Ennesimo viaggio di Whisky Club Italia, un gruppo inedito e il panorama selvaggio delle Orcadi a fare da collante. Cosa chiedere di meglio? Una serie sterminata di dram, provenienti dal passato, dal presente e pure dal futuro!
Giovanni
Visitare le isole Orcadi era un sogno che coltivavo da tempo. Poterlo realizzare è stata un’emozione così grande che le parole faticano a reggerla. Che tutto questo sia avvenuto nell’anno dei 50 ha reso l’esperienza ancora più speciale. E farlo con Whisky Club Italia è stato un autentico privilegio.
Il dio dei venti ci ha regalato un meteo favoloso, il dio del whisky ci ha invece donato molti dram di alto profilo. E come sempre la compagnia ha fatto la differenza: eravamo cinque maschietti, variamente stagionati ma tutti molto curiosi e assetati. Insomma, il livello di testosterone era quasi pari a quello dell’alcol. Voglio ringraziarli tutti, di cuore, partendo dal sergente Hartman di Whisky Club (“Sveglia, sveglia, sveglia!”), Claudio, guida implacabile e irreprensibile, forte di un’esperienza che abbiamo potuto apprezzare in ogni momento. E poi Giuseppe, Luca e Paolo che hanno condiviso ogni passo del cammino, ogni raggio di sole e ogni dram. Ecco, lo spirito di condivisione è sempre la marcia in più del whisky, che riesce a legare le persone prescindendo da ogni differenza. Questa gita lo ha mostrato ancora una volta in modo inequivocabile.
E poi le Orcadi: variamente sorprendenti ed eccitanti, come una bella donna, con il loro paesaggio sempre in bilico fra asprezza (delle coste) e sinuosità (dei rilievi). Momenti top: il solstizio al Ring of Brodgar e la visita alla Cappella Italiana, sul piano laico; la mattinata ad Highland Park, su quello religioso. Non per il tour, deboluccio, o per gli assaggi, di medio profilo, ma per la distilleria. Chi come me si è innamorato del whisky bevendo Highland Park (i vecchi, non gli attuali, ahimè) sa bene che varcare quel cancello è come avere accesso a un vero e proprio luogo di culto…
Adesso, a casa, ricordando e scrivendo, mi è già venuta voglia di ripartire. Non è forse questo desiderio il miglior resoconto emotivo di un viaggio?!
Luca
Seconda gita in Scozia con Claudio, dopo l’incredibile Islay quest’anno è toccato alle Orcadi, destinazione che bramavo da tanto tempo.
Anche a questo giro le aspettative (già alte) sono state superate alla grande! Complice il meteo fantastico, che contro ogni previsione ci ha regalato colori incredibili e la possibilità di esperienze fantastiche tra cui tramonti, gite e perché no… un bel tuffo nel mare dello Scapa Flow!
Non sono mancati assaggi incredibili e incontri con persone fantastiche!
Concludo ringraziando profondamente i miei compagni di viaggio che hanno contribuito a rendere questa esperienza ancora più bella e un grazie enorme a Claudio senza il quale tutto ciò non sarebbe stato possibile!
“Alla vita, sláinte!”
Giuseppe
È stato il mio primo viaggio in Scozia alla scoperta del whisky e delle sue tecnologie di produzione. Sono partito dall’alto… dalle Orcadi!
Ma non sono stati solo i paesaggi mozzafiato e le grandi bevute a rendere indimenticabile il mio soggiorno.
Grazie alla maestosa guida e alla ricchezza di informazioni introvabili sui libri donati da Claudio, ma anche alla goliardica compagnia dei miei vicini di viaggio ho condiviso un percorso spensierato che non ricordavo dai tempi della mia gioventù.
Torno a casa con qualcosa di più del mio consueto whisky che mi versavo dalla bottiglia a casa mia.
Fantastico!!!
Paolo
Stiamo rientrando anche quest’anno.
Quest’anno Orcadi. E come sempre pensieri e emozioni si accavallano. Si riuscirà a domarli e comprenderli a pieno solo nelle prossime settimane. Perché i momenti sono tanti e tutti resteranno nel cuore. Dai dram condivisi e discussi fino al magico e irripetibile solstizio al Ring of Brodgar. Dalle splendide visite e degustazioni tra cui spicca Scapa alle passeggiate tra cui l’indimenticabile Hoy.
E come sempre grazie al grande nocchiero Claudio che conosce tutto e trova sempre una soluzione o alternativa dove andare per rendere il viaggio sempre più emozionante.
Claudio
Mia ennesima visita alle Orcadi (sedicesima?). A parte una innevata escursione solitaria a dicembre di una ventina di anni fa, ho sempre cercato la settimana del solstizio d’estate. Abbiamo assorbito tutta l’energia che il generoso sole ci ha donato e la abbiamo ben dosata per le nostre escursioni, per i tanti assaggi e per i momenti di convivialità.
Ringrazio i compagni di viaggio per avere reso indimenticabile ogni singolo istante di questo nostro viaggio.
Le Orcadi hanno davvero una marcia in più rispetto al resto di Scozia. Ci torneremo sicuramente anche nel 2027!















