La recente degustazione nella Warehouse No9 di Bunnahabhain, guidata dall’insuperabile David Brodie, ha sfiorato anche l’impatto che le nuove regole introdotte a fine 2022 potranno avere sul complesso mondo dello Sherry spagnolo. L’obiettivo dei produttori è quello di individuare prodotti di nicchia che possano attirare l’attenzione degli appassionati e spingere l’intera categoria, in sofferenza da troppi anni.
Facciamo riferimento al nostro articolo Maturazione in Sherry per fare il punto, con Francesca Valassi, sul mondo dello Sherry, così come lo abbiamo conosciuto sino a pochi mesi fa.
Quali sono le novità?
Una tra le tante è che il vino Sherry non dovrà necessariamente essere fortificato, una proposta già presentata nel 2019 ma poi ritirata. Inoltre, la maturazione del vino sarà concessa in tutta la DO Sherry, piuttosto che nei soli comuni di Jerez de la Frontera, Sanlúcar de Barrameda e El Puerto de Santa María, e qualsiasi vigneto potrà richiedere lo status di Jerez Superior. Infine, i produttori potranno comunicare meglio la provenienza delle uve indicando in etichetta il loro pago (zona) di origine, e il termine en rama, che indica i fino non filtrati e non chiarificati. In un’era in cui il riscaldamento globale sta anticipando sempre più la vendemmia, la DO vedrà anche il ritorno di sei vitigni locali dimenticati, tra cui la Vigiriega – che, con la sua resistenza a prolungati periodi di siccità, sarà probabilmente la vera protagonista.
Regolamenti che entreranno in vigore nei prossimi mesi, alcuni dopo un passaggio in Commissione Europea. Tra qualche anno potremo godere di questi nuovi vini, che potranno consegnare al mondo del whisky una più ampia palette di colori. Felicità!
SHERRY: LE RECENTI MODIFICHE NORMATIVE
Il 10 ottobre 2022 il Bollettino Ufficiale della Junta de Andalucía (BOJA) ha pubblicato alcune delle modifiche approvate dal Consejo per i pliegos de condiciones (disciplinari) in merito alle denominazioni di origine “Jerez-Xérès-Sherry” e “Manzanilla-Sanlúcar de Barrameda“.
La decisione segue un accordo stipulato nel settembre 2021, atto a mettere la parola fine ad un conflitto duraturo tra Jerez e Sanlúcar de Barrameda su questioni produttive del Fino e della Manzanilla. Tuttavia, il nuovo regolamento va ben oltre la risoluzione di questa faida, e introduce importanti passi verso una maggiore diversità e competitività commerciale.
1. Estensione della zona di invecchiamento della DO “Jerez-Xérès-Sherry”
Fino ad oggi, la fase finale di invecchiamento dei vini protetti doveva avvenire in uno dei comuni del cosiddetto “Triangolo dello Sherry” (Jerez de la Frontera, El Puerto de Santa María e Sanlúcar de Barrameda), anche se le uve potevano provenire da altri comuni della zona della DO (Trebujena, Lebrija, Chipiona, Rota, Chiclana e Puerto Real) e la vinificazione poteva essere effettuata in bodegas situate in questi comuni. In virtù della modifica approvata, queste aziende potranno completare il processo nella sua interezza e i loro vini saranno protetti dalla DO. Si tratta di un’aspirazione storica dei produttori che operano al di fuori del “Triangolo” e che rispettano gli stessi requisiti di qualità dei produttori situati a Jerez, El Puerto o Sanlúcar.
2. Riconoscimento dei “pagos”
Con l’inclusione dei “pagos“, o distretti viticoli tradizionali, nel disciplinare della DO, le aziende avranno la possibilità di indicare sulle loro etichette l’origine specifica delle uve. Sebbene facciano parte della storia di Jerez, fino al 2015 il Consejo Regulador non ha effettuato una precisa delimitazione geografica dei “pagos”, condizione essenziale per un’adeguata certificazione dell’origine delle uve.
3. È consentito l’uso di altri vitigni tradizionali locali
Oltre alle tre varietà finora autorizzate (Palomino, Pedro Ximénez e Muscatel), sarà consentito produrre i vini protetti con altre sei varietà che venivano utilizzate nella zona prima della fillossera e che erano quasi scomparse. Queste varietà sono Beba, Cañocazo, Mantúo Castellano, Mantúo de Pilas, Perruno e Vigiriega.
4. Possibilità di definire i vigneti situati in qualsiasi comune come “Jerez Superior”
Finora solo i vigneti di alta qualità situati a Jerez, El Puerto, Sanlúcar e Trebujena potevano essere definiti “Jerez Superior“. D’ora in poi, i criteri per ottenere questa classificazione saranno esclusivamente tecnici, indipendentemente dall’ubicazione del vigneto in questi comuni o in altri all’interno della DO.
5. Creazione della categoria “Fino Viejo”
Verrà creata una nuova categoria per i vini invecchiati con un’età media minima superiore ai sette anni: nella DO Jerez si chiamerà “Fino Viejo“. Analogamente, per la DO Manzanilla, l’età minima richiesta per una “Manzanilla Pasada” sarà anch’essa di sette anni.
6. Modifiche del contenuto zuccherino
I livelli di zucchero saranno stabiliti considerando esclusivamente il glucosio e il fruttosio, senza tenere conto di altri materiali riducenti, come avveniva finora. Nel caso dei “vinos generosos” (vini secchi), il livello richiesto sarà di 4 grammi per litro (in precedenza 5), mentre il limite tra i “Pale Dry” e i “Pale Cream“, così come tra i “Medium Dry” e i “Medium Sweet“, sarà di 50 grammi per litro e non più di 45.
7. “En rama”
L’uso del termine “en rama” sarà riservato ai vini non sottoposti a processi di chiarificazione o stabilizzazione a freddo.
Inoltre, altre due modifiche già approvate sia dal Consejo Regulador che dalla Junta de Andalucía richiedono l’approvazione dell’Unione Europea a causa della loro qualifica di “grandi” cambiamenti.
8. La fortificazione del vino non sarà piu obbligatoria
Se i vini raggiungono naturalmente il grado alcolico richiesto per ogni tipologia (15% per i fino e le manzanilla, 17% per gli oloroso, ecc.), non sarà obbligatorio per le cantine aggiungere altro alcol. Fino ad oggi, tutti i vini delle nostre denominazioni d’origine erano classificati come “vini liquorosi”, il che significava che erano sempre fortificati, a prescindere dal grado alcolico naturale raggiunto dopo la fermentazione.
9. Tutti i vini di Sanlúcar invecchiati saranno Manzanilla
La produzione di Fino sarà limitata a tutti gli altri comuni della Denominazione di origine Sherry, ad eccezione di Sanlúcar. È stato stabilito un periodo di dismissione graduale di 10 anni, per gli attuali produttori di fino situati a Sanlúcar.
Articolo originale e foto su www.sherry.wine.









