Memorie #Islay61

Memorie #Islay61

Dopo il fotoracconto della gita su Islay di fine febbraio, lasciamo spazio ai commenti dei partecipanti. Tante le emozioni, tutte da condividere.

 

Luca

Sono un appassionato e degustatore di scotch whisky dagli anni ‘90 (non un collezionista, il mio motto è #openyourbottles), precisamente dalla reperibilità nella grande distribuzione dei Classic Malts (Lagavulin 16 e Talisker 10 su tutti).

Questo viaggio è stato il coronamento di un desiderio serbato da tempo e le aspettative altissime che avevo non sono state disattese. Ad esempio, bere il whisky prelevato direttamente dalle botti nelle warehouse di alcune delle distillerie visitate, toccare con mano l’orzo sui pavimenti di maltaggio, è stata un’esperienza indimenticabile, analogamente a quella di vedere certi paesaggi incontaminati che solo la Scozia rurale e delle isole può regalare.

Un doveroso ringraziamento a Claudio Riva, che ha fatto in modo che il mio sogno diventasse realtà.

 

Luca

Piacere, sono Luca Barberis e lavoro nell’enoteca di famiglia, oltre alla birra e al vino non poteva mancarmi anche la passione per la Uisge Beatha.

La gita su Islay è partita al cardiopalma:

  • aereo preso per miracolo (mostrando subito ai miei compagni di viaggio il campione di furbizia che sono)
  • traghetto preso per questione di minuti (m’inchino ai piloti Claudio e Luigi).

Da lì in poi, l’unica parola che mi viene in mente è MERAVIGLIA!

L’emozione nel vedere dal vivo le distillerie e i processi che fino a prima avevo solo visto su libri, siti o foto, il meteo che ci ha permesso di assistere a panorami e luoghi con un’energia quasi commovente, le persone che ci hanno accolto con cordialità e simpatia disarmanti… Insomma tutto incredibile, un viaggio che si è preso uno spazio non indifferente nel mio cuore!

Un enorme grazie al gruppo di amici con il quale ho condiviso questo viaggio, mi sono sentito subito come in famiglia e ne sono grato!

Infine, un grazie gigantesco a Claudio, senza il quale non sarebbe stata possibile ogni esperienza vissuta e che, con la sua simpatia e immensa esperienza, è riuscito a trasmettere la sua genuina passione, onorato di averlo conosciuto.

Slàinte!

 

Marco

Era da tanto che desideravo tornare a Islay !

C’ero passato di corsa qualche anno fa e volevo tornarci con calma, per visitare l’isola e le sue distillerie.

È stata un’emozione continua, prima, durante e anche adesso che sono tornato da poco; i ricordi continuano a susseguirsi nella mia mente.

Claudio è stato una guida fantastica ed che dire del gruppo… meravigliosi !

Mi porterò dentro tantissimi bei ricordi di questa meravigliosa gita.

Grazie a Claudio e a Whisky Club Italia che mi hanno dato l’opportunità di poterla realizzare.

 

Marco

Andare in Scozia e ad Islay in particolare per la prima volta con la band del Whisky Club Italia è stato a dir poco superlativo.

Emozioni e suggestioni una dopo l’altra, giorno dopo giorno, distilleria dopo distilleria, dram dopo dram! Camminare a livello dell’orzo sui pavimenti di maltaggio è di una intensità e complessità olfattive indimenticabili… e dopo il tour finire nelle warehouse che hanno fatto la storia dello scotch attingendo direttamente dalle botti è stato veramente un superlusso, un privilegio! Inoltre è stato anche un viaggio di nonsolowhisky perché abbiamo avuto la possibilità di visitare e camminare nella splendida natura scozzese.

Grazie Claudio e grazie a tutta la band!

 

Leonardo

Baciati dal sole di Islay.

Un viaggio intenso, dal sapore del fumo di torba.

L’isola ci accoglie con giornate di sole nonostante sia febbraio. Le distillerie ci coccolano con storie, aneddoti, whisky strepitosi, sorprese che stupiscono e certezze che si confermano.

Un viaggio in una storia antica, come è quella del whisky, da toccare con mano, anche sorprendentemente nelle distillerie più giovani.

I panorami di Islay fanno il resto, completando con la magia unica della Scozia questa esperienza.

E la mainland non è da meno, con Springbank che in un secondo ti porta indietro al 1800.

Era la mia meta principale ed è stata sopra le aspettative.

È stato un bel viaggio, con un gruppo di persone sconosciute che con l’aiuto dell’acqua della vita in abbondanza, in una sola settimana si sono ritrovati amici.

Un viaggio anche formativo dal mio punto di vista, per colmare le mie lacune e scoprire una parte di Scozia che mi mancava.

 

Mattia

Mattia da Bologna, 34 anni.

