Prima giornata della nostra lunga trasferta per i festival scozzesi. Lo Springbank Open Day ci ha regalato una Campbeltown estremamente vivace, illuminata dalla luce radiosa di una giornata che più blu non avremmo potuto immaginare.
Oltre ad una abbondante quantità dei sample messi a disposizione dalla distilleria, tutti super emozionanti e super didattici, io e Armin abbiamo assaggiato i tre imbottigliamenti del festival. Una piacevole novità: quest’anno nessuna botte ex-Rum è stata coinvolta!
Springbank 10 anni Open Day May 2025
Matured in Bourbon and Re-charred Sherry casks
£ 35, 35cl, 57.9% vol.
Edizione di sole 2000 bottiglie
Un profilo molto in stile Bourbon, d’altronde mi spiegate quanto aroma di sherry possa essere rimasto in una botte Re-charred?
Una armonia perfetta, un dram marino con una torba un filo più evidente rispetto a quella degli ultimi imbottigliamenti di Springbank. Un profilo molto maltato che ci ha portato alla memoria i primi “masticabili” Local Barley. In chiusura una intensa nota marina.
Messo in valigia. Sarà in degustazione durante il brunch dell’8 giugno.
Longrow 10 anni Open Day May 2025
Matured in Fresh Oloroso casks
£ 35, 35cl, 55.6% vol.
Edizione di sole 2000 bottiglie
Il ricordo è subito andato verso quelle note ossidate e di sedano fresco che avevamo riscontrato durante la recente Master of Sherry.
È partito molto puzzone al naso, quasi respingente, per poi avere una incredibile evoluzione che lo ha quasi portato a raggiungere lo Springbank.
Il risultato? Un equilibrio spaziale tra la botte e il malto, una torba vivace, pulita e maledettamente bevibile.
Messo in valigia. Sarà in degustazione durante il brunch dell’8 giugno.
Hazelburn 19 anni Open Day May 2025
Matured in Fresh Tawny Port casks
£ 100, 35cl, 49.2% vol.
Edizione di sole 2000 bottiglie
La prima impressione è stata quella che ha condizionato il nostro giudizio: un po’ troppo chiuso. Ci saremmo aspettati una nota soverchiante di vino Porto, e invece questo raro Hazelburn 19 anni sembra avere poco integrato la lunga maturazione in una botte che raramente ci fa emozionare.
Il pomeriggio si è concluso con la degustazione comparativa dei tre new make di Hazelburn, Springbank e Longrow a gradazione di imbottamento. Averli uno di fianco all’altro è stato incredibilmente emozionante. Se quello di Springbank ci ha trasmesso un carattere acerbo, scontroso e un poco sporco, i new make di Hazelburn e di Longrow hanno condiviso lo stesso DNA: una acquavite di pera maledettamente complessa e bevibile, accompagnata da aromi di mandorla e nocciola. Dei due, quello di Hazelburn è stato già all”olfatto il più sorprendente: morbido, avvolgente, caldo.







Che meraviglia di giornata! Ricordo ancora il festival dell’anno scorso, tutti sotto il tendone perché pioveva.
Ad ogni modo ciò che conta è che il whisky e la compagnia siano buoni, giusto?
Le previoni per oggi da Lagavulin era brutte, alla fine zero pioggia ed è pure uscito il sole.