Nevica, e non è ancora arrivato l’Inverno

Nevica, e non è ancora arrivato l’Inverno

Fonte Laphroaig.it


Alle nostre latitudini si dice “Sotto la neve pane e sotto l’acqua fame”, quale sarà la versione Scozzese?


Oggi la neve è arrivata anche su Islay e la distilleria Laphroaig ha visto i primi fiocchi coprire delicatamente le botti accatastate in cortile.
Le oche sono già arrivate, per cui sono presenti tutti gli ingredienti per il perfetto inverno di Islay.

Di seguito riprendiamo la foto pubblicata sulla pagina Facebook della distilleria.

L’inverno passato è stato decisamente freddo in Scozia, con copiose nevicate, decine di magazzini demoliti sotto il peso della neve e alcune migliaia di botti che hanno rivisto la luce del sole prima che fosse giunto il loro “momento”.
La neve non è così frequente su Islay, il beneficio della corrente del golfo rende mite il clima invernale dell’isola se confrontato con quello delle zone interne dei Grampiani (dove si possono tranquillamente raggiungere i -20°C, tutto è relativo, ovviamente…).



La prima spolverata di neve su Laphroaig, in primo piano alcune botti, alle spalle la palazzaina degli uffici

Si dice che la Scozia sia la culla migliore per il whisky, principalmente per merito del suo clima.
Non fa mai caldo (la media delle temperature massime di Luglio-Agosto è di 17° C), ma soprattutto modesta è l’escursione delle temperature tra la notte ed il giorno e tra l’estate e l’inverno.
Questo contribuisce a non stressare il legno delle botti.
Una continua alternanza di caldo e freddo provocherebbe una continua dilatazione e restringimento delle doghe delle botti, con possibile perdita di parte del loro prezioso contenuto (in questo caso il termine WhiskyLeaks usato da Davide sarebbe perfetto).

Tutto ciò garantisce una maturazione lenta e rispettosa.

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