Questo è stato il mio secondo viaggio in Scozia con Whisky Club Italia, dopo quello dello scorso anno in Speyside. Le aspettative erano molto alte, ma questa esperienza è riuscita a sorprendermi e lasciarmi senza parole di continuo.

L’inizio è stato più che in salita, talmente al cardiopalma da sembrare la scrittura di un film thriller: atterraggi falliti causa vento eccessivo, volo dirottato da Edimburgo ad Aberdeen, la ricerca di nuovi van e la corsa disperata verso Kennacraig per prendere l’ultimo traghetto della giornata, senza sapere se le condizioni meteo ne avrebbero permesso la partenza. Come in una regia ben scritta, tutto alla fine si è allineato, regalandoci una giornata tragicomica piena di adrenalina e tante storie da raccontare, gettando le basi per una settimana fantastica.

Islay ci ha accolto con un clima spettacolare, che anche i local faticavano a spiegarsi, con tanto sole e arcobaleni stupendi. È davvero un posto magico, con paesaggi e posti mozzafiato che ti fanno innamorare, emozionare, ripercorrere la tua vita. Non puoi non rimanerne estasiato. Machir Bay in particolare resterà per sempre nel mio cuore.

Il gruppo era molto variegato, con persone diverse tra loro per caratteri, vissuto ed età, ma questo è riuscito a rappresentare un punto di forza, non un ostacolo. I momenti di condivisione e divertimento sono stati molti, con alcune scene davvero indimenticabili. È stato proprio in piacere fare questo pezzo di percorso con loro, grazie a tutti.

Che dire di Claudio e del suo 61esimo viaggio ad Islay, se non che, per certi versi, è come se fosse sempre il suo primo; ha una conoscenza davvero sconfinata che ogni secondo ti arricchisce, ma la cosa per me davvero preziosa è che riesce a mantenere e trasmettere quello stupore e quell’amore per questo posto che sono contagiosi e ti fanno sentire a casa. La sua incredibile capacità di essere sempre attento a tutto e tutti senza far sentire nessuno a disagio è stata indubbiamente uno dei segreti di questo viaggio.

Rispetto alle distillerie ed ai whiskies, devo ammettere che con me si giocava facile, perché adoro la torba di Islay e soprattutto perché abbiamo visitato alcune delle mie distillerie preferite, su tutte Bunnahabhain e Springbank.

In ogni visita siamo stati accolti e trattati davvero bene ed abbiamo avuto il privilegio di bere whiskies fantastici, spesso con esperienze uniche come degustazioni in warehouse e assaggi direttamente dalle botti.

Springbank è un luogo che ogni appassionato dovrebbe visitare almeno una volta nella vita, un museo del whisky a cielo aperto, mi ha davvero colpito. Come se non bastasse, la degustazione in warehouse, guidata dalla persona più simpatica incontrata in questa settimana, ci ha permesso di mettere al naso e alla bocca whiskies incredibili, per noi prelevati direttamente dalle botti.

Le visite che mi hanno più stupito sono, però, quelle di Kilchoman e Ardanhoe, per la grande accoglienza ricevuta e perché hanno superato tutte le mie aspettative come luoghi e bontà dei prodotti.

Il pranzo che ci hanno permesso di improvvisare nel visitor centre di Ardanohe, riservandoci i tavoli per tagliare affettati e formaggi e coinvolgere tutti i presenti, rimarrà uno dei momenti più epici della settimana, un perfetto tocco di italianità, ma anche di accoglienza scozzese e soprattutto un bellissimo momento di allegria e condivisione.

Grazie per la bellissima esperienza e slainte a tutti!!!

 

Carmen

Mi chiamo Carmen, sono campana e sono sommelier AIS e del sake.

Mi sono avvicinata al whisky tardissimo e per caso. Un regalo fatto a mio marito e figli, loro grandi appassionati, il master di I livello di Whisky Club Italia. Da allora ho cominciato ad assaporarlo sempre più e me ne sono innamorata, soprattutto di quelli torbati.

Questo è stato il motivo principale che mi ha spinto ad andare ad Islay quando si è presentata l’occasione. Unica donna insieme a 9 uomini. Perfetti sconosciuti ma subito si è creata sintonia e abbiamo fatto gruppo, grazie anche alla capacità di fare collante di Claudio.

Che dire? Non mi aspettavo tanta bellezza, tanta natura incontaminata e tanta luce. Siamo stati fortunati. Una settimana bellissima anche meteorologicamente. Gli scozzesi sono persone simpatiche, si salutano tutti e ogni volta che si incontrano anche ‘da auto ad auto’. Anche chi ci ha accolto nelle distillerie lo ha fatto con uno spirito positivo e propositivo.

Una esperienza incredibile. Da ripetere.

 

Claudio

Nulla da aggiungere… Appena rientrato in ufficio mi son messo ad organizzare i viaggi di aprile!

 

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Comments

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