Il New Make Spirit di Laphroaig

Il New Make Spirit di Laphroaig

Fonte Laphroaig.it


Abbiamo appena ricevuto dalla distilleria un campione di New Make Spirit di Laphroaig, analizziamolo insieme.


Il New Make Spirit è lo spirito così come prodotto dalla doppia distillazione e non ancora passato in legno.
Ricordiamo che per poter essere chiamato Scotch Whisky, questo spirito deve maturare in legno per almeno tre anni,
quindi il New Make Spirit non può essere chiamato Scotch Whisky giovane, ma semplicemente spirito o acquavite di cereali.
Per maggiori dettagli leggi la nostra guida alla distillazione.


Voler descrivere il New Make Spirit di Laphroaig non è sicuramente un’impresa semplice.
Innanzittutto la notevole concentrazione alcolica (il nostro campione è a circa 67% ABV).
Poi la prevalente presenza di aromi giovani, energici, non ancora ammorbiditi dal tempo e dal legno.
Ma proviamoci…

Colore

Questa è la parte più facile.
Il New Make Spirit è cristallino quasi come un bicchiere d’acqua, trasparente ed incolore.
Analizzando con maggiore attenzione si nota che possiede una leggerissima, quasi impercepibile, tonalità gialla, che non sono neanche riuscito a catturare nelle foto che seguono.
Inoltre non è così limpido come l’acqua. La presenza di importanti catene di oli, generate dalla distillazione, rende il distillato un prodotto leggermente torbido, quasi con un effetto gelatinoso.
Questo è ben evidente nella seconda foto.

Olfatto

Le precauzioni per un’attenta analisi olfattiva non sono mai abbastanza quando ci si confronta con un mostro con oltre il 67% di alcool.
Per chi annusa un New Make Spirit per la prima volta, si viene sorpresi dalla complessità del prodotto, a tal punto che diventa difficile trovare il bandolo della matassa.
Nulla a che vedere con una semplice grappa, ma un prodotto in cui la base di cereale (simile ad un biscotto digestivo, ma parecchio dolce) si contrappone a note sulfuree, evidentemente derivante dal contatto con il rame degli alambicchi.
Poi ovviamente alcool, tanto ma incredibilmente ben integrato.
Nel campione di Laphroaig riesco a rilevare note erbacee, mentre la torba – che mi aspettavo tanto intensa – è poco percepibile e comunque più sbilanciata verso il verde che non verso il fumo secco.

Gusto

In bocca si ripropongono le stesse sensazioni.
Vampata di calore e poi orzo molto dolce, di nuovo note erbacee e di patata cruda, e le più classiche note di fumo acre di torba.
Sorprendentemente, non credo sia solo suggestione, percepisco anche note minerali, sapide e marine, di cui non intuisco la provenienza.
Sul finale, che è molto corto, oltre alla torba anche note speziate di cannella e di agrume candito.
La sensazione complessiva è di un prodotto fresco e muscoloso.

Con acqua

Aggiungendo acqua, in pari volume allo spirito, succede qualcosa di strano.
Le note dolci svaniscono mentre le note di torba secca, di terra e di spezia diventano dominanti.
Si aggiungono note di mandorla amara e di frutta secca.
Il finale, sempre con sensazioni marine, sembra diventare assai più lungo.

Molte persone sostengono che si possa imparare molto dal gusto del New Make Spirit a tal punto di poter fare previsioni sulle caratteristiche del Whisky.
A mio parere non è così semplice, la territorialità dello Scotch Whisky è probabilmente più legata alla maturazione che non al New Make Spirit.
Le caratteristiche del New Make Spirit sono invece legate alla forma degli alambicchi, si hanno spiriti più fruttati con alambicchi stretti e slanciati e spiriti molto robusti con alambicchi bassi e panciuti, come è il caso di Laphroaig.

Laphroaig New Make Spirit (67%, Sample, 10cl)

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