Rye Mash VS Rye Whiskey

Rye Mash VS Rye Whiskey

La regolamentazione americana del whiskey è molto articolata e si presta ad interpretazioni incerte.

Prendiamo come esempio un whiskey che abbiamo più volte assaggiato: il Widow Jane Whiskey Distilled from a Rye Mash. Cosa è? È un Rye Whiskey? E se non lo è, per quale ragione non si è guadagnato la qualifica?

Facciamo chiarezza, almeno proviamoci.

 


La definizione di whiskey (whisky)

Per il TTB (Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau), l’ente americano che definisce gli standard per l’etichettatura, un whiskey è un acquavite di cereale:

  • Distillata ad una gradazione inferiore al 190° proof (95% abv).
  • Che ha “il gusto, l’aroma e le caratteristiche generalmente attribuite al Whiskey”.
  • Affinato in contenitori di quercia (tutti tranne il corn whiskey).
  • Imbottigliato alla gradazione di 80° proof  (40% abv), o superiore.

Definizione simile a quello dello Scotch e del Whisky Europeo, dove la gradazione si ferma al 94.8% abv.

 

“Bourbon Whiskey”, “Rye Whiskey”, “Wheat Whiskey”, “Malt Whiskey” o “Rye Malt Whiskey”

È un whiskey:

  • Distillato da un mosto fermentato di cereali con una specifica ricetta (mashbill).
  • Il mashbill deve essere costituito per almeno il 51% da mais (Bourbon Whiskey), segale (Rye Whiskey), frumento (Wheat Whiskey), malto d’orzo (Malt Whiskey, definizione diversa da quella riconosciuta internazionalmente, in corso di aggiornamento) o segale maltata (Rye Malt Whiskey).
  • Distillato a non più di 160° proof (80% abv).
  • Messo in botte ad una gradazione non superiore a 125° proof (62.5% abv).
  • Botte che deve essere di rovere, nuova e carbonizzata.

Per lo Scotch, nessuna definizione impone una gradazione di distillazione così bassa o la gradazione di imbottamento (il 63.5% abv è uno standard commerciale, non definito da alcun disciplinare).

 

“Corn Whiskey”

È un whiskey:

  • Distillato da un mosto fermentato di cereali con una specifica ricetta (mashbill).
  • Il mashbill deve essere costituito per almeno l’80% da mais.
  • Distillato a non più di 160° proof (80% abv).
  • SE affinato in rovere, non può essere messo in botte ad una gradazione superiore a 125° (62.5% abv).
  • SE messo in una botte di rovere, questo contenitore deve essere usato o non carbonizzato – se fosse messo in una botte nuova di rovere carbonizzato allora sarebbe un Bourbon Whiskey, non un Corn Whiskey.
  • Lo spirito non può essere trattato con alcuna forma di legno carbonizzato (ad esempio, niente trucioli o doghe di legno carbonizzato).
  • Né può essere miscelato con alcun Whiskey che abbia toccato legno carbonizzato.

La presenza di quel “SE” significa che il Corn Whiskey può serenamente non essere affinato in legno ed essere ugualmente chiamato Whiskey (negli USA, chiaramente non in Europa).

 

Un Corn Whisky decisamente atipico. Come può aver acquisito un colore così intenso? Dai che è facile…

 

 

“Straight XXX Whiskey”

I tipi di whiskey sopra elencati, che sono stati conservati negli appositi contenitori di rovere per almeno 2 anni e provengono da un unico Stato, possono essere definiti “Straight”.

Es: Kentucky Straight Bourbon Whiskey o Tennessee Straight Corn Whiskey.

Se si miscelano Straight Bourbon Whiskey di Stati diversi, non si ottiene uno “Straight Bourbon” ma un “Blend of Straight Bourbons”.

Gli Straight Whiskey invecchiati per meno di 4 anni devono riportare in etichetta una dichiarazione di età. Gli Straight Whiskey invecchiati almeno 4 anni possono non riportare l’indicazione dell’età.

È la categoria di maggiore qualità per il Whiskey Americano. Un po’ come il Single Malt per lo Scotch Whisky, ma con una differente interpretazione della parola “Single”. Lo Straight Bourbon Whiskey può essere ottenuto miscelando Straight Bourbon Whiskey di diverse distillerie a patto che provengano da un Singolo Stato.

La totalità dei whiskey americani che arrivano da noi è Straight, visto che in Europa un distillato di cereali può essere etichettato come whisky solo se ha almeno 3 anni di maturazione.

 

“Whiskey Distilled From XXX Mash”

I whiskey che rispettano tutte le richieste per Bourbon, Rye, Wheat, Malt o Rye Malt (XXX) ma che sono affinati in botti usate devono essere etichettati come “Whiskey Distilled From XXX Mash“.

Quindi il nostro Widow Jane non può essere chiamato Rye Whiskey perché affina in botti non vergini.

Tuttavia, se il mashbill contiene l’80% o più di mais, deve essere etichettato come Corn Whiskey, perché lo è.

 

Un Whiskey distilled from Wheat Mash (frumento) di Sonoma Distilling

 

“Light Whiskey”

È un whiskey:

  • Distillato ad una gradazione superiore a 160° proof (80% abv).
  • Distillato a partire dal 26 gennaio 1968 (quando è entrata in vigore la risoluzione sul Light Whiskey).
  • Affinato in un barile di rovere usato o non carbonizzato.
  • Se si miscela un Light Whiskey con uno Straight Whiskey, e quella miscela contiene meno del 20% di Straight Whiskey, allora viene chiamato “Blended Light Whiskey“.

Il Light rappresenta l’equivalente del “grain whisky” per lo Scotch. Visto che l’eccellenza del whiskey americano, lo Straight Bourbon, viene tipicamente distillato in alambicco a colonna, non può essere l’alambicco a determinare cosa è qualità e cosa è “light”. Visto che il Bourbon è ottenuto da una miscela di cereali, non può essere un mashbill 100% mono-cereale a definire cosa è qualità e cosa è “light”. L’unico discriminante è quindi la gradazione, sotto i 160° proof è qualità, sopra i 160° proof è light. Poi c’è anche il legno, il rovere “di qualità” (nuovo e carbonizzato) non può essere usato per il Light.

 

Penelope, quando nasci per rompere le regole: American Light Whiskey

 

“Blended Whiskey”

Se fai una miscela di Whiskey con almeno il 20% di Straight Whiskey, allora prende il nome di Blended Whiskey.

  • Il Blended Whiskey può contenere “materiali coloranti, aromatizzanti o di Blending”.
  • Se il mashbill contiene almeno il 51% di un tipo specifico di Straight Whiskey, allora prende quella designazione. Esempio: Blended Rye Whiskey.

Capito che il Light è come il Grain scozzese, viene facile definire il Blended Whiskey americano come miscela di Light e Straight. Interessante, viene imposta la presenza di almeno il 20% di whiskey “di qualità”, cosa non richiesta per il Blended Scotch.

 

“A Blend of Straight XXX Whiskey”

Una qualsiasi miscela di Straight XXX Whiskey, anche provenienti da Stati differenti. La categoria equivalente a quella dei Blended Malt per lo Scotch?

 

Una nuova era i Blended Whiskey americani? High West Distillery
 

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