Sorsi di mare, Morsi di gusto #whiskygourmet

Sorsi di mare, Morsi di gusto #whiskygourmet

Martedì si è svolta presso il ristorante Why Not? di Lecce la tanto attesa serata dedicata alla distilleria Ardbeg. Notevole l’interesse da parte di un territorio che non smette mai di stupirci, dopo il corso soldout di febbraio, anche la cena gourmet “Sorsi di mare, Morsi di gusto” ha registrato quasi 40 partecipanti.

Andrea Caretto, gestore dei due locali Pole Pole di Lecce e compagno della recente gita #Islay63, ha proposto una serata da leccarsi i baffi. Oltre ai 6 dram, grande protagonista il menu ideato per l’occasione dallo chef Simone Cappilli.

 

 


ARDBEG 17 ANNI, 40%
Dram di benvenuto

L’interpretazione recente (2024) di uno dei dram storici che hanno fatto innamorare gli appassionati di Ardbeg alla sua rinascita (1997). Un profilo leggermente diverso rispetto a quello che avrebbe poi reso famosa la distilleria: meno torba, meno alcol, lo stesso DNA marino. Il migliore welcome dram.

 

ARDBEG 5 ANNI WEE BEASTIE, 47.4%
Abbinato a: ostrica, melone e aria al rosmarino

Maturazione ex-Bourbon e Oloroso Sherry, Non-chill filtered

Ardbeg Wee Beastie è una recente (2030) espressione permanente ad entrare a far parte della gamma base della distilleria. Con soli cinque anni di invecchiamento, Wee Beastie è una giovane creatura vivace, dal gusto formidabile.

Tutto facile, ostrica e Ardbeg sembrano essere stati progettati nello stesso istante dalla mano divina. Uno degli abbinamenti classici, reso ancora più efficace dalla nuvola di aromi aggiunti dallo chef.

 

ARDBEG TEN, 46%
Abbinato a: salmone marinato e mele verdi in osmosi di basilico

Maturazione ex-Bourbon, Non-chill filtered

L’Ardbeg Ten Years Old è venerato in tutto il mondo come il single malt più torbato, affumicato e complesso di tutti. Eppure non ostenta una torba violenta; piuttosto, lascia spazio alla naturale dolcezza del malto per produrre un whisky perfettamente equilibrato.

L’ammiraglia di Ardbeg si conferma molto duttile, riesce a riscrivere il carattere dolce e fruttato del piatto (il salmone era marinato e non affumicato, la freschezza della mela era dominante), arricchendolo di ulteriori sentori marini.

 

ARDBEG AN OA, 46.6%
Abbinato a: risotto cacio e pepe con gamberi e cigoli

Maturazione ex-Bourbon, Pedro Ximenez Sherry e Virgin charred oak, Non-chill filtered

Quello whisky prende il nome dal Mull of Oa, il vasto promontorio di Islay che protegge la costa sud dell’isola dalle violente burrasche che provengono dell’Oceano Atlantico.

Un imbottigliamento che ha trascorso un periodo di affinamento nel nuovo Gathering Vat, il sistema simil-Solera di Ardbeg. All’interno di un grande tino vengono assemblati whisky con diverse tipologie di affinamento, tra cui le botti dolci di Pedro Ximénez, quelle speziate di rovere vergine carbonizzato e quelle fruttate ex-bourbon. Il risultato è un whisky dal carattere affumicato e potente, ammorbidito da una deliziosa e vellutata dolcezza.

Per l’abbinamento lo Chef Simone ha scelto una strada sicura. Il risotto, cotto con un brodo di croste di pecorino e servito tiepido, ha conquistato il cuore di tutti i presenti e messo la risposta definitiva YES alla annosa domanda “ha senso pasteggiare in abbinamento ai distillati?”

Molto interessante il contrasto aromatico e tattile con il gambero crudo e i ciccioli locali di maiale. Applausi a scena aperta.

 

ARDBEG UIGEADAIL, 54.2%
Abbinato a: rombo chiodato con carciofi e capperi disidratati

Maturazione Oloroso Sherry e ex-Bourbon, Non-chill filtered

Uigeadail (pronunciato ‘Uog-a-dal’) in gaelico significa “un luogo oscuro e misterioso”. Un imbottigliamento cosi chiamato in onore di una delle due sorgenti della distilleria; rende omaggio all’importanza dell’acqua per la produzione di Ardbeg. Questo whisky è un connubio di dolcezza e spezia, un continuo alternarsi di ondate affumicate del rovere americano ex-bourbon con quelle succose e fruttate, di uva passa, delle botti ex-sherry Oloroso.

Qui ci siamo fidati dell’intuito dello Chef Simone. Poteva la forza bruta dello Uigeadail confrontarsi ad armi pari con la delicatezza del rombo e la dolcezza del carciofo? Risposta sorprendente: come previsto il whisky ha sovrastato nell’immediato il piatto, che però è uscito vincitore alla distanza, grazie alle note persistenti di olio al carciofo.

 

 

ARDBEG CORRYVRECKAN, 57.1%
Abbinato a: tenerina al cioccolato fondente

Maturazione ex-Bourbon e French oak, Non-chill filtered

L’Ardbeg Corryvreckan prende il nome dal famoso vortice che si trova a nord di Islay, dove solo i più coraggiosi osano avventurarsi. Aromi vorticosi e torrenti di sapore profondo, torbato e pepato si celano sotto la superficie di questo whisky splendidamente equilibrato. Come il vortice stesso, il Corryvreckan non è per i deboli di cuore!

Una spezia e un affumicato che ben si sono sposati con il dolce cacao di questo ultimo piatto.

 

Una serata davvero motivante. Ringrazio Andrea per l’organizzazione, Elena di LVMH per la presenza e il supporto, lo chef Simone Cappilli per la splendida esperienza. Assolutamente da ripetere, magari in spiaggia!

 

 

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