La tripla distillazione di Auchentoshan

La tripla distillazione di Auchentoshan

Fonte Laphroaig.it


Siccome non sono riuscito a fornirvi fotografie di una tripla distillazione Irlandese, appena arrivato a Glasgow da Islay sono corso da Auchentoshan.


Le distillerie Irlandesi non ci consentono di fare foto per motivi di “sicurezza”?
Niente di male, corriamo dai cugini Scozzesi dove veniamo accolti a braccia aperte.



Anche la distilleria Auchentoshan mi accoglie con il sole

Come abbiamo detto, la distilleria Auchentoshan è l’unica Scozzese ad effettuare la tripla distillazione per tutti i suoi prodotti.
Springbank effettua per alcuni suoi prodotti la doppia distillazione, per altri la terza e per un prodotto specifico una strana “doppia e mezza”.

La distilleria Auchentoshan (che si pronuncia come l’Italiano okentoscian – mi perdoneranno i linguisti) si trova poche miglia ad Ovest di Glasgow, sulla strada che porta verso Islay.
Non avendo auto è possibile raggiungerla con il treno e percorrendo 15-20 minuti di strada a piedi.
Ci ero stato l’ultima volta oltre 2 anni fa ed ho trovato oggi un nuovo Visitor Centre e tante cose migliorate.



Il logo della tripla distillazione, presente
su ogni bottiglia rilasciata da Auchentoshan

I tre alambicchi di Auchentoshan vengono chiamati rispettivamente wash still, intermediate still e spirit still e non wash, feints e spirit still come per l’Irlanda.
Ma è solo questione di terminologia, la tripla distillazione di Auchentoshan si svolge in modo identico a come abbiamo raccontato la tripla distillazione Irlandese.

La prima distillazione genera i low wines senza taglio di testa e coda.
La seconda e la terza distillazione effettuano invece il taglio delle teste e delle code.
La parte buona (il cuore) passa alla fase successiva, quella cattiva invece rimane lì e verrà successivamente ridistillata.

Quindi abbiamo già detto tutto, lasciamo spazio alle foto e a qualche commento.



Questa è la still-house di Auchentoshan, la più pulita che io abbia mai visitato. Gli alambicchi sono usati da destra verso sinistra. A destra si trova il wash-still, al centro l’intermediate-still e a sinistra lo spirit-still


3° distillazione


2° distillazione


1° distillazione


E questa è la spirit-safe, decisamente più complessa rispetto alla spirit-safe della classica distillazione doppia

L’informazione più importante si ha dando un occhio alla spirit-safe.
Partiamo da destra, cioè dal Wash distillate (i low wines, cioè il risultato della prima distillazione).
Come vedete bene questa è l’unica distillazione che non ha sopra una manetta per il taglio delle teste e delle code.
Tutto quello che viene prodotto procede alla distillazione successiva.

Diverso è il caso della seconda distillazione (Intermediate distillate) e della terza distillazione (Spirit distillate).
Per entrambe le fasi, sopra si trova quelle specie di pomello nero che consente di instradare il flusso di spiriti che arriva dall’alambicco verso il cuore se è la parte buona che deve andare avanti o verso gli scarti se è la parte cattiva che dovrà essere ridistillata.
Sotto a questo “rubinetto girevole” ci sono delle bocce di vetro (simili alle bocce del pesce rosso, aperte sopra – si intravedono nella foto) che consento di raccogliere il getto dello spirito senza disperderlo.
Questa operazione, come si può ben capire, viene fatta a mano.

Per capire quando finisce la testa o quando inizia la coda, cioè quando operare i due tagli, si deve misurare la gradazione alcolica dello spirito che sta uscendo.
Il distillatore inizia la distillazione sapendo che quello che sta uscendo è testa e quindi è spirito cattivo.
Quindi all’inizio girerà la manetta verso il serbatoio degli spiriti che rimangono lì e non vanno avanti alla fase successiva.
Lo spirito sarà molto forte in % alcolica e man mano scenderà.
Ogni tot minuti misurerà la gradazione: quando avrà raggiunto la prima soglia – decisa dalla ricetta del malto che stiamo producendo – vorrà dire che siamo entrati negli spiriti buoni e quindi girerà la manetta verso la boccia di vetro relativa.
La gradazione alcolica continuerà a scendere, quando raggiungerà la seconda soglia bisognerà rigirare la manetta verso gli spiriti cattivi e portare a termine la distillazione.
Questo, abbiamo detto, vale sia per la seconda che per la terza distillazione.

Ma la spirit-safe si chiama così perchè non consente accesso allo spirito, per evitarne prelievi non autorizzati.
Come si fa quindi a misurare la gradazione alcolica?
Guardate a sinistra della spirit-safe nella sezione Sample safe (campionatura), ci sono cinque rubinetti con i rispettivi flaconi graduati (uno è nascosto).
Quando si vuole misurare la gradazione alcolica di uno spirito, non si deve far altro che aprire il rubinetto corrispondente, far riempire il flacone sino in cima e richiudere il rubinetto.
All’interno di ogni flacone si trova un densimetro galleggiante che – una volta corretto sulla base della temperatura ambiente del momento – è in grado di fornire la lettura in tempo reale della gradazione alcolica.

Come vedete niente computer, niente display digitali…

La qualità del tour di Auchentoshan è decisamente migliorata, complimenti.
Se siete a Glasgow fateci un salto!

 

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