The Shining e i cocktail

The Shining e i cocktail

Lloyd: “Cosa prende Sir?”

Jack: “E credi sia il caso di chiedermelo?”

Lloyd: “Bourbon con ghiaccio”

Jack: “È quel che ci vuole!”

 

Shining, il film

Dal romanzo omonimo di Stephen King del 1977, il film racconta le sequenze drammatiche della vita della famiglia Torrance, dopo che la stessa si trasferisce a vivere in perfetto isolamento in un albergo in alta montagna, dove Jack, il padre, accetta di fare il guardiano invernale e dove accadono eventi sorprendenti, inquietanti e senza possibili, razionali spiegazioni. Tali eventi porteranno i Jack a perdere il senno e a manifestare intenti omicidi.

Peraltro, il figlio Danny progressivamente dimostra di possedere facoltà extrasensoriali, denominante appunto, the Shining, “le risplendenze”, che gli consentono di rivivere orrorifiche esperienze passate del luogo e di presagire accadimenti futuri.

Ben presto il film diretto dal Genio assoluto del Cinema, Stanley Kubrik, diventa un cult movie, ritenuto da riviste come Time Out, il miglior film horror di tutti i tempi, dopo l’Esorcista, da Empire al cinquantaduesimo posto nella classifica dei migliori cinquecento film di sempre, inserito nel 2018 nel National Film Registry dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d’America.

Leggendaria la scelta del libro da cui trarre il film da parte di Kubrik, che si rinchiuse nel suo ufficio a leggere libri horror, di volta in volta, scagliati con urla inumane contro le pareti, perché rimaneva insoddisfatto dalla lettura. Un giorno finalmente, la segretaria non sentì né urla ne rumori, entrò di soppiatto, preoccupata, e vide che il mitico Stanley era immerso nelle profonde strutture di quell’artista dell’horror, che risponde al nome di Stephen King, e del suo straordinario Shining.

 

 

Il cast fu scelto con una cura particolare, perché oltre a Stanley gli attori dovevano stare bene anche a Stephen King. Robert De Niro fu scartato, fra l’altro disse che dopo aver visto il film non fu in grado di dormire con tranquillità per un mese, e la scelta del protagonista cadde su quello straordinario attore che già si era palesato essere Jack Nicholson, per il ruolo del figlio furono valutati circa 5000 ragazzini dallo staff finchè fu trovato quello giusto soprattutto per l’accento, che secondo Stanley doveva possedere.

La regia di Kubrik è assolutamente innovativa e particolare, anche come tecniche impiegate. Si usa la steadicam a mano, che consente velocità di movimento senza sobbalzi o vibrazioni, la macchina da presa segue da vicino gli attori, precedendoli o seguendoli, per rendere opprimente l’atmosfera claustrofobica degli ambienti inquietanti dell’albergo e dei suoi labirintici corridoi.

Anche la colonna sonora, notevole e suggestiva, è un accuratissimo blending di autori  e musiche diverse, da Wendy Carlos a Rachel Elkind, Bela Bartok, Gyorgy Ligeti e Krzysztof Penderecki, tra gli altri.

Titolo originale The Shining
Anno 1980
Genere orrore, thriller
Regia Stanley Kubrick
Soggetto Stephen King

Interpreti e personaggi
Jack Nicholson: Jack Torrance
Shelley Duvall: Wendy Torrance
Danny Lloyd: Danny Torrance
Scatman Crothers: Dick Hallorann
Barry Nelson: Stuart Ullman
Philip Stone: Delbert Grady
Joe Turkel: Lloyd

 

 

Il Bourbon e Shining

Si ma cosa c’entra il Bourbon con questo splendido film horror?

