Weekly Dram 25.15
A volte capita che un marchio venga oscurato da un vicino ingombrante, che si prende tutta l’attenzione dei clienti al punto da diventare quasi sinonimo di quella zona o prodotto.
È un po’ il destino di Scapa, dai più vista come l’altra distilleria delle isole Orcadi, all’ombra della ben più famosa Highland Park al punto tale che quando gli imbottigliatori indipendenti escono con una bottiglia indicata laconicamente come “an Orkney distillery”, sono pochi i dubbi a quale delle due si riferiscano.
In realtà questo accade perché di Scapa indipendenti ce ne sono davvero pochi, essendo la distilleria restia a cedere le proprie botti se non a nomi importanti come Gordon & MacPhail e comunque in modo occasionale, ma resta il fatto che, rispetto alla vicina di casa, non goda di altrettanta fama.
Destino immeritato o no? Bisogna dire che Scapa non è che si sia storicamente mai data molto da fare sia per farsi conoscere sia per creare bottiglie memorabili, ma negli ultimi anni le cose sono cambiate, a partire dal restyling completo del centro visitatori e da quello del loro portafoglio, rivoluzionato nel design come nella composizione.
Un cambiamento solo di facciata? Avendo assaggiato ben poco di Scapa (e nulla che mi avesse mai colpito), ho recentemente colto l’occasione di provare il nuovo dieci anni… trovando una piacevole sorpresa.
SCAPA 10YO
Single Malt Scotch Whisky
48%abv, botti ex bourbon
Prezzo intorno ai 70 euro
Naso fresco e pulito, molto classico con frutta bianca (mela, pera, banana, ananas, pesca, mango), mandorle, un tocco di uva spina, cenni di pepe nero e cannella, marzapane e zucchero filato. Si arrotonda col tempo, lasciando emergere la pasticceria di vaniglia, albicocche essiccate, crema al cocco e pasta frolla, con un filo di brezza marina. Lieve nota cerosa di fondo, con legno di sandalo. Solido.
Più vivaci le spezie all’imbocco, abbondanza di pepe nero, zenzero e cumino con cannella, riprendendo lo spartito dell’olfatto con la frutta tra fresca, essiccata e secca con una netta staffilata minerale che percorre il palato. Agrumi tra i lime e il pompelmo, con una vena amarotica di rabarbaro e caffè assieme a sprazzi di cacao amaro e legno. Nota salina in crescendo, con l’asciuttezza che ne segue il progresso assieme a una maggiore incidenza di mandorle e zucchero filato.
Finale abbastanza lungo e asciutto, dove la vena amarotica sposa quella salina incorniciando spezie, frutta in varie declinazioni, pasta di zucchero.
Le si può imputare giusto la mancanza di una personalità, di un guizzo che la faccia emergere rispetto a tanti altri scotch simili, ma per il resto è una bevuta piena, solida, piacevole, di quelle che una bottiglia in compagnia finisce nell’arco di una serata. Promosso.
Link a tutti gli assaggi di Scapa: https://whiskyart.blog/it/category/scozia/orcadi-whisky/scapa/
Il profilo della distilleria Scapa: https://whiskyclub.it/distilleria/scapa




