Voglio condividere con gli amici del Club la mia esperienza avuta in Scozia lo scorso agosto.
Sono stato per la prima volta in suolo scozzese, da buon amante del whisky e della mitologia nordica non potevo più aspettare! Ho fatto una vacanza di dieci giorni da solo a Edimburgo, Glasgow e un tour di tre giorni all’isola di Skye, passando per Lochness e Glencoe.
Paesaggi splendidi, da lì ho potuto finalmente vedere con i miei occhi questi panorami incontaminati delle Highlands e comprendere quanto l’ingrediente più importante del whisky sia puro, la meravigliosa acqua scozzese.
Mi ero organizzato per tempo tre degustazioni guidate, anche se le spiegazioni sono state, ovviamente, sullo stesso argomento hanno dato tre emozioni diverse.
La prima che è quella che mi ha colpito di più, l’ho svolta proprio sotto al castello di Edimburgo a The Scotch Whisky Experience, al momento un po’ titubante dato che non è una distilleria, mi son detto: “Proviamo”. È stata un’esperienza unica! Tutto è incentrato sull’effetto “wow”. Per prima cosa sono entrato con gli altri ospiti in una stanza con degli espositori multimediali raffiguranti i processi di lavorazione dell’orzo, con spiegazione e suoni che provenivano da ogni punto della sala. Successivamente ci hanno fatto accomodare di fronte ad una parete nera, ecco la fermentazione.
Tante sfere dorate sono scese dal soffitto davanti a noi, muovendosi di continuo in verticale, lo schermo posteriore si illuminò e cominciarono tutti i suoni che produce la fermentazione e una distilleria in attività.
La stanza successiva, invece, composta da luci e schermi che avvolgevano una stanza tondeggiante, davano l’impressione di star dentro ad una botte, con tutti i flebili suoni che produce. Successivamente abbiamo potuto prendere un dram di whisky proveniente dalla zona che preferivamo: Speyside, Highland, Islay, Lowland e Campbeltown. La scelta è stata per me ovvia, Islay…
A seguire una degustazione di quattro whisky: John Crabbie, Glengoyne, Tamnavulin e Ardbeg.
La seconda degustazione è stata nella famosissima distilleria Holyrood sempre nel cuore di Edimburgo, e lì ho potuto ammirare i loro alambicchi, toccare con mano la torba e degustare i loro fantastici whisky. Distilleria affascinante!
La terza ma non per importanza è stata a Clydeside Distillery a Glasgow, finalmente mi sono trovato davanti ai loro pot still che affacciano sul fiume Clyde. Anche qui dinamiche diverse rispetto alle altre due esperienze, video con la spiegazione della storia della distilleria, passeggiata tra gli espositori con raffigurati i momenti storici dell’azienda, spiegazione della produzione del whisky ed infine la degustazione di tre prodotti.
Per non arrivare impreparato, prima dell’inizio della visita ho preso al loro bar (spettacolare) un dram di Clydeside 2023 Limited Edition. Le note di vaniglia e crema pasticcera mi sono subito spiccate al naso, successivamente note agrumate e fruttate come limone e ananas, infine note speziate: tè ed un piacevolissimo pepe bianco.
Che dire, ho lasciato il cuore in Scozia. Viaggio stupendo su un territorio da sogno…
Ringrazio Whisky Club Italia per aver contribuito fortemente alla mia passione per questo fantastico mondo, con gli eventi e i due master. Un ringraziamento speciale va al grande Claudio Riva che con la sua professionalità e passione mi ha trasmesso la disciplina che bisogna adottare per apprezzare appieno questo elisir.
Slàinte!







