Un piccolo grande riconoscimento

Un piccolo grande riconoscimento

Fonte Laphroaig.it


Ieri (S.Valentino) sono capitato per caso sul sito di Whiskyfun (S.Valentin) e vi ho trovato la recensione dell’imbottigliamento Laphroaig che avevamo selezionato per Slow Food Monza Brianza.


Per chi come noi si impegna pubblicamente per difendere la passione dello Scotch Whisky – rubando al lavoro ed alla famiglia del tempo prezioso e senza avere alcun ritorno economico – è bello ogni tanto ricevere qualche piccolo riconoscimento.
Ieri stavo leggendo alcune pagine del famoso sito www.whiskyfun.com di Serge Valentin quando l’occhio è caduto sulla recensione di una bottiglia che conoscevo molto bene, avendola personalmente selezionata per Slow Food Monza Brianza.

Era l’Ottobre 2009 quando per la Condotta di Monza ho selezionato un Laphroaig 11 yo, single cask, cask strength, 57.5%, un portento di energia di Islay.
Non so come una di queste bottiglie sia arrivata a Serge, ma fatto sta che in data 18 Novembre 2011 ne è stata pubblicata la recensione (andate a cercare, è la penultima degustazione del giorno).
Il giudizio è decisamente superiore ad ogni aspettativa, si è meritato un tutto eccellente, un Laphroaig molto sapido – 89 punti !
Il che lo posiziona tra i migliori Laphroaig giovani (sino a 12 anni) mai assaggiato da Whiskyfun.com.

Lasciamo lo spazio alle parole di Serge ed alla nostra traduzione in Italiano.



Il Laphroaig selezionato per Slow Food


Laphroaig 11 yo (57.5%, Waddel Hepburn for Slow Food Monza Brianza, Italy, 2009)
No indication of vintage on this label but hey, 2009-11=1998 – although it could be 1997 as well of course.
Colour: white wine.
Nose: this one has got rather more straight smoke as well as these touches of torrefaction/coffee that were already in cask #5920 by MoS. Then more grass and grapefruits. A very sharp version, very nervous and quite beautiful. With water: became extremely briny, with also quite some dry white wine and a little iron (tin box).
Mouth (neat): ultra-classic briny, lemony, peaty and rather more medicinal than the others. Archetypical, as they say. With water: excellent. Salted and smoked lemon juice.
Finish: long, very salty. Brine.
Comments: all excellent, very salty Laphroaig. SGP:367 – 89 points.



Laphroaig 11 yo (57.5%, Waddel Hepburn per Slow Food Monza Brianza, Italy, 2009)
Nessuna indicazione di vintage sull’etichetta, ma 2009-11=1998 – sebbene potrebbe essere anche del 1997.
Colore: vino biano.
Naso: questo ha un po’ più di fumo diretto così come quei cenni di torrefazione e di caffè che c’erano già nella botte #5920 di MoS (ndr. Malt of Scotland, botte assaggiata nello stesso giorno).
Poi più erba e pompelmo.
Una versione molto pungente, molto nervosa e decisamente gradevole.
Con acqua: è diventato estremamente salmastro, con anche qualche piccola nota di vino bianco secco e un po’ di ferro (scatola di latta).
Bocca (pulito): sapidità ultra-classica, limone, torbato e decisamente più medicinale degli altri.
Un archetipo, come si usa dire.
Con acqua: eccellente.
Un succo di limone salato e affumicato.
Finale: lungo, molto sapido. Salmastro.
Commenti: tutto eccellente, un Laphroaig molto sapido. SGP:36789 punti.


Non ci resta che ringraziare Laphroaig per avere prodotto per noi questo fantastico dram “da manuale”.

 

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