Moonshine festival 25, un successo

Moonshine festival 25, un successo

Si è svolta domenica la terza edizione del Moonshine Festival a Sassello (Savona). Grande l’affluenza di pubblico, oltre 500 persone hanno approfittato della bellissima giornata per conoscere più da vicino la produzione del moonshine del Signor Camillo, per ascoltare dell’ottima musica e assaggiare degli squisiti piatti a filiera cortissima.

Importante l’afflusso della gente del posto, sempre più incuriosita dalla distillazione, e dai turisti stranieri ancora presenti in Liguria e che – vai a capire come – sono venuti a conoscenza della irresistibile esperienza dedicata al moonshine. Insoddisfacente la presenza degli appassionati di whisky, che continuano a preferire la comodità della sudditanza ai grandi brand, rispetto al piacere della conoscenza di cose nuove e alla riscoperta di quel clima conviviale che tanto reclamiamo. Ma togliamo spazio alle polemiche per lasciarne alla gioia.

Un evento con un potenziale incredibile, che – ne siamo sicuri – crescerà molto nei prossimi anni, magistralmente orchestrato dal patron Diego Assandri, assistito dalla instancabile compagna Chiara e sotto l’occhio sempre vigile dell’attivissimo papà Rinaldo.

 

Moonshine festival: tour guidati della distilleria

 

La domenica di festa

L’Open Day del Mulino di Sassello 1830 ha aperto le porte alle 11:30. Polenta già fumante nel paiolo, pannocchie abbrustolite sulla griglia e tutto il personale pronto a servire una ottima selezione di drink a base Moonshine. Il successo del Signor Camillo è quello di non caricare mai troppo di narrazione i propri prodotti; troppo facile parlare di materie prime coltivate a km zero direttamente nei propri campi di proprietà, scontato l’evidenziare l’utilizzo – da quasi due secoli – della macina a pietra alimentata con la ruota ad acqua. Tutti noi veniamo bombardati da questi messaggi da almeno trent’anni, ma sono davvero molto poche le realtà che possono rivendicare questa anima rurale, e il Mulino di Sassello è sicuramente una di queste.

 

Claudio, Simone e Diego

 

Il Moonshine festival è ancora giovane, ma traspare in modo molto chiaro il desiderio di renderlo un incontro agreste, trainato dalla gioia spensierata dello stare insieme.

Da premiare la selezione musicale, con la chiusura – senza nulla voler togliere agli altri artisti – affidata alla The Guthrie Family, che ha portato a Sassello i ritmi caldi e un po’ bohémien del folk americano introdotti dal loro progenitore, il leggendario Woody Guthrie.

 

 

La degustazione

Dalle Great Smoky Mountains degli Appalachi Americani ai Monti Liguri. Il racconto di un viaggio che Simon the Whisky Lover ha messo in scena con Diego nel pomeriggio del festival. Quattro gli assaggi, due prodotti americani e due del Mulino, due bianchi e due aromatizzati. Tutti e quattro base 100% mais.

Da quel triangolo misterioso di confine tra Tennessee, North Carolina e Georgia sono arrivati due assaggi delle primissime distillerie legalizzate una quindicina di anni fa di Moonshine. Il Midnight Moon Moonshine (40% Vol) è ispirato a Junior Johnson e al suo passato di pilota delle NASCAR, campionato nato dalla necessità dei contrabbandieri di moonshine di trasportare rapidamente il loro prodotto attraverso il Sud degli Stati Uniti, dando origine alle corse di auto di serie su strade pubbliche. Un Moonshine molto dolce, con un finale agrumato, ideale per bevute spensierate o come ingrediente di facili drink sour. Il Signor Camillo ha risposto con il suo Moonshine Classico (40% Vol), un distillato decisamente più elegante e profondo, una sorta di acquavite di frutta che coglie la complessità del mais utilizzato.

Non esiste Moonshine aromatizzato più rappresentativo della distillazione famigliare (e illecita) americana. L’Apple Pie Moonshine di Ole Smoky (20% Vol) è ottenuto secondo la ricetta tradizionale, che prevede la riduzione in pentola del succo di mela, l’aggiunta di moonshine bianco e il trasferimento del composto nelle classiche jar, in cui veniva aggiunto un cucchiaio di miele e una stecca di vaniglia. Dolce, dolcissimo, stucchevole, ma maledettamente attraente. L’aromatizzato del Mulino che più piace a tutti è sicuramente il Signor Camillo Chinotto e Miele (40% Vol), un vero e proprio distillato – vista la gradazione alcolica – a cui è stato aggiunto del miele millefiori autunnale (quindi prevalentemente di castagno) e una quantità elevata di buccia di chinotto. Il risultato è una bevanda già completa, che si può facilmente sorseggiare sia come aperitivo che come dopocena, e che può essere interpretata in una serie sconfinata di drink.

Una degustazione tanto gradita dai presenti, se è vero che – dalle 20 persone massime inizialmente previste, alla fine si sono registrati 50 partecipanti in due differenti sessioni. Ringraziamo Simone per il dibattito e Pino per l’assistenza.

 

 

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