Russia from the roadside

Russia from the roadside


Dal diario di viaggio di Claudio Riva, whisky e dintorni


Russia from the roadside. Tu guidi e attorno a te accadono cose. 🚗🤔

– prima regola: suonare sempre, anche senza ragione, non il colpettino ma la mano fissa sul clacson per almeno 10 secondi. Se non lo fai non sei nessuno e sulla strada vieni semplicemente ignorato, non esisti.
– tre quarti dei guidatori russi sono rispettosi delle regole stradali, un quarto appartiene alla categoria bastardi strafottenti e riesce metodicamente a fare il contrario di quello che il buon senso suggerirebbe. Da soli rendono la vita al volante una vera e propria giungla.
– per la categoria dei guidatori del pullman serve definire nuovi aggettivi, informate l’accademia della crusca, riescono a superarti in curva con un bestione di 10 tonnellate pieno di scolari mentre dal lato opposto arriva un malcapitato automobilista.
– a qualunque categoria di driver tu appartenga il pedone è sacro, basta che sia sulle strisce pedonali, non un metro fuori. Il pedone lo sa e attraversa la strada incurante a passo spedito senza neanche guardarsi a destra e sinistra.
– le Lada della generazione precedente sono la fiera della ruggine, che arriva sino ad altezza specchietti.
– il UAZ Bukhanka, il furgoncino russo soprannominato “pagnotta”, è ovunque, in tutte le forme, in tutti i colori (quello mimetico è semplicemente irresistibile).
– i filobus di Petrozavodsk sono stati probabilmente acquistati a saldo dal film Mad Max.
– autostrada1. I contadini che vendono patate alle fermate del pullman, già detto.
– autostrada2. Le fermate del pullman, posizionate ogni 5 km nel bel mezzo del nulla.
– autostrada3. Le biciclette che sfrecciano sulla corsia di sicurezza, anche contromano.
– autostrada4. Le auto ferme sulla corsia di sicurezza con i proprietari allegramente impegnati a raccogliere frutti di bosco ai lati della strada.
– autostrada5. Il segnale 800 metri acqua, percorri gli 800 metri e trovi un pozzo con i camionisti fermi a riempire taniche.
– autostrada6. Squadre di operai, probabilmente deportati o criminali ai servizi sociali, impegnati a tagliare l’erba a lato strada con il decespugliatore a motore, immaginatevi dover pulire una striscia di prato lunga centinaia di km e larga 10-15 metri con una lama di 10 centimetri. Risultato da applauso, un prato inglese non è nulla a confronto.
– se devi spostarti dalla città A alla città B è bene che tu chieda se Putin ha una dacia da quelle parti, nel caso fai quella strada anche se la allunghi un poco. Sarà sempre asfaltata fresca e illuminata. Altrimenti il tuo destino saranno decine di km di sterrato.
– le ruspe che spianano continuamente le strade sterrate.
– i ponti sui canali, un lavoro da genio militare, una sorta di imbarcazione galleggiante ancorata ai due argini su cui immancabilmente lasci la coppa dell’olio.
– google maps si diverte un sacco a farti fare strade impossibili e a mollarti nel ben mezzo del nulla informandoti che sei arrivato a destinazione.

Con affetto, solo per dimostrare che tutto quello che è diverso è spesso incomprensibile ai nostri occhi ma questo non gli impedisce di essere fottutamente divertente.

In viaggio con Whisky Club Italia.








Veloci appunti e qualche fotografia, importati da Facebook

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