Gita Slow Food, il famoso Tweed di Harris

Gita Slow Food, il famoso Tweed di Harris

Fonte Laphroaig.it


Tutto il mondo conosce due tessuti provenienti dalla Scozia: il Tartan e l’Harris Tweed.
Mentre il primo è ormai diventato un prodotto decisamente commerciale, il Tweed di Harris ha preservato tutta la sua tradizione e qualità.




Dettaglio di un telaio che produce Tweed

Ripassiamo. Il Tartan è il particolare disegno a scacchiera dei tessuti di lana delle Highland Scozzesi, è quello utilizzato per il gonnellino del kilt.
Il Tweed invece è caratterizzato da un disegno a lisca di pesce o spigato, ed è famoso per la sua consistenza solida che ne garantisce la durata per molti anni.
Il Tweed di Harris è quello prodotto sulle Ebridi Esterne.
Harris è il nome di un’isola del vasto arcipelago, ma in realtà è la parte meridionale dell’isola di Lewis e Harris (la più grande e settentrionale, di solito chiamata isola di Lewis).
Tale isola è sempre stata amministrativamente divisa in due, con due nomi distinti (Harris a sud e Lewis a Nord), perchè storicamente apparteneva a due differenti famiglie.

E’ molto strano per un Lecchese andare a visitare una tessitura in terra straniera.
Sono cresciuto in un territorio dove la tessitura – principalmente quella della seta – è stata un motore molto importante dell’economia.
I miei avi producevano seta, dal baco al tessuto; poi pian piano la produzione è stata delocalizzata ed oggi è rimasto molto poco di questa antica tradizione.
Come ha potuto invece sopravvivere in un’area così remota come le Ebridi Esterne?



Una miscela di colori per la produzione
del filo di lana del Harris Tweed

L’Harris Tweed può essere prodotto nelle Ebridi Esterne, in particolare sulle isole di Harris, Lewis, Uist e Barra.
La produzione parte dall’uso di lana locale, che viene tinta e viene miscelata secondo ricette non replicabili al computer ma nella testa dell’abile disegnatore – noi appassionati di whisky lo chiameremmo master blender.
Se guardate la miscela di lana rappresentata nella foto qui a sinistra, si capisce come questa matassa – una volta filata – non vada a creare un filo mono tinta ma composto da tratti di colori diversi.

Il procedimento di tessitura è però diviso in due parti: una prima industriale ed una seconda rigorosamente fatta a mano.
Una volta prodotto il filo di lana, la tessitura industriale prepara delle grandi bobine su cui viene arrotolato solo l’ordito – ottenuto dalla combinazione di fili di diverso colore a secondo del risultato finale desiderato.
La parte industriale deve finire qui, non potrà mai produrre l’Harris Tweed dall’inizio alla fine.

Segue quindi la parte artigianale. Molte persone sulle Ebridi hanno un piccolo telaio in casa, e qui ricevono le bobine di ordito ed il tessuto per la trama.
I telai, come quello rappresentato in foto qui sotto, sono normalmente manuali (movimentati con i piedi) e vengono usati dai proprietari nel tempo libero (qui l’inverno è molto lungo e con poche ore di luce).
Una volta terminato il lento lavoro domestico, il tessuto viene rispedito alla fabbrica dove subisce gli ultimi trattamenti: viene pettinato per renderlo morbido, vengono rimossi eventuali difetti e viene lavato.



Il telaio tradizionale utilizzato per la produzione del Harris Tweed, movimentato con i piedi

L’ultima fase è quella del controllo qualità, che non viene fatto da un dipendente dell’azienda ma da un esponente dell’Autorità dell’Harris Tweed.
Ogni pezza che ha superato questo esame viene certificata con l’affissione del marchio che certifica che è un Tweed di Harris genuino e tessuto a mano.
Questo marchio riprende il globo, lo stemma di famiglia dei Dunmore, responsabile negli anni della carestia delle patate (1846) di aver voluto incentivare la produzione locale dell’Harris Tweed, sino ad allora prodotto prevalentemente per uso personale.
Questo ha consentito – ad inizio della rivoluzione industriale – di preservare il valore aggiunto della produzione manuale quando tutto il resto del mondo si stava meccanizzando.



Il marchio registrato del Harris Tweed, un mappamondo che riprende lo stemma dei conti di Dunmore

Quindi quando acquistate un capo fatto con l’Harris Tweed sappiate che dietro quell’etichetta si nasconde un bel po’ di storia e di tradizione.

 

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