Il mouser

Fonte Laphroaig.it


Cosa è il mouser e cosa c’entra con il whisky?
Nessun dispositivo elettronico, neanche quelli di vecchio stile con la pallina.
Nessuna gabbietta (quelle con la ruota girevole) per i topolini da compagnia.


Ieri sera, mentre assaggiavo il Batch #002, la tv era sintonizzata su Ulisse RaiTre.
Angela Junior era impegnato in una trasmissione dedicata ai nostri amici a quattro zampe, i cani e i gatti.

Da un recente sondaggio è emerso che oggi l’animale da compagnia preferito è il cane, che per pochi punti supera il gatto.
La differenza non è dovuta alla preferenza come amico fedele, ma al fatto che il cane ha anche mansioni “lavorative” come per esempio la guardia o la difesa.
Questo non è sempre stato così, perchè sino al secolo scorso chi si dava più da fare non era il cane … ma il gatto.
Infatti in assenza di efficaci sistemi di deratizzazione, le preziose scorte di cereali erano sorvegliate dai nostri amici felini, che letteralmente si dovevano guadagnare la pagnotta.
Da qui il nomignolo di mouser.



Towser, il mouser dei record di Glenturret

Oggi poche distillerie fanno il maltaggio in casa, Laphroaig è una delle sei rimaste, ma sino agli anni ’80 non era così.
Quasi ogni distilleria aveva il suo pavimento di maltaggio, che di solito era situato al primo ed al secondo piano degli edifici (come è ancora oggi per Laphroaig) per tenere lontano il più acerrimo nemico: il topolino, ghiotto del prezioso cereale.
Ma questo non era sufficiente, motivo per cui la nobile professione di Single Malt Mouser era sempre prevista negli organigrammi della distilleria e godeva di un certo privilegio.
Ed il mouser si trasformava spesso anche in un prezioso compagno del distiller, durante i lunghi, noiosi e solitari turni di notte.

Nella storia del Single Malt, il più famoso mouser è stato sicuramente quello di Glenturret, leggiamo quanto riportato sulla targa presso la distilleria:

Towser, 21 Aprile 1963 – 20 Marzo 1987
Towser è la famosa gatta che visse nella still house della distilleria Glenturret per quasi 24 anni.
Durante la sua vita ha catturato 28.899 topolini (che ogni mattina venivano portati al distillatore di turno per l’ispezione), oltre ad alcuni sfortunati uccellini e coniglietti.
Si è guadagnata il titolo del campionato di caccia al topo, come riportato nel libro Guinness of Records.

Una vera stacanovista, a tal punto che appassionati da tutto il mondo le inviavano salmone, caviale ed altre prelibatezze come ringraziamento per il prezioso lavoro svolto.
Io avrei riservato anche un pensierino per chi ha tenuto il conto dei topolini catturati…



Il mitico Shortie di Ardbeg, qui ci mostra il lato B

Ma i cani hanno voluto ed ottenuto la loro rivincita; per non perdere l’occasione di annusare i preziosi malti, taluni si sono adattati alla “professione da gatto”.
E’ il caso del Jack Russell Terrier di Ardbeg, chiamato Shortie e subito divenuto anche la mascotte della distilleria.
E gli appassionati di questo pungente malto non hanno perso l’occasione di seguire questa moda, per cui l’Open Day di Ardbeg durante il Feis Ile è anche un piccolo raduno di Jack Russell Terrier.
Nello shop di Ardbeg sono anche in vendita alcuni oggetti dedicati al nostro fedele amico, come il collare in pelle…

Non mi risultano mouser attivi alla distilleria di Laphroaig…anche i topi lo avranno scambiato per medicinale…


C’è anche chi (fonte http://www.whiskyportal.com) si è divertito a sviluppare questo simpatico giochino java.
Buona fortuna, usate le frecce cursore per spostarvi e per catture i topolini. Okkio che l’uccellino vale 100 punti!

Ovviamente non poteva mancare il giochino anche per Shortie (fonte www.ardbeg.com)…
Qui invece dovete tirare dei succulenti snack al goloso Shortie. Buon divertimento!

 

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