Beh sappiate che l’attore scelto per fare il barista al famoso Overlook Hotel era un attore cult di Kubrik e morto appena un anno fa circa, Joe Turkel, nel film Lloyd. In preda alla follia Jack si dirige, in una famosa scena, nella Gold Room intenzionato a bere un bicchiere di birra. All’improvviso ecco apparire il barista Lloyd che versa a Jack Torrance del bourbon con ghiaccio e di rimando Jack gli fa “Mi piaci Lloyd, mi sei sempre piaciuto. Sei sempre stato il migliore di tutti. Il miglior maledetto barista da Timbuctù e Portland nel Maine, o Portland nell’Oregon se preferisci”, se è per questo, lo corregge Lloyd.  In tutte le scene di Shining in cui compare Turkel vengono dette appena 96 parole, ma l’attore raccontò che, al solito, maniacalmente, Stanley fece girare e rigirare le scene per sei settimane e un giorno addirittura dalle 9 alle 22:30, ininterrottamente, in un caldo infernale.

 

 

Perché il Bourbon?

Perché a Stanley parve corretto forse quel sapore un po’ retrò del Bourbon in abbinamento a quell’atmosfera che sfuma rapidamente dal dolce vaniglia all’amaricante retrogusto del legno di affinamento, per un film che, pur se gli interni furono girati negli Studios in Inghilterra, volutamente era immaginato in Colorado e quindi forse più confacente al whiskey risalente nel nome a quella suggestiva contea del Kentucky.

 

Quale cocktail?

Beh si, mi chiederete, quale può essere un cocktail ispirato a Shining?

Probabilmente il Calabrian Old Fashioned inventato da Roberto Gulino della Bodega di Cosenza.

Il suggerimento è quello di utilizzare il Bourbon Maker’s Mark, prodotto a Loretto in Kentucky, in quella che si vanta essere la più antica licenza degli States, nel 1805 – anche se ha iniziato a produrre nel 1954 – e che vanta il sigillo con la ceralacca rossa, alla moda del Cognac, voluta da Margie Samuels, moglie del fondatore Bill Samuels Sr.

 

 

Procuratevi poi un bicchiere Old Fashioned, appropriatevi della tecnica Build over ice, ossia quella che vuole versati direttamente in un bicchiere con il ghiaccio gli ingredienti(solitamente solo due nella regola base) e il delicato blending con il bar spoon prima del servizio.

Necessiteremo di:

  • 6 cl di Bourbon
  • 1 cucchiaio di melassa di fichi
  • 1,5 cl di acqua naturale
  • 3 gocce di angostura
  • 3 gocce di bitter

Con guarnizione finale di arancia disidratata e fico essiccato.

Pronti a rivivere il vostro Shining con Bourbon e cocktail?

Sappiate però che in coincidenza con le riprese un set utilizzate per le scene interne dell’Overlook Hotel ha preso davvero fuoco a causa dell’immenso calore creato dai generatori per far emergere la luce del sole che filtrava dalle finestre.

Fate voi.

 

Il sequel

Se poi volete un sequel, perché in preda ad un’ansia da film horror, sappiate che un sequel al film Shining fu effettivamente creato in base ad un nuovo romanzo di Stephen King, che lo scrisse in ideale continuazione a Shining. Il film del 2019 si intitola Doctor Sleep ed è interpretato come protagonista da Ewan McGregor nel ruolo di Dan Torrance, il figlio di Jack. Questi, ormai adulto, deve proteggere una ragazza con poteri simili ai suoi da una setta The True Knot, i cui membri vogliono uccidere i bambini per rendersi immortali.

A proposito Shining non è mai piaciuto a King, Jack Nicholson e Shelley Duvall, l’attrice che interpreta la moglie di Jack nel film, non hanno apprezzato che il successo di Shining fosse del tutto attribuito a Kubrick anche perché il regista imponeva agli attori sforzi fisici mostruosi, non facendoli mai allontanare dal set se non quando la scena girata lo soddisfacesse finalmente.

Beh, va bene, stasera prendete un bicchiere, accendete la televisione e rivedete Shining, per favore. Ah, nel bicchiere un buon bourbon con ghiaccio, mi raccomando. Che voi siate a Portland o a Molteno, cortesemente. Senza esitazione.

 

 

ALTRI ARTICOLI

Comments

Leave a comment

Contact to Listing Owner

Captcha Code