Nc’nean Quiet Rebels Amy #WeeklyDram

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Weekly Dram 25.37

C’è un problema di diversità nel whisky?

Il mondo dei distillati in generale e del whisky in particolare è stato percepito per anni come “maschile”, non solo per quanto riguarda i consumatori ma anche i produttori, che salvo qualche eccezione storica come Elizabeth Williamson per Laphroaig o Helen ed Elizabeth Cumming per Cardhu, ha quasi sempre visto uomini alla guida delle distillerie, dalla proprietà fino ai distillatori veri e propri.

Posto che per bere e apprezzare un distillato il genere non ha alcuna rilevanza (cosa che il marketing specie dello Scotch pare faticare a capire), è indubbio che le donne abbiano avuto difficoltà non solo a raggiungere ruoli apicali nei reparti produttivi (come peraltro accade in quasi tutti gli ambiti economici), ma anche a essere prese seriamente nel momento in cui si presentano come esperte del settore.

Penso alla giornalista Becky Paskin, che da anni combatte il sessismo nel mondo del whisky, come nella sua memorabile (e sacrosanta) critica nei confronti di Jim Murray e della sua “bibbia”, e più di recente anche Kristiane Westrey, nota penna anche per Whisky Magazine, che ha lanciato l’iniziativa Safe Space Whisky invitando le distillerie a dichiararsi come luoghi di accoglienza e inclusione per la comunità LGBTQ+, che mai come ora vive tempi difficili.

Inclusione che inizia fin dal linguaggio, spingendo ad abbandonare un termine magari efficace ma piuttosto ambiguo come “vergine” per indicare le botti per l’invecchiamento di nuova costruzione, preferendo usare il più neutro (e altrettanto efficace) “nuove”.

La tendenza sta, seppure lentamente, cambiando, con sempre più donne a ricoprire la posizione di Master Distiller/Blender come Rachel Barrie per il trio GlenDronach, BenRiach e Glenglassaugh, Elizabeth McCall per Woodford Reserve, Emma Walker per Johnnie Walker o Erin Lee per FEW Spirits, e con le tante Brand Ambassador fra cui non posso non menzionare due eccellenze nostrane, Antea Allegro per GlenAllachie e Mariella Romano per Arran.

 

 

E poi c’è Nc’nean, la distilleria delle Highlands (quasi) tutta al femminile, che fa della diversità e dell’inclusione la propria bandiera assieme all’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità.

Pur essendo in attività fin dal 2017, i loro prodotti sono poco conosciuti dalle nostre parti, ma la loro linea presenta imbottigliamenti per lo più giovani (intorno ai 5 anni) ma solidi e ben costruiti, come l’assaggio di oggi.

 

 


NC’NEAN QUIET REBELS AMY
Single Malt Scotch Whiskey
48,5%abv, botti ex bourbon, ex vino e STR

Prezzo intorno ai 100 euro

 

La nota vinosa è presente al naso ma non soverchiante, dalle parti del vino bianco con una discreta ossidazione, incorniciando un cuore fruttato di pesca, mela cotta, pera, albicocca, prugna matura, lamponi e litchi. Succo di arancia rossa. In secondo piano gli aspetti più dolci, di mandorle pralinate, pan di spagna al malto, zucchero filato e banana bread. Un filo di caprifoglio. Le componenti acidule son ben bilanciate, donando una spiccata freschezza. Primaverile.

 

 

Al palato ha un buon corpo, discretamente oleoso e pieno, con una speziatura iniziale tra pepe nero, noce moscata e zenzero che esalta l’imbocco di frutta più convintamente acidula, dando ampio spazio a uva spina e frutti bianchi acerbi, con un discreto apporto di lime. Gli agrumi sono più evidenti, declinati anche nel dolciario con una lemon tart, e per restare in pasticceria ci mettiamo pure pasta di zucchero, confetti alle mandorle e gelée al limone. Radice di liquirizia e anice in lunghezza, con una lieve astringenza assieme a delle punte salate.

Finale di media lunghezza, dalle venature amarotiche e vegetali, di frutta bianca, mandorle, pasta di zucchero, spezie, mela essiccata.

Conclusioni: Un buon esempio di come si dovrebbero fare gli invecchiamenti in botti di vino, che lascino un’impronta senza stranire il distillato. La gioventù non gioca a favore, ma la qualità emerge e si fa sentire, in una bevuta piacevole e frizzantina.

 

Link a tutti gli assaggi di Nc’nean: https://whiskyart.blog/it/category/scozia/highlands-2/nc-nean/

Il profilo della distilleria Nc’nean: https://whiskyclub.it/distilleria/nc-nean/

 

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