The Chuan whisky

The Chuan whisky

Sichuan-Shanghai-Erba-Molteno, 14.027 km. Tanto è bastato per far arrivare la prima bottiglia di whisky cinese presso la sede del Club.

Lo abbiamo assaggiato.

 

 

The Chuan, la distilleria

Mesi fa avevamo discusso della situazione molto dinamica della produzione di whisky in Cina.

La distilleria Chuan è la prima distilleria di whisky di malto fondata in Cina da Pernod Ricard, che conosciamo come uno dei principali produttori di whisky e distillati del pianeta. È pienamente operativa dall’agosto 2021, e ha attirato l’attenzione degli amanti del whisky fin dalla prime rivelazioni dei piani di apertura (2019).

A Emeishan, provincia di Sichuan, nel terroir unico della Montagna Emei, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, le precipitazioni durante tutto l’anno, unite al calore estivo, creano un ambiente eccezionale per la produzione di whisky, che modella l’intensità degli aromi grazie ad una maggiore evaporazione.

L’architettura della distilleria è stata progettata dallo studio di architettura cinese Neri&Hu, che si è ispirato ai tortuosi ruscelli circostanti e alla maestosa montagna Emei. Le foto che riprendiamo in questo articolo lo confermano: la forma di The Chuan offre uno spazio senza tempo inserito in un ambiente naturale e pittoresco.

 

The Chuan: la struttura circolare che ospita le sale di degustazione sotterranee. Evoca la sagoma del Monte Emei.

 

Il sito è progettato in modo sostenibile, l’approvvigionamento di energia elettrica rinnovabile al 100% e le pratiche di confezionamento sostenibili, hanno consentito di ridurre le emissioni di carbonio.

Con l’inaugurazione del suo Experience Centre, Chuan ha potuto offrire un viaggio a tutto tondo tra whisky, cultura, gastronomia e si presenta come intrigante nuova destinazione di livello mondiale per gli appassionati. Il ristorante The Yan offre un’esperienza gastronomica di alto livello e all’avanguardia. Lo chef, che si rifornisce di ingredienti locali, traendo ispirazione dalle tecniche di produzione del whisky e dalla distilleria stessa, ha creato un’esperienza sensoriale unica, che si sposa con gli aromi e i sapori del whisky The Chuan.

La distilleria mira ad accogliere due milioni di visitatori nei primi dieci anni,

 

 

The Chuan, il primo whisky

Il whisky dell’anno inaugurale è stato presentato da Pernod il 12 dicembre 2023 come prodotto con orzo cinese ed europeo di alta qualità. Poche ore dopo l’annuncio del lancio sono stati però confermati i rumors: questo primo rilascio contiene una parte di whisky di malto prodotto in Scozia, un vizietto a cui l’estremo oriente sembra non poter rinunciare.

 

 

Fermentato per 78 ore per esaltare le note floreali e fruttate, segue il lento metodo di distillazione del Single Malt Scotch Whisky, per rafforzare ulteriormente la ricchezza e la complessità del whisky e infine invecchia nel microclima unico di Emeishan.

Il master distiller Dr. Yang Tao, insieme a Sandy Hyslop – che vanta un’esperienza di 4 decenni nella produzione di whisky come Direttore del Blending presso Chivas – hanno creato un whisky di malto in grado di combinare l’autentica maestria nella produzione di whisky dalla Scozia, con l’impronta locale cinese che sfrutta l’eccezionale terroir di Emeishan.

 

 

La gestione pionieristica del legno utilizza querce provenienti da tre continenti, tra cui la scarsissima quercia della montagna Changbai in Cina, oltre a querce tradizionali provenienti dall’Europa e dal Nord America.

Le botti di Bourbon provenienti dall’America guidano gli eleganti aromi fruttati e di vaniglia, mentre le pronunciate sfumature dolci derivano dalle botti di sherry della Spagna, che contribuiscono a creare un whisky ricco e corposo. Infine, le botti di quercia cinese conferiscono al whisky The Chuan di un lungo finale di legno di sandalo e buccia di mandarino, molto simile a quello della quercia giapponese Mizunara.

È stato imbottigliato alla gradazione alcolica del 40% Vol. e nel formato “europeo” da 70 cl. Essendo stato presentato ben prima del suo terzo compleanno, il lancio internazionale è probabilmente rimandato a quest’anno.

Non comprendo, non trovando giustificativi, le ragioni per cui WhiskyBase lo cataloghi come un Vintage 2019 (un aspetto che escluderebbe a priori la componente cinese, visto che la distilleria quell’anno era solo su un pezzo di carta).

 

The Chuan, l’assaggio

Parto dal packaging, molto elegante e senza richiami pacchiani alla cultura cinese.

Al naso è evidente il contributo del legno, rotondo, mai aggressivo. Caramello, cremoso, con note tostate che portano al cappuccino. Poi frutta secca e buccia candita di mandarino. Tornano le spezie e le tostature, discrete, accompagnate da una nota crescente di miele di acacia e balsamica. Nel complesso intrigante, ben assemblato, non divisivo.

 

 

Le note di pasticceria dolce sono confermate all’ingresso in bocca, la gradazione alcolica del 40% rende la bevuta facile e gratificante, anche se la giovane età non consente una significativa evoluzione. Le spezie sono quelle del legno, noce moscata, pepe bianco, un pizzico di chiodo di garofano.

Insoddisfacente il finale, dopo pochi secondi la musica termina improvvisamente e rimane solo una nota dolce di crème caramel con un filo appena accennato di tannino.

Nel complesso si è rivelato un dram al di sopra delle mie aspettative, anche se quel peccato originale, quel contributo di Scotch whisky, non consente al carattere cinese di potersi manifestare con tutta la auspicata sincerità.

Questo whisky è stato messo in vendita alla impegnativa cifra di 888 yuan (117€). Pernod rilascerà un secondo whisky, finito in una botte PX, in vendita a 1.119 yuan. Una versione “bottle your own” sarà disponibile presso la distilleria a 1.488 yuan.

 

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