Un anno dopo la riapertura, la distilleria Port Ellen di Islay ha annunciato una serie di iniziative per celebrare il suo 200° anniversario.
Fondata da Alexander Kerr MacKay nel 1825, la distilleria Port Ellen è presto diventata un importante fornitore di whisky di malto per i Blended Scotch. Ha avuto una storia molto tribolata, con parecchi periodi di inattività, sino alla chiusura del 1983 e alla successiva parziale demolizione. Un nuovo capitolo è stato scritto, come ben sappiamo, con la sua ricostruzione e la ripresa delle attività il 19 marzo 2024.
I festeggiamenti per il bicentenario annunciati da Diageo prevedono una serie di nuove esperienze, spesso con un costo molto elevato, e probabili nuovi rilasci. Fatto sta durante la giornata a porte aperte della distilleria, poco è trapelato.
Dopo il disastroso open day del Feis Ile 2024, organizzato in fretta e furia in solo un mese e mezzo, e condizionato da un meteo pessimo, quello di ieri è stato sostanzialmente il primo ufficiale Open Day di Port Ellen nella storia dei Feis Ile.
The Atlas of Smoke
Port Ellen sta compiendo un viaggio pluriennale alla scoperta di uno degli aromi più enigmatici del whisky, il fumo.
Utilizzando l’esclusivo impianto sperimentale della distilleria, e possibile esplorare i segreti della affumicatura, andando oltre la semplice quantità delle parti fenoliche per milione, per comprendere l’apporto della torba in tutta la sua sottigliezza e il suo splendore.
La loro esclusiva Spirit Safe composta da dieci parti consente di prelevare tagli multipli dal cuore del distillato, per accedere ad aromi e caratteri precedentemente inesplorati, spingendo l’arte della produzione del whisky verso nuove vette di complessità.
Gli alambicchi Phoenix, ricreati come replica esatta dei potstill originali del 1983, funzionano insieme ad un set più piccolo di alambicchi Experimental, per consentire alla storica innovazione di Port Ellen di continuare a fiorire.
Avevamo già scritto delle unicità progettuali di Port Ellen.
The 200 Smoked Imperial Stout, 8.9%
Durante l’Open Day abbiamo potuto assaporare i risultati di un esperimento in collaborazione con il birrificio Guinness Open Gate, una Smoked Imperial Stout creata utilizzando orzo torbato proveniente dalla malteria di Port Ellen.
Come Port Ellen, anche il team del birrificio Guinness Open Gate si impegna a sperimentare con gli aromi, utilizzando i loro impianti di produzione più piccoli per superare i limiti delle birre che escono da Saint James Gate.
Il capo birraio di Guinness Peter Simpson ha lavorato con il direttore della distilleria Port Ellen Ali McDonald per creare questa collaborazione unica, che celebra i legami tra Irlanda e Islay e l’impegno comune per la sperimentazione e l’innovazione.
Pur detestando le Stout, la cremosità della Imperial e la profondità del fumo hanno reso gradevole la bevuta. L’abbinamento con le ostriche locali pare sia piaciuto parecchio.
Insomma, festeggiamenti senza fuochi artificiali, una mezza pinta di birra non era proprio il massimo delle nostre aspirazioni. Il passato è ormai parecchio offuscato e occorrerà attendere ancora qualche anno prima che la distilleria possa tornare a vivere di luce propria.




