Scapa, il nuovo core range

Scapa, il nuovo core range

Lo scorso 13 febbraio, Pedro aveva ospitato presso l’Old Fox Pub di Morbegno una degustazione dedicata ai nuovi imbottigliamenti del core range di Scapa rilasciati nel 2024.

 

Pedro e la degustazione all’Old Fox Pub di Morbegno

 

Nonostante la mia curiosità, accresciuta dalla scarsa disponibilità di Scapa in Italia, non ci ero potuto andare. Pedro mi aveva tenuto un set di assaggio, ma io – sapendo che saremmo andati insieme sulle Orcadi – avevo dichiarato di voler assaggiare i tre imbottigliamenti, per la mia prima volta, direttamente in distilleria. Così è stato.

 

 

La visita a Scapa, accompagnata da un meteo fantastico che ci ha fatto godere della insuperabile vista sullo Scapa Flow, ci ha offerto la possibilità di assaggiare delle vere perle:

  • Scapa New Make Spirit, 63.7% Vol.
  • Scapa from the Cask, 19 anni, 53% Vol.
  • Scapa Single Cask Edition 19 anni, imbottigliato 2020, first fill Bourbon, 52.0% Vol.
  • Scapa Core Range 21 anni, 52.9% Vol.
  • Scapa Distillery Reserve Collection 12 anni, imbottigliato 2024, first fill Sherry Butt, 61.1% Vol.
  • Scapa Vintage Edition 1993, 28 anni, 57.6% Vol.

Degustazione che ha confermato come le distillazioni effettuate negli anni ’90, quando Scapa era gestita dagli uomini di Highland Park, siano caratterizzate da un profilo aromatico diverso, probabilmente legato a differenti tempi di fermentazione e tagli di distillazione.

 

 

Scapa 10 anni, 48% Vol.

Un “giovane” Scapa, maturato in botti di rovere americano, che libera il carattere super fruttato e tropicale delle 160 ore di fermentazione.

Un naso distintivo, davvero unico nel panorama dei single malt scotch whisky. Durante la settimana ci siamo chiesti quali caratteristiche organolettiche rendessero Scapa così speciale. Non è facile, non è la sola intensa presenza di ananas maturo, cosa che è in comune con altri distillerie.

Ci siamo trovati concordi nel definire speciale il mix di agrume candito (soprattutto mandarino), di zenzero candito e di latte di mandorla. Questo 10 anni ha rappresentato al meglio le potenzialità della distilleria, più offuscata dal legno nei due fratelli più anziani.

Un ottimo prodotto, con un insuperabile rapporto qualità prezzo, presentato – nonostante sia l’imbottigliamento base della gamma – alla convincente gradazione del 48% Vol.

Bravi!

 

Scapa 16 anni, 48% Vol.

Dei tre quello meno fruttato, con un poco convincente bagaglio di spezie che oscura la frutta. Non è solo l’anima di Scapa a perdere di interesse, c’è una sorta di scarso equilibrio che riduce complessità e lunghezza del finale.

Come per tutti gli imbottigliamenti core range di Scapa, la maturazione avviene in un mix di botti ex Bourbon di primo e di secondo uso.

 

 

Scapa 21 anni, 52.9% Vol.

Qui il salto di qualità è notevole, un dram da meditazione che integra le “facili” ed “immediate” note del 10 anni con una convincente profondità e una affascinante fase evolutiva.

La maturazione, dichiarata in soli botti di rovere americano di primo riempimento e conservate nei magazzini delle Isole Orcadi, in realtà non uccide il carattere del distillato, ma lo integra con note di albicocca e noce moscata.

Ogni edizione (la nostra è la prima, imbottigliata il 27/08/2024) viene prodotta una volta all’anno, non filtrata a freddo e immessa sul mercato a gradazione di botte.

 

 

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