Si distilla a Karuizawa!

Si distilla a Karuizawa!

Settimana scorsa è arrivata la notizia che gli appassionati di whisky giapponese attendevano da tempo: la Karuizawa Distillers ha acceso gli alambicchi il 20 giugno, presso la distilleria Komoro.

Sito web online, pagina Instagram attivata e tre scarne news, persino in inglese, tanta roba per come ci hanno abituato i giapponesi:

  • 30 giugno 2023
    Aperte le prenotazioni per i Tour e i laboratori dell’Academy, grande apertura al pubblico il 23 Luglio 2023
    .
  • 30 giugno 2023
    Lancio dell’account Instagram
    .
  • 20 giugno 2023
    Spirito distillato per la prima volta a Komoro

La stampa del settore ha spesso evidenziato che la distilleria di Karuizawa aveva chiuso nel 2000.

Confusione, facciamo un po’ di ordine.

 

Karuizawa, brevissima storia

Fondata nel 1955, la distilleria Karuizawa ha avviato la produzione nel 1956. Era di proprietà della Mercian Corporation ed era la più piccola del Giappone, con una produzione di soli 150.000 litri annui.

La sua ambizione di produrre single malt di qualità premium, in tempi non ancora maturi e la crisi economica giapponese degli anni ’90, ne ha segnato il destino.

 

Gli edifici della distilleria Karuizawa nel 2011

 

Nel 2000 è stata messa in disuso e nel 2012 è stata chiusa definitivamente e la licenza restituita; il terreno su cui sorgeva è stato venduto nel 2012.

Le rimanenti scorte di whisky della distilleria vennero vendute e rimesse in commercio come serie di whisky di lusso, spesso affinate in sherry.

Anche tutte le attrezzature vennero vendute e gli edifici completamente demoliti nel 2016.

Nasceva così il mito di Karuizawa, il whisky giapponese più desiderato e costoso, obiettivo raggiunto grazie al rilascio di imbottigliamenti di vecchi vintage, messi in vendita per parecchie decine o centinaia di migliaia di dollari.

 

 

Un whisky raro, una distilleria chiusa, facili ingredienti per un sicuro successo. Non solo questo: la realtà è che il malto di Karuizawa è squisito!

Parte del merito era attribuito all’acqua utilizzata, che scorreva attraverso strati di pietra lavica del monte Asama, il vulcano attivo ai cui piedi si trovava la distilleria.

 

La Karuizawa Distillers (KDI)

È cogliendo questa eredità che la Karuizawa Distillers ha annunciato nel 2020 l’intenzione di aprire una nuova distilleria a Karuizawa, una avventura che potesse replicare il successo e il carattere premium del whisky per cui “la zona era diventata famosa”.

Per raggiungere il suo scopo, la nuova distilleria doveva poter accedere alla stessa acqua di Karuizawa, che in realtà aveva sede non a Karuizawa ma nella confinante cittadina di Miyota (prefettura di Nagano).

Koji Shimaoka, uomo d’affari e fondatore della KDI, impiega anni per trovare la location ideale. Alla fine la bandiera è stata piantata pochissimi chilometri più a Ovest di Miyota, nella città di Komoro. Nasceva così la Komoro distillery, in un luogo perfetto per la produzione di whisky: clima ideale, fonte d’acqua pura di montagna, foresta lussureggiante e vicino alla sua amata casa di Karuizawa.

Alla moglie Yoshie Shimaoka, esperta di investimenti e strategie, il compito di assicurarsi i fondi per dare il via agli scavi. Il progetto ha ricevuto il sostegno incondizionato di Komoro e dalla comunità locale, che si sono dimostrati entusiasti e desiderosi di partecipare alla nuova avventura.

 

Karuizawa e Karuizawa Distillers, quali legami?

Nessuno. Soci, capitali e storia diversi. La KDI cavalca il successo di Karuizawa, ma non nasce per copia-incollarne lo stile. L’obiettivo è quello di onorare il nome di Karuizawa, producendo un single malt pieno di carattere e di complessità.

Come sappiamo bene, a complicare ulteriormente la vicenda, un alambicco originale di Karuizawa è stato acquistato dalla distilleria Shizuoka, che lo sta utilizzando per produrre i suoi malti della serie Potstill K.

Un po’ di confusione, tutti vogliono cavalcare il successo di Karuizawa, vedremo chi avrà gli attributi per mantenere le promesse.

 

 

La Komoro distillery

Capito che quello che ha preso il via pochi giorni fa è un progetto che condivide con Karuizawa “solo” la location, vediamo insieme cosa vuole fare Komoro.

Trovata l’ubicazione ed essendo questa la sua prima distilleria, a Koji Shimaoka serviva creare la rete di competenze adeguata ai suoi obiettivi.

Il primo pensiero è andato verso la scelta di un distillery manager affermato. E hanno puntato al top, a quello che è stato l’allievo prediletto dal Dr.Swan: Ian Chang, Master Distiller & Blender di fama mondiale, colui che ha avviato l’ambizioso progetto della distilleria Kavalan di Taiwan.

Alambicchi scozzesi della Forsyth e una ampia sezione della distilleria dedicata alla Whisky Academy, affidata a Eddie Ludlow, affermato ambasciatore ed educatore del whisky, fondatore di The Whisky Lounge, grande contenitore britannico di attività e formazione.

Il centro visitatori della distilleria comprende un bar e un negozio al primo piano, e le sale per i laboratori della Academy al secondo piano.

 

Ian Chang e Koji Shimaoka, Komoro distillery

 

Tutto a Komoro inizia con l’acqua pura e incontaminata del Monte Asama. Il new make viene accolto in una gamma impareggiabile di botti, tutte selezionate a mano da Ian Chang: oltre alle botti di bourbon di alta qualità, a quelle di di sherry di diverse tipologia e alle rare botti di Mizunara, utilizzerà anche botti STR, il tipo di botte introdotto dal Dr. Jim Swan. In memoria del maestro.

Come anticipato, il 18 giugno si è tenuta la cerimonia di inaugurazione, seguita – il 20 giugno – dalla prima distillazione. Per KDI e Komoro Distillery, questo non è solo un momento storico, ma anche altamente simbolico, visto che coincide con il 100° anniversario della produzione di whisky giapponese.

Le aspettative sono davvero elevate, se è vero che a fine 2022 qualcuno ha messo in prevendita delle botti di Karuizawa Distillers, finti intermediari con chiare intenzioni fraudolente.

 

La sala Jim Swan presso il centro visitatori della distilleria Komoro

 

Visita

Chi fosse in Giappone questa estate può beneficiare, dal 23 luglio, di due offerte.

L’Komoro Experience include l’ingresso al Centro visitatori, il tour della distilleria e un drink di benvenuto al bar. Il biglietto Komoro Academy consente invece di partecipare a uno dei tanti corsi della Whisky Academy (5 in giapponese, solo 1 in inglese), oltre all’accesso al bar e al negozio del Visitor Centre, e al tour della distilleria.

Komoro si raggiunge da Tokyo con un treno (2h) e un veloce taxi (10 minuti). La prenotazione è obbligatoria su komorodistillery.resv.jp.

 

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