Mercoledì scorso abbiamo preso parte alla tappa milanese del Nikka Highball Tour, a fine articolo Samuel Cesana ci spiega le finalità del suo progetto, che – partendo dall’Italia – ha l’ambizione di essere esportato in tutto il mondo.
Il luogo prescelto è stato il cocktail bar Bob Milano, nel quartiere Isola. Il bartender Cesar Araujo ci ha presentato tre sue interpretazioni di un drink che, nonostante la sua semplicità, continua a stupirci.
Whisky Highball
Ingredienti:
- Nikka from the Barrel
- Soda
Avevamo già scritto un articolo sulla rinascita internazionale dell’highball, stimolata dal successo del whisky giapponese e dalla loro nuova interpretazione della cultura del bere.
La bevuta di una ricetta semplice, come quella qui proposta con il From The Barrel, ci riporta indietro nel tempo di oltre cinquant’anni, quando il Whisky e Soda spopolava nei salotti americani.
Ma, indubbiamente, il semplice utilizzo di un whisky giappone è sufficiente per dover riscrivere tutte le regole. A fine serata abbiamo provato a rifare lo stesso Highball con uno Scotch Whisky, non un torbato di Islay, ma un morbidissimo Grain Whisky di Girvan. Il risultato? La sensazione setosa del From The Barrel svaniva improvvisamente, per lasciare posto ad un palato molto piu secco e meno affascinante.
Insomma, un drink che è in grado di amplificare le caratteristiche del whisky prescelto.
O/F Highball
Ingredienti:
- Nikka Days Blended
- Old Fashioned Syrup
- Soda
L’interpretazione dell’Highball sta cambiando molto velocemente, almeno qui in Europa. La correzione della Soda con piccole dosi di sciroppi aromatizzati sembra non cancellare completamente l’anima semplice e beverina dell’Highball.
È come, per un Gin & Tonic, utilizzare una tonica aromatizzata al posto della classica neutra. Ma non solo. Se una tonica al pompelmo può aggiungere nuovi aromi agrumati al gin, la soda aromatizzata aggiunge un ingrediente chiave che cambia completamente la platea di consumatori. Lo zucchero, pur in piccolissime dosi, rende il drink molto più accattivante e azzera completamente quello scoglio culturale che vede la presenza del whisky come simbolo di una bevuta difficile o aristocratica.
Questo Highball, ispirato alla ricetta di un classico Old Fashioned, ha aggiunto masticabilità, dolcezza e profondità. Una bevuta più stratificata, che è sostanzialmente piaciuta a tutti.
Umami Highball
Ingredienti:
- Nikka from the Barrel
- Soda alla Soia ridistillata
E poi c’è spazio per la sperimentazione. Qui il palato deve essere un poco più allenato, ma soprattutto il cervello deve saper accettare il nuovo.
Cesar è andato oltre, andando a catturare un ingrediente fondamentale della cultura giapponese. La salsa di soia distillata è sbalorditiva, la abbiamo potuto assaggiare bianca e in purezza ed un concentrato di umami e di note ossidate.
La sua aggiunta all’Highball ha creato un drink complesso, gratificante, sorprendente. Eppure maledettamente bevibile, apprezzato anche da chi trova la salsa di soia poco attrattiva. Me ne sono bevuti tre.
Un anno come il 2025, che sembra segnare la fine di un ciclo di interesse verso il whisky, non può che creare le fondamenta per una nuova era, per nuove modalità di apprezzamento del distillato.
E l’Highball, ben interpretato, sarà un sicuro protagonista. Un successo fondato su una serie di fattori:
- Semplicità di realizzazione e convivialità ai massimi;
- Basso contenuto alcolico, in linea con i trend del settore;
- L’utilizzo di una materia prima che non è un distillato industriale aromatizzato, ma pure magia.




