Springbank 10 Palo Cortado

Springbank 10 Palo Cortado

Lo Springbank 10 Palo Cortado Edizione 2023 è il secondo rilascio speciale, di una serie di cinque affinamenti in legno di Sherry, della distilleria di Campbeltown.

Un lotto di “sole” 10.200 bottiglie per tutto il mondo, questo single malt è diventato rapidamente l’ultimo oggetto dei desideri degli appassionati e collezionisti di whisky. Per questo motivo abbiamo deciso di aprire le pochissime bottiglie che abbiamo ricevuto, è l’unico modo per farlo assaggiare al numero maggiore possibile di iscritti al Club

Il Palo Cortado 10 anni sarà in degustazione martedì 12 marzo a Milano: Springbank, alcune limited release.

 

 

È stato maturato per i primi sei anni in botti di Bourbon e per i successivi 4 anni in hogshead di rovere spagnolo di Sherry Palo Cortado. Imbottigliato alla gradazione del 55% abv, colore naturale, unchill-filtered.

Segue la prima edizione del 2022, affinata in Sherry PX.

 

 

Springbank 10 anni Palo Cortado Edizione 2023, 55% abv
Note di degustazione

Olfatto

Al naso si avvertono note di violette di Parma, glassa al burro e pesche, oltre a sentori di cola e zenzero grattugiato.

 

Palato

Al palato emerge un morbido fumo di torba, completato da note di crostata alla ciliegia, fragole e zucchero a velo.

 

Finale

Il finale è ceroso, con note di scorza d’arancia e di fumo di torba.

 

Questa la recensione di WhiskyArt.

 

 

Ripassino sullo Sherry

Cosa è esattamente il Palo Cortado?

Lo Sherry è un vino fortificato spagnolo prodotto in Andalusia, nella zona di Jerez de la Frontera.

Ottenuto da uve di tipo palomino (90% della produzione), Pedro Ximénez (abbreviato PX) e moscatel, si divide in due macro-categorie, a seconda dell’intensità della “mutizzazione“, cioè dell’aggiunta di distillato di vino al 78%:

  • Sherry Fino, l’alcol aggiunto porta ad una gradazione complessiva attorno al 15-16%. In queste condizioni, sulla superficie del vino nelle botti si forma uno strato superficiale di lieviti, il flor, che impedisce il contatto con l’ossigeno e ne evita la maderizzazione. Un vino secco, fruttato, con un colore paglierino tenue.
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  • Sherry Oloroso, in questo caso si aggiunge più alcol e si arriva alla gradazione attorno al 17-18%, che non consente la fioritura del flor. Lo Sherry sarà quindi caratterizzato da note ossidate, di frutta secca, e da un colore molto più scuro.

Partendo da questa prima classificazione, sono poi definiti:

  • Sherry Manzanilla: un Fino prodotto sul mare, a Sanlucar De Barrameda, ha un carattere sapido.
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  • Sherry Amontillado: è un vino molto particolare per il suo duplice processo di invecchiamento: prima sotto il velo di flor, tipico del Fino, seguito da un periodo in cui il flor viene lasciato dissolvere e il vino è esposto ad una lenta ossidazione.
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  • Sherry Pedro Ximénez (PX), si ottiene dall’uso esclusivo dell’omonima uva che viene fatta appassire al sole per ottenere un mosto con una concentrazione di zucchero eccezionalmente elevata. È uno sherry dolce.
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  • Sherry Moscatel: prodotto con l’omonima uva, in parte fresca e in parte passita. È uno sherry dolce e molto fruttato.

 

 

E lo Sherry Palo Cortado? È un vino di grande complessità, che unisce il delicato bouquet di un Amontillado al corpo e al palato di un Oloroso.

Si tratta di vini prodotti a partire da mosti di qualità superiore, inizialmente fortificati al 15% in volume e le cui botti sono contrassegnate con il gesso da un “palo“, una barra verticale.

Una volta terminato l’affinamento iniziale in botte con il flor, se i degustatori notano l’esistenza di alcune caratteristiche molto specifiche, lo contrassegnano come potenziale Palo Cortado tracciando una linea orizzontale (cortado = troncato, intersecato) sopra il segno originale. Il vino viene poi nuovamente fortificato sopra il 17% e portato così verso un processo di invecchiamento ossidativo.

Rispetto all’Amontillado, la fase di “Fino” del Palo Cortado è più corta e l’ossidazione più marcata. Il risultato è un vino meno fruttato e che viene percepito come più secco. Oggi, con l’avvento dell’acciaio e delle tecniche moderne, tutti gli stili sono “pilotati” nella loro evoluzione, ma è stato conservato il retaggio delle tipologie presenti pre-fillossera.

 

 

Uno sherry misterioso, contraddistinto da predisposizione, selezione e doppia vita.

Colore scuro tra il castagno e il mogano, con un bouquet complesso che armonizza le note caratteristiche degli Amontillado e degli Oloroso, con note citriche che ricordano l’arancia amara e note lattiche che ricordano il burro fermentato. Ha un palato profondo, rotondo e ampio, con note aromatiche morbide e delicate che compaiono nel retrogusto, che portano a un delizioso finale persistente.

Ne parliamo, e assaggiamo, tra pochi giorni a Milano.

 

 

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