco secco, nulla a che vedere con la torba fenolica e puzzolente di Islay. A seguire una nota di vaniglia, di torta al limone, che lasciano il posto ad uno sbuffo di aria marina.
Palato: La torba è più forte, più costiera, con mandorla tostata e salata, frutta tropicale. Miele di acacia, leggera liquirizia dolce e un tocco di pepe nero.
Finale: Le note di frutta diventano più dolci, marmellata di pesca, pera vanigliata e tanta torba salmastra.
Malto in degustazione settimana prossima a Treviso.





