Con la squadra della Spedizione #ISLAY64 non ancora al completo abbiamo affrontato la prima nostra giornata di festa a Campbeltown.


Springbank Open day
Giovedì 21 maggio 2026
Le previsioni meteo non erano incoraggianti, ma quando abbiamo raggiunto Campbeltown un raggio di sole ha illuminato una giornata decisamente calda (abbiamo toccato i 21°C), per non più abbandonarci.


La prima sensazione è stata quella – in tendenza con quanto accaduto negli ultimi due anni – di una partecipazione modesta di appassionati. Nella realtà, verso la chiusura dell’open day, quando tutti i presenti avevano terminato le masterclass e si erano riversati nel piazzale, la festa è parsa sicuramente più vivace, ma mai caotica. Tantissimi asiatici.
Non abbiamo perso tempo e abbiamo subito assaggiato tutti gli imbottigliamenti di Springbank.

Hazelburn Open Day – May 2026, 17 anni, 49.2%, 35cl, £ 70
Maturazione in Oloroso casks, rilascio di 1.772 mezze bottiglie
La presenza dello Sherry è importante, e sicuramente maschera al naso quello che è il DNA della tripla distillazione. Al palato diventa invece molto più cremoso, con un ingresso speziato che lascia progressivamente il posto a quella morbida sensazione di marshmallow che è marchio di fabbrica di Hazelburn.

Springbank Open Day – May 2026, 30 anni, 47.8%, 35cl, £ 375
Maturazione in Bourbon, Oloroso & Rum casks, rilascio di 1.572 mezze bottiglie
Naso strepitoso. Come molti recenti Springbank over 25 anni, il profilo diventa molto floreale, complesso, con zero torba. Deludente al palato, molto asciutto e dominato dalle note ossidate dell’Oloroso, un giudizio che non fa proprio digerire quel prezzo di £ 750 (870 €) a bottiglia intera.
Peccato perché Springbank ci aveva abituati a bere bene durante i suoi festival con imbottigliamenti sensati e alla portata di tutti.

Longrow Open Day – May 2026, 5 anni, 59.2%, 35cl, £ 30
Maturazione in Bourbon & Chardonnay casks, rilascio di 1.750 mezze bottiglie
Probabilmente il migliore dei tre imbottigliamenti. Scontroso quanto solo un giovane supertorbato a grado pieno può essere, poi in realtà molto convincente man mano che lo si lasciava evolvere al palato.

Volendo fare una scelta differente rispetto all’anno scorso, quando avevamo condiviso il Longrow, abbiamo deciso di mettere in valigia l’Hazelburn 17 anni per il Brunch di domenica 7 giugno.
La nuova Bottling Hall di Springbank
Avevamo visto i lavori praticamente ultimati durante la nostra recente visita di marzo.
La sala di imbottigliamento di Mitchell é stata spostata nel nuovo imponente edificio costruito alle spalle della distilleria Glengyle, dove é in funzione da 4 settimane. La vecchia sala posizionata in prossimità del piazzale della distilleria, come anticipato, sarà convertita in magazzino dunnage.

La nuova struttura è suddivisa in tre blocchi:
- sulla sinistra l’unità “nera” di ricezione delle botti, in cui viene effettuata la preparazione del liquido (disgorgement, marrying e riduzione del grado alcolico);
- l’edificio più basso al centro ospita la linea di imbottigliamento (bottling);
- sulla destra l’unità dove vengono immagazzinate le casse pronte per la spedizione (dispatching).

Come ben evidenziato da questa foto, quattro sono i tini adibiti alla preparazione del liquido prima dell’imbottigliamento. Da sinistra:
- il piccolissimo contenitore nella penolmbra viene utilizzato per imbottigliare i single cask e i vat di un massimo due botti (può accogliere due Barrel o una Butt);
- il secondo grande contenitore è quello utilizzato per i prodotti del Core Range, come lo Springbank 10; si effettua il marrying di una quarantina di botti e la riduzione del grado alcolico con l’aggiunta della stessa acqua di sorgente usata in distilleria;
- il terzo contenitore è utilizzato per tutti gli imbottigliamenti di Cadenhead’s;
- l’ultimo contenitore sulla destra è dedicato ai rum e al gin.
Questa è la parte nuova dell’impianto di imbottigliamento, che sfrutta un po’ di automatismi per il calcolo dell’acqua da aggiungere per la riduzione al grado desiderato, e che implementa un nuovo più efficiente sistema che riesce a svuotare le botti in 2/3 minuti rispetto ai precedenti 8.
Prima di essere imbottigliato, il liquido viene filtrato in modo non invasivo grazie al passaggio attraverso tre differenti filtri progressivi a 50, 20 e 10 micron.

Cattiva notizia per chi si è lamentato in passato della qualità della etichettatura di Springbank, le due linee di imbottigliamento (di fabbricazione italiana) non sono state cambiate, sono state semplicemente spostate nella nuova location.
Sia quella sulla destra (semiautomatica) che quella sulla sinistra (automatica) si preoccupano di pulire i vetri, riempire le bottiglie, apporre tappo, capsula ed etichette, e imballare il tutto nelle scatole di cartone. Il numero di lotto di imbottigliamento (anno e numero progressivo) viene stampato a laser sul vetro ed etichettato sulla scatola.
Ogni scatola trascorre un periodo di almeno 3 mesi nel terzo edificio della struttura, prima di essere spedita ai clienti.

Ringrazio Catriona sia per la visita ricca di informazioni tecniche che non ci sentiamo raccontare tutti i giorni, che per quel dram finale di Springbank 1994 Vintage che – essendo l’ultima bottiglia “troppo torbida” del lotto – si è deciso di computare come “Angels’ Share”!
Springbank Bottling Hall – Distillery Exclusive, 8 anni, 58.1%, 70cl, £ 60
Maturazione in Fresh Sherry, rilascio di 1.200 bottiglie
Come avevo anticipato, in occasione del festival, lunedi 18 maggio è stato rilasciato anche questo imbottigliamento celebrativo per la nuova Bottling Hall. Visto che, in zona Cesarini, lo abbiamo trovato ancora disponibile e che non era possibile assaggiarne il contenuto negli stand dell’open day, non mi è restato che acquistarne una bottiglia e versarne un dram.
La migliore bevuta della giornata, bottiglia che aggiungiamo alla line-up del Brunch. E siamo a due, un ottimo inizio.

Glen Scotia
Visto che abbiamo mancato l’open day di Glen Scotia, che si è tenuto nei due giorni precedenti al nostro arrivo a Campbeltown, abbiamo fatto un salto in distilleria per assaggiare il loro imbottigliamento e per scoprire che quella giovane età, purtroppo, è decisamente troppo rimarcata sia dalla botte di Ruby Port che dal grado alcolico.
Peccato perché ad un core range che si piace sempre di più, spesso corrispondono edizioni limitate che non sono all’altezza. Sarà per la prossima…
Glen Scotia 7 anni, 53.9%, 70cl, £59
Whisky di 7 anni, mediamente torbato. Invecchiato in botti ex-Bourbon di primo riempimento prima di un affinamento di sei mesi in botti di Porto Ruby di primo riempimento



