Ma quanto è grande un dram?

Ma quanto è grande un dram?

Fonte Laphroaig.it


Un detto Scozzese dice che “un dram è una qualsiasi misura concordata tra l’oste che serve e l’avventore che paga” … perchè complicarsi la vita?


Sappiamo che in Scozia con la parola dram si intende la tradizionale misura con cui viene servito il whisky, l’equivalente del nostro bicchierino o cicchetto.
Ma a quanto equivale esattamente?



Un generoso dram di Laphroaig?

Dovremmo raccontare la storia delle unità di misura Imperiali Britanniche, ma chi se la sente, facciamola un po’ più divertente…
Il whisky in Scozia non si è sempre consumato come oggi.
Sappiamo che in passato si beveva appena distillato, come la nostra grappa, senza aver fatto un solo giorno in botte.
Anche la dose era diversa … generalmente molto più generosa … si dice che il “dram” fosse circa un terzo di pinta (cioè 17 cl, praticamente un attuale bicchiere da degustazione colmo, ma detto come terzo di pinta fa molta più impressione).

Questo però inevitabilmente provocava “comportamenti antisociali” … e i pub già in prima serata si trasformavano in saloon da far west.
Per caso un commerciante scoprì che mettendo a magazzino il whisky in botti di legno, il distillato si ingentiliva, il consumo era più ragionato ed i comportamenti antisociali diminuivano.
Era così nata l’arte di far maturare lo spirito nelle botti e la legislazione fu presto adeguata, imponendo – per ristabilire la tranquillità sociale – un minimo di maturazione di 2 anni – successivamente elevato agli attuali 3.

Nel momento in cui fu introdotto l’obbligo di maturazione, il parsimonioso Scozzese non si buttò certo a spendere soldi per costruire botti nuove, ma andò a cercare sul mercato botti di seconda mano
Era così nata anche la tradizione di usare botti non vergini.

Tutte queste parole servono per raccontare come il whisky si sia nel corso degli anni trasformato da bevanda alcolica “rude” da bere tutta d’un fiato, a come lo conosciamo noi oggi.
Il consumo, complice anche il costo – incrementato dagli investimenti necessari per la maturazione (magazzini e botti) – si è via via ridimensionato dall’iniziale terzo di pinta sino ad arrivare agli attuali 2.5 cl = 25 ml.
E’ questa la quantità di whisky che oggi viene servita nei pub Scozzesi quando chiedete un dram di whisky.

Ovviamente gli enti internazionali hanno formalizzato questa nuova unità di misura e, negli Stati Unit per esempio si assume che un dram sia equivalente a 24.8 ml.
Il sistema Britannico anche questa volta ha voluto “differenziarsi” contribuendo ad introdurre ulteriore caos nelle unità di misure Anglosassoni – cosa che per noi abituati alla banalità delle misure metriche risulta incomprensibile.
Il dram Britannico è infatti definito come equivalente a 25.2 cl, un pizzico in più rispetto ai cugini Americani.
I maligni dicono che con ciò lo Scozzese voglia essere sicuro di avere i 25cl per cui ha pagato … tenendo conto che un po’ di gocce rimangono sempre attaccate alle pareti del bicchiere …

Informazioni fornite dalla SMWS

 

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