Laphroaig.it – News – Feis Ile 2010, Lagavulin Open Day (22/05/2010)

Laphroaig.it – News – Feis Ile 2010, Lagavulin Open Day (22/05/2010)

Fonte Laphroaig.it


Una rara giornata calda su Islay.
Andiamo ovviamente subito da Lagavulin ed entriamo nel vivo del festival.




Un altra giornata calda e soleggiata, sembra di essere a Rimini


La distilleria Lagavulin, una delle più belle di Scozia, con ancora la tradizionale ciminiera in mattoni


Questa è la distilleria vista dalla strada, è l’Open Day e la gente inizia ad affluire


Coda per l’imbottigliamento speciale del festival


L’inizio di ogni tour è segnato dalla cornamusa…


…poi tutti in marcia per raggiungere la sala della degustazione


La degustazione “Cask Demonstration” nei magazzini di Lagavulin, temperatura 10 gradi!


I whisky assaggiati (un 19, un 13 ed un 17 anni) vengono estratti direttamente dalla botte…


…e si conclude in bellezza con un assaggio da una botte del 1966, 44 anni di maturazione!


Il tour della distilleria inizia dal vecchio e inutilizzato forno di essicazione…


…non più in uso perchè oggi il malto arriva tutto dal Port Ellen Maltings


Questa è la stanza con i 10 tini di fermentazione


E questa è la still house con i 2 wash still e i 2 spirit still dalla particolare forma a pera


Nel piazzale c’è musica, cibo ed intrattenimento. La bella giornata soleggiata, con temperature record superiori ai 24°C, sta trasformando l’Open Day in una giornata estiva Romagnola


Le ostriche di Islay sono servite con una generosa dose di Lagavulin


Il contingente Italiano cresce, siamo presenti in 6 di “I love Laphroaig”


Nel pomeriggio, dopo un salto a Laphroaig, prendiamo parte al Masterclass con abbinamento a cibo


Finita l’eserienza a Lagavulin ci spostiamo ad Ardbeg e proseguiamo verso Kildalton, facendo piacevoli incontri


Anche le foche (ed i cavalli alle loro spalle) stanno apprezzando la bellissima giornata


La croce celtica di Kildalton, una delle più antiche di Scozia


Anche le mucche sentono bisogno di refrigerio


Cena al ristorante ‘an taigh osda’ di Bruichladdich


Ci vengono serviti piatti di cucina di stile Europeo, con uso di ingredienti non sempre locali


Dopo cena c’è giusto il tempo per godere un ottimo tramonto sull’oceano ormai ‘annebbiato’


Rientrati in camera, la nostra ospite Pauline ci riserva una bella sorpresa, sarà l’ultimo dram della giornata?

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