Ricordiamo Michael Jackson

Ricordiamo Michael Jackson

Fonte Laphroaig.it


Esattamente tre anni fa ci lasciava Michael Jackson, il più famoso esperto e scrittore di birra e di whisky.
Vogliamo qui ricordarlo, serenamente.




Michael Jackson nel Maggio 2007

Di seguito il comunicato reso pubblico il 30 Agosto 2007.


Michael Jackson, 27/03/1943 – 30/08/2007

Questa mattina il mondo ha perso la sua autorità più illustre e prolifica del mondo della birra e del whisky.
Michael Jackson, il Beer Hunter (cacciatore di birra), il Whisky Chaser (inseguitore di whisky), il Maven of Malt (esperto di malto) e la Rosa Bianca dello Yorkshire, è scomparso oggi, 30 Agosto 2007 alle 9:30 circa, durante la sua routine mattutina nella sua casa di Londra.
Autore di oltre una dozzina di libri, ha portato la birra sui tavoli e nei cuori di milioni di persone in tutto il mondo.
Era la principale autorità mondiale di birra e di whisky, e ha speso la sua vita per identificare e descrivere i caratteri distintivi nella sinfonia di stili realizzati artigianalmente in ogni angolo del mondo.

Per chi è appassionato di whisky e di birra, Michael Jackson è un nome ben conosciuto.
Autore tra l’altro dell’Atlante mondiale del whisky (l’edizione Italiana è distribuita da Mondadori), il libro che più di tutti ha avvicinato gli appassionati al vasto mondo dei Single Malt e che ha dato energia alla spirale che ha portato ad incrementare in modo esponenziale l’interesse verso le distillerie Scozzesi (e non solo).
Il suo importante contributo al mondo del whisky è stato anticipato da un ancora più intenso apporto al mondo della birra.
Durante la sua carriera di 30 anni come scrittore, critico, giornalista ed anche televisiva, ha scritto colonne per un gran numero di giornali e di riviste specializzate (e non).

Ho avuto poche occasioni per scambiare due chiacchiere con Michael, ma ogni momento è stato denso di emozionanti scambi di opinioni.
Sicuramente l’episodio più importante è avvenuto durante lo Spirit of Speyside nel Maggio 2007, quando la sua malattia era già in stato avanzato e condizionava ogni momento della sua vita.
Ho avuto la fortuna di sedermi di fianco a lui durante la Whisky Dinner with Michael Jackson organizzata dal sempre attivo Highlander Inn di Craigellachie (nel cuore dello Speyside).



Michael Jackson e Slow Food

Michael è stato anche un vero amico di Slow Food e negli anni in cui erano rimasti solo pochi poli industriali per la produzione di birra Italiana, ha saputo trasmetterci la passione per il gusto non uniformato, contribuendo a porre le basi per la proliferazione anche nel nostro paese dei micro-birrifici.
Il rapporto con Slow Food si è concretizzato con una serie di articoli apparsi sul magazine distribuito ai soci e con la pubblicazione di un paio di libri in Italiano.

Uno in particolare, Storie nel bicchiere di birra, di whisky, di vita è una raccolta di appassionanti reportages suddivisi in tre sezioni: ricordi di vita, impressioni di viaggio ed esperienze legate al mestiere di esperto di birra e whisky.
Mitica è la descrizione della sua infanzia, quando la religiosa madre lo portava con sè a fare commissioni in centro e che, quando passava davanti ad un pub, accelerava il passo e lo invitava a non annusare l’odore del peccato che ne usciva:
“Avrebbe voluto evitare i pub, ma ce n’era uno ad ogni angolo”.
E’ un libro davvero affascinante e di piacevole lettura, che mi permetto di consigliarvi.

E’ il Dicembre 2006 quando Michael rese pubblico di soffrire da un decennio del Morbo di Pakinson.
Con il suo carattere comunque arzillo, si è dichiarato dispiaciuto per la malattia che lo aveva ridotto, agli occhi degli altri, simile ad un alcolizzato – dopo essersi impegnato per decenni a diffondere la cultura del buon bere

Slàinte, Michael



L’altro giorno, assaggiando un whisky scozzese distillato e maturato vicino al mare, mi sono trovato a scrivere:
“E’ l’alba. Indossi gli stivali di gomma. Sotto i piedi terra bagnata dalla pioggia. Rugiada sull’erba. Funghi da raccogliere. Fumo di legna giovane da una stufa panciuta. Fame di colazione: carnoso, oleoso, sapido. Bacon, conchiglie e alghe”.
Non molto scientifico, lo ammetto. Un pizzico poetico, concordo, ma bere è un’esperienza sensuale.
Avrei potuto descrivere il whisky in termini di esteri, acidi e fenoli. Quale genere di descrizione il lettore troverebbe più utile per decidere se comprare una bottiglia?

Michael Jackson per Slow Food, da Slow 46


Oggi è anche il compleanno del nostro Igor, quindi auguri!

 

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