Mezcal Espíritu Montaraz

Mezcal Espíritu Montaraz

Il mezcal mi ha trovato: un viaggio dai campi di Puebla fino a Espíritu Montaraz

 

Tutto è iniziato con una vista inaspettata: distese infinite di agavi che brillavano sotto il sole del Messico.

Non avrei mai immaginato che quei campi mi avrebbero riconnesso con le mie radici — e mi avrebbero portato a creare Espíritu Montaraz, un marchio che parla del mezcal.

 

 

Dalle radici romane a quelle di Puebla

Mi chiamo Gianluca. Sono nato e cresciuto a Roma, figlio di padre italiano e madre messicana. La famiglia di mia madre proviene da un piccolo villaggio nello stato di Puebla, in Messico — un territorio ancora poco conosciuto nel mondo del mezcal.

Anche se ho vissuto la maggior parte della mia vita in Europa, ho sempre fatto visita alla mia famiglia in Messico. E posso anche dire che senza saperlo l’agave l’ho sempre avuto nel sangue. Mio nonno, Dario Limón, produceva pulque, una bevanda fermentata a base di agave, che ha radici antiche. Nella mitologia azteca e tolteca si venerava Mayahuel – la dea dell’agave e divinità della fertilità, dell’abbondanza, della terra e della rinascita – considerata la madre del pulque.

Mio nonno, aveva imparato a fare il pulque da suo padre, mio bisnonno, e ricordo ancora quando lo accompagnavo nei nostri campi per raccogliere l’aguamiel dalle agavi, per poi lasciarlo fermentare qualche giorno, e infine lo beveva con orgoglio nel cortile di casa. Il sapore non mi piaceva granché ma lo bevevo comunque.

Racconto questa breve storia per spiegare che fin da bambino già conoscevo le agavi. Tuttavia, erano piante selvatiche ai margini delle proprietà, e poche persone sapevano come ricavarne il pulque. Nessuno invece parlava mai di mezcal.

 

L’Eureka tra le agavi

Anni dopo, durante una delle mie visite a Puebla, mi sono ritrovato davanti a ettari di agave espadín. Non erano le piante selvatiche che ricordavo da bambino ai bordi dei campi — era una vera piantagione, viva e curata. E ve lo posso assicurare, era uno spettacolo mozzafiato.

Avevo già scoperto il mezcal in Europa, ed era subito diventato il mio drink preferito coi cocktail — ricordo ancora il mio primo mezcalita, una margarita col mezcal e un tocco piccante. Ma non avevo mai collegato.

È stato un lampo: Aspetta… il mezcal si può produrre da qui? Quella scoperta mi ha acceso qualcosa dentro. Sono tornato a casa, ho aperto youtube, e ho guardato decine di video sul processo di produzione — un processo complesso e affascinante che poche persone sanno fare e che vengono per questo chiamate maestri mezcaleros.

 

 

Puebla: la stella nascosta del mezcal

La maggior parte delle persone associa il mezcal a Oaxaca — più dell’80% del mezcal oggi viene prodotto lì. Ma Puebla, riconosciuta come Denominazione di Origine (DoP) nel 2015, sta diventando una delle regioni più promettenti.

Il cambio sta avvenendo dopo decenni, fino a non molto fa il mezcal era visto come una bevanda povera, rozza, da ubriachi. Solo quando alcuni imprenditori americani hanno iniziato a esportarlo come prodotto artigianale, l’immagine è cambiata. Oaxaca ha guidato questa trasformazione, ma Puebla sta brillando sempre di più, vincendo più premi nazionali per il mezcal di qualsiasi altro stato negli ultimi anni.

Il motivo è che a Puebla, le comunità hanno preservato metodi autentici a curati nel dettaglio. In particolare, sono entrato a contatto con i processi ancestrali unici del territorio, dove il mezcal si produce ancora con pochissimi strumenti e tecnologia:

  • Le agavi vengono frantumate a mano, senza l’uso di macchinari né della tahona trainata da animali come in altri stati.
  • La fermentazione può avvenire nelle pelli di animali, una pratica nata dalla scarsità di recipienti in legno e ancora utilizzata da alcune famiglie.
  • La distillazione avviene in alambicchi di terracotta, in stile filippino — una tecnica introdotta secoli fa dalle popolazioni filippine che arrivavano in Messico attraverso le rotte spagnole.

Il risultato di un processo ancestrale è semplicemente unico! Un mezcal, complesso, dove toni intensi dell’agave si fondono con note lattiche della fermentazione e l’essenza minerale dell’argilla. Qui bisogna provare per credere.

 

Il problema del mezcal oggi

Tornato in Europa, ho iniziato a vedere il mezcal con occhi nuovi e mi sono accorto che la maggior parte di quello che si trova all’estero ha più che fare col marketing che con un prodotto autentico.

La produzione industriale ha sacrificato la qualità in nome della quantità. Molti brand vendono il mezcal come “la versione affumicata della tequila” — e nulla di più. Ma il vero mezcal è una sinfonia di terroir, legno, fuoco, fermentazione, specie botaniche, metodi e mani. È questo quello che vorrei le persone potessero davvero assaporare.

 

Nasce Espíritu Montaraz

Da questo desiderio è nato Espíritu Montaraz — un progetto per onorare la qualità, la tradizione e la ricchezza culturale di Puebla. La nostra missione è chiara (e ambiziosa): creare un’esperienza esclusiva costruita intorno a grandi mezcal, per chi cerca non solo un gusto, ma una storia da assaporare in ogni sorso.

Noi collaboriamo solo con famiglie artigiane di Puebla che usano metodi ancestrali e artigianali da tradizione. Ogni bottiglia è un tributo al ciclo vitale dell’agave, alla saggezza dei mezcaleros e al legame tra uomo e terra che caratterizza questo prodotto unico. La nostra distinzione globale è Puebla, il cuore del nostro mezcal: Mentre molti marchi di mezcal si concentrano solo su Oaxaca, noi siamo orgogliosi di far conoscere al mondo questo gioiello emergente della produzione di mezcal. Il nostro obiettivo è trasformare il mezcal in un’icona globale, fondendo tradizione e innovazione, per offrire una selezione esclusiva delle espressioni più raffinate.

 

 

Un viaggio che continua

Mi sono innamorato del mezcal per le sue origini, per il suo processo, per la sua varietà infinita di aromi. Mai avrei pensato che un giorno sarei finito per crearne un marchio — e invece è successo. E da allora, ho imparato moltissimo, conosciuto persone incredibili, vissuto esperienze profonde, e riscoperto le mie radici in un modo nuovo. In Messico si dice che: “Non sei tu a trovare il mezcal — è il mezcal che trova te.” E così è stato.

Se stai leggendo queste righe, forse il mezcal ha trovato anche te. Tieniti pronto: le prime bottiglie di Espíritu Montaraz sono già arrivate in Italia. Siete curiosi di provare il nostro prodotto? Veniteci a trovare al Roma Bar Show il 26 e 27 Maggio. Vi aspettiamo con il mezcal pronto!

¡Salud!

 

 

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