Resoconto degustazione ‘A night with James MacArthur’ (10/05/2011)

Resoconto degustazione ‘A night with James MacArthur’ (10/05/2011)

Fonte Laphroaig.it


Con un po’ di ritardo pubblico il resoconto della serata con James MacArthur organizzata il 10 Maggio dal Milano Whisky Festival.


Avere a Milano Arthur Winning, fondatore di James MacArthur, è sempre un piacere.
Grazie agli amici del Milano Whisky Festival ci ha presentato alcuni nuovi suoi imbottigliamenti.



Arthur Winning di James MacArthur

Abbiamo degustato:

  • Tomatin 12 anni Vintage 1994 43%, 70cl, 44€
  • Bladnoch 13 anni Vintage 1992 56.9%, cask 752, 70cl, 59€
  • Glentauchers 14 anni Vintage 1990 58.5%, cask 14426, 70cl, 59€
  • Bowmore 10 anni Vintage 2000 45%, 70cl, 49€
  • Bowmore 13 anni Vintage 1996 58.8%, cask 960003, 70cl, 84€
  • Bruichladdich 20 anni Vintage 1988 52.6%, cask 1883, 70cl, 109€

Di seguito le mie note personali e, caso del tutto eccezionale, anche i miei giudizi numerici.
Date un occhio alla discussione sul forum SingleMaltWhisky.it per scoprire cosa pensano gli altri presenti alla degustazione.

Tomatin 12 1994 43%
Bourbon, un dram easy da aperitivo, alcool evidente note di malto, di biscotto di cereali. Leggera nota amara di legno. Finale corto con note di fieno e vaniglia e creme brulè
Semplice e neanche troppo pulito per essere un buon starter gli manca acidità
Valutazione (Naso, Bocca, Finale, Totale)
2+3+1 = 6 /15

Bladnoch 13 1992 56.9%
Alcool assolutamente ok nonostante sia quasi 57%. Naso meno intenso rispetto al precedente ma più complesso. E un ottimo lowland, dominante la frutta gialla con importante nota floreale; erbaceo con punta di liquirizia e di legno bagnato. Finale lungo, tendente al dolce vaniglia e mela cotta. Perfetto senza acqua.
Valutazione (Naso, Bocca, Finale, Totale)
3+3+3 = 9 /15



I 6 dram di James MacArthur in degustazione

Glentauchers 14 1990 58.5%
Single malt raro e solo disponibile da imb.indipendenti, un po di sherry probabilmente dovuto a botte ricostruita con alcune doghe di sherry. L’alcool si sente tutto ma la nota di miele e pera e molto piacevole poi emerge frutta diversa, tropicale, ananas e poi piccola frutta rossa con sul finale nota di liquirizia, di cuoio e leggermente di mix di spezia alpina
Valutazione (Naso, Bocca, Finale, Totale)
2+3+2 = 7 /15

Bowmore 10 2000 45%
Volutamente imbottigliato al 45% per renderlo meno aggressivo, diverso dai 3 precedenti, molto balsamico tipo vicks vapor, poi marino alga e torba. Buona salivazione molto diverso da standard bowmore di pari età, è decisamente migliore
Valutazione (Naso, Bocca, Finale, Totale)
2+3+3 = 8 /15

Bowmore 13 1996 58.8%
Assolutamente meno torbato del precedente e con l’alcool ok anche se leggermente pungente al naso. Molto budino di vaniglia, piccola nota tabacco, poco marino. In bocca alcool balsamico, nota di verde, di prezzemolo, parecchio salato sul labbro. Finale medio e leggermente amaro sempre di erbaceo. Con acqua aggiunge frutta secca e piccante pepe nero
Valutazione (Naso, Bocca, Finale, Totale)
3+2+2 = 7 /15

Bruichladdich 20 1988 52.6%
Un Bruich originale molto ricco, oleoso e agrumato (cedro). La frutta è tropicale con zenzero e con note marine (insalata di mare con limone). Limone maturo. Caramella mou. Finale medio, molto dolce tipo marshmallow. Complesso e bilanciato, alcool perfetto
Valutazione (Naso, Bocca, Finale, Totale)
4+3+4 = 11 /15

(i voti sono espressi su scala da 1 a 5, a punteggio maggiore corrisponde valore maggiore)

Quindi la mia graduatoria ha visto sul podio:
1° Bruichladdich 20
2° Bladnoch 13
3° Bowmore 10



Gli imbottigliamenti di James MacArthur sono sempre superiori alla media e ben presenti in Italia



Arthur Winning e Andrea del Milano Whisky Festival intrattengono i presenti durante la degustazione
 

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