The Lakes distillery

Dal diario di viaggio di Claudio Riva, whisky e dintorni


Se confine esiste, significa che dall’altra parte c’è qualcuno, e qualsiasi forma di vita si possa incontrare stiamo certi che un qualcosa starà pure distillando! ❤️🥃

Il Lake District National Park è un territorio di una bellezza inaudita. Siamo in Cumbria, Inghilterra settentrionale, una notte passata a Carlisle ci offre la possibilità di visitare la The Lakes Distillery. Il progetto è di Paul Currie, co-fondatore della distilleria di Arran, e ha preso vita nel 2014.

Del tanto pubblicizzato whisky con approccio olistico non ho sinceramente trovato traccia. Il luogo è certamente magico, una ex fattoria vittoriana tirata a lucido senza badare a spese e sotto lo stretto controllo della soprintendenza, con tanto di muri pericolanti ricostruiti rispettando la posizione di ogni singola pietra (tutte numerate prima di venire toccate). Le metodologie di produzione, pur usando fermentazioni e distillazioni lente e maturazioni in ex-sherry, non trasmettono nulla di diverso da quello che i cugini Scozzesi fanno da secoli.

Il whisky è stato il loro focus iniziale, a cui si è aggiunta la produzione di vodka e gin, da spirito neutro e grazie all’uso di un affascinante e “sferico” potstill. Il primo rilascio di single malt, il Genesis – un tre anni in edizione limitata di sole 99 bottiglie, è avvenuto a metà 2018. Poi l’annuncio del The Quatrefoil Collection, quattro imbottigliamenti con rilascio semestrale, il primo uscito a dicembre 2018. La serie delle quattro le bottiglie, molto eleganti, è acquistabile prepagata alla modica cifra di 895£ … Contemporaneamente due modesti blended e un incoraggiante blended malt di whisky “britannici”, mix di Inghilterra e Scozia.

Le recensioni sono molto positive, la distilleria è diventata un polo d’attrazione importante per il parco nazionale, l’importante visitor centre e l’ampio parcheggio per pullman lasciano intuire una sosta ininterrotta di turisti. Il parco è però anche un limite per la distilleria, che dovendo rispettare i vincoli ambientali non potrà mai espandersi. È di queste settimane la decisione di spostare tutta la maturazione altrove per fare posto a nuovi washbacks (la fermentazione è il loro collo di bottiglia) e portare la produzione annuale a quasi mezzo milione di litri di alcol.

Whisky Club Italia #exploringtheborder








Veloci appunti e qualche fotografia, importati da Facebook

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