Conferenza di apertura di Terra Madre 2010

Conferenza di apertura di Terra Madre 2010

Fonte Laphroaig.it


Con la cerimonia di inaugurazione si è dato oggi il via alla quarta edizione di TM.
Anche quest’anno il Palasport Olimpico di Torino si è letteralmente accesso quando Carlo Petrini ha preso la parola.


Il format di Terra Madre è ormai ben collaudato.

All’inizio un rappresentante per ogni nazione sfila con la propria bandiera, in una piacevola cerimonia di colori e musica.
Poi Paolo Di Croce, segretario di Slow Food Internazionale, ha dato il benveuto a tutti i delegati presenti, più di 6000 e provenienti da 161 nazioni.
Seguito da analoghi discorsi di alcuni rappresentanti politici Italiani ed Europei.

Ad ogni edizione Terra Madre si pone un obiettivo; quest’anno ha voluto evidenziare l’importanza delle comunità indigene, ospitando cinque interventi in lingue indigene in rappresentanza dei cinque continenti.
Ad alternarsi sul palco un rappresentante di una comunità Etiope, un rappresentante Sami (Scandinavia), del Brasile, del Kamchadal (Kamčatka) e degli Aborigeni Australiani.

In chiusura il discorso di Carlo Petrini, che con la solita energia ed il solito carisma ha ricordato come sia importante imparare a difendere i saperi tradizionali perchè forniscono gli strumenti indispensabili per la vita.
“I depositori di questi saperi – ha aggiunto Petrini – sono gli indigeni, i contadini, le donne e gli anziani, che sono anche le persone meno considerate dalla politica e dai media.
Stiamo andando verso la deriva sociale ed ambientale ma gli ultimi ci insegnano la strada giusta: lì abbiamo la speranza.
Le persone più umili sono quelle che preservano la terra”.

Petrini si è poi rivolto ai giovani, dicendo: “Oggi vi è data una grande opportunità: conciliare la scienza e la tecnologia con i saperi tradizionali, è una sfida eccezionale!”.
Ed ancora “con l’etica ed nuovi stili di vita dobbiamo crescere e decrescere per quanto riguarda l’intossicazione consumistica, la produzione di cibi industriali, di beni inutili.
I giovani saranno gli artefici di questa trasformazione”.

Petrini ha quindi affermando che bisogna “valorizzare le diversità, grande forza creatice del mondo, rafforzare la reciprocità ed innescare un meccanismo virtuoso di generosità che renda possibile il dialogo e l’incontro.
Terra Madre – ha concluso – è esclusivamente il valore dell’incontro!”.



Alcune bandiere delle nazioni presenti


Delegati in costumi da 161 nazioni


Carlo Petrini chiude l’apertura di TM


Ogni bolla è un nodo della grande rete di TM



Parte dei delegati, quelli che hanno portato la bandiera, siedono sul palco



Carlo Petrini dichiara che il mondo può essere salvato solo dagli indigeni, dai contadini e dalle donne
 

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