Laphroaig e l’utilizzo delle botti

Laphroaig e l’utilizzo delle botti


Fonte Laphroaig.it


Laphroaig utilizza quasi totalmente botti ex-bourbon. Questo non ha impedito al master blender di fare esperimenti.


E’ noto (leggi la nostra scheda) che la maturazione dello Scotch Whisky non avviene in botti vergini, talmente ricche di vanillina da sovrastare l’aroma del whisky già dopo pochissimi anni di maturazione, ma in botti che precedentemente abbiano contenuto uno spirito od un vino.
Le botti maggiormente disponibili – e quindi anche le più economiche – sono quelle utilizzate in primo uso per la maturazione del Bourbon, il whiskey americano per eccellenza.
La quasi totalità delle botti utilizzate da Laphroaig per la maturazione del suo whisky provengono da produttori di Bourbon americano Jim Beam e Maker’s Mark.
La volontà americana di velocizzare qualsiasi processo produttivo ha portato alla selezione ed alla coltivazione di intere foreste di quercia bianca (white oak) per ottenere legno per la costruzione di botti per whiskey.
Queste botti già dopo un paio di anni sono in grado di formare nella sua completezza il bouquet aromatico del bourbon. Un loro riutilizzo non potrebbe garantire queste “prestazioni”, per cui le botti vengono scartate dall’industria del whiskey americano e – per un costo di 40-50$ l’una – inviate in Scozia dove le esigenze sono ben diverse e più nobili.
Diversamente, le botti ex vino (tra cui dominano quelle utilizzate per la maturazione dello Sherry Spagnolo), sono spesse costruite con quercia rossa Europea, molto più tannica, ricca di resina e porosa (il che favorisce l’evaporazione e quindi non si concilia con la lunga maturazione dello Scotch Whisky).
Detto questo, Laphroaig ben si sposa con le botti ex-bourbon. Le intense spigolosità della torba e del salmastro presenti nello spirito di Laphroaig, non sono conciliabili con ulteriori durezze portate dal legno (tannino, resina), ma richiedono un contributo di dolcezza e rotondità. Oltre il 99% delle botti presenti nei magazzini di Laphroaig sono quindi ex-Bourbon. Rari sono gli utilizzi di botti ex-Sherry in blend con botti ex-Bourbon e rarissimi sono gli imbottigliamenti da botti esclusivamente ex-Sherry (in questo caso quasi essenzialmente di Sherry Oloroso).
Ma Robert Hicks ci ha messo lo zampino…

Il quarter cask


Un Quarter Cask in confronto ad un Hogshead

Sulla definizione di Quarter cask ne ho sentite di tutti i colori, quindi mettiamo ordine.
Le botti di Bourbon hanno una capacità di circa 210 litri; quando vengono spedite in Scozia, per risparmiare spazio vengono smontate e successivamente rimontate in Scozia con una capacità maggiore (da 5 botti americane se ne ottengono 4 scozzesi). E’ il Hogshead, il taglio standard Scozzese, con capacità di circa 250 litri.
La capacità del Quarter cask non è un quarto di quella del Hogshead, ma esattamente la sua metà, cioè di circa 125 litri.
L’introduzione di queste botti nel processo di maturazione del whisky Laphroaig è basata su ragioni storiche. Il whisky, distillato in modo illecito in luoghi remoti e maturato in Hogshead – una volta pronto per la vendita – per poter essere trasportato a dorso di mulo doveva essere trasferito in botti più piccole (il famoso Quarter Cask) dove continuava a maturare sia durante il lento trasporto che durante lo stazionamento nei magazzini dei commercianti.
E’ noto come la riduzione di taglia della botte porti ad una più veloce interazione del legno con lo spirito contenuto e quindi ad una sua più veloce maturazione. Per lo stesso motivo in Spagna e Portogallo, dove ci sono temperature più elevate, si tendano ad utilizzare botti più grandi della dimensione di 500-600 litri (i Sherry Butt Spagnoli e i Port Pipe Portoghesi). Si stima che il Quarter Cask permetta una maturazione del 30% più veloce rispetto a quella in un Hogshead.
Il Quarter Cask in Laphroaig è stata introdotto dal master blender Robert Hicks sotto il cappello di marketing di voler far scoprire al consumatore il gusto del whisky di una volta. Viene rispettata la doppia maturazione, inizialmente in Hogshead per un periodo medio di 6 anni e successivamente in Quarter Cask per un periodo di circa 6 mesi. Dopodiché, sempre per rispettare la tradizione, si procede ad imbottigliare senza filtraggio a freddo (cosa che invece veniva e viene ancora adesso fatta per gli altri imbottigliamenti standard di Laphroaig).
In realtà le motivazioni sono molteplici:

  • Laphroaig sta lentamente cercando di togliersi dalle spalle la definizione di whisky estremo, anche da odiare, che è stato cavallo di battaglia per parecchi decenni.
  • Il Quarter Cask va quindi ad aggredire un mercato più giovane, dove ha immediatamente ottenuto riscontri molto positivi.
  • Si velocizza la maturazione. Si vende un whisky che è maturato per circa 6 anni, ma con la complessità aromatica di un whisky con oltre 10 anni di maturazione.
  • Viene imbottigliato al 48% ABV, il che lo rende un prodotto più interessante dello standard 10 anni che è imbottigliato al 40% ABV.

Oggi il Laphroaig Quarter Cask è un prodotto di punta ed ha il rapporto prezzo/qualità migliore di tutto il listino. Con pochi € in più si ottiene un prodotto piacevole, complesso e con maggiore grado alcolico.
Ufficialmente il Laphroaig Quarter Cask è importato in Italia, insieme al 10 ed al 15 anni, ma non è di immediata reperibilità.


 

ALTRI ARTICOLI

Contact to Listing Owner

Captcha Code