Memorie dal viaggio 2024, Islay & Speyside

Memorie dal viaggio 2024, Islay & Speyside

Come è andata in Scozia? Abbiamo raccolto, live, i commenti dei partecipanti alle due gite nello Speyside e su Islay.

Ringrazio Davide per la co-organizzazione, Carlo per la guida del terzo van, tutti i partecipanti per avere affrontato la gita 2024 di Whisky Club Italia con entusiasmo e con il perfetto spirito di condivisione.

Indimenticabili, per me, le serate passate a Casa Italia Port Ellen.

 

La partenza da Malpensa (16 marzo 2024)

 

Viaggio in Scozia 2024, Whisky Club Italia

Speyside & Islay

16 – 23 marzo 2024

Tante coincidenze, nessuna premeditazione, una settimana con una carica energetica pazzesca.

Abbiamo scelto le date a Giugno 2023, sulla base delle disponibilità mie e di Davide. Il periodo prescelto è sempre marzo-aprile, quando il turismo non è ancora decollato e le distillerie ci possono dedicare molte più attenzioni. Tutti noi sapevamo che il 2024 sarebbe stato il X anniversario del Club, nessuno ricordava che il 15, 16, 17 marzo 2014 Whisky Club Italia annunciava in anteprima allo Spirit of Scotland di Roma l’avvio delle proprie attività. Esattamente 10 anni fa.

 

Il brindisi in aeroporto, un Black & White importazione F.lli Ramazzotti (anni ’80), perfetta fusione dell’anima nera di Islay con quella bianca dello Speyside

 

Gite soldout in tempo zero con il numero massimo possibile di 27 partecipanti, proveniente dai quattro angoli d’Italia, Sicilia, Sardegna, Roma, Nord Est e Nord Ovest. Nessuno di noi avrebbe potuto immaginare il raggiungimento della quota dei 27.000 iscritti a club. Numeri.

Poi abbiamo scoperto che la distilleria Port Ellen avrebbe aperto le porte – per la prima volta dopo oltre 40 anni – durante la nostra presenza su Islay. Ne scriverò.

 

A Night at Casa Italia Port Ellen

 

Hanno completato il quadro l’annuncio del rilascio del primo single malt di Ardnahoe, l’assaggio del secondo rilascio di Holyrood reso disponibile il giorno precedente il nostro arrivo a Edimburgo, l’assaggio dei nuovissimi 18 anni di Bruichladdich e di Port Charlotte, le anteprime sugli imbottigliamenti del Feis di Ardbeg e Laphroaig, e il meteo pazzesco – cosa impossibile da trovare durante il piovosissimo mese di marzo.

 

La cena alla sede della Scotch Malt Whisky Society di Edimburgo Queen Street (16 marzo 2024)

 

Islay in Poesia (Filippo, 2024)

Scritta, riscritta, stravolta da Filippo nel corso dei giorni. Riassume le cose che abbiamo visto, sentito, assaggiato.

 

Islay,
the scent of the salty wind shaking the gorses,
the scent of the fog around the stills.
A cross in the meadow, a dram with a friend.
And the scent of the sea… the scent of the sea… the scent of the sea.
Have you ever listen to the breath of the sea on Islay, in winter?

Islay, a port.
The view of the bay.
The sound of the bay.
A path.
A castle by the Loch, a dram with new friends.
Have you ever had your breath stolen on Islay, in winter?

Islay, a ride.
A walk till the edge, a dram with old friends.
A song in the air, light in the eye
and it’s goodbye to care.
Have you ever fallen in love, on Islay, in winter?

That old gentleman is looking out over the bay from the bench.
He’s breathing his pipe, but he’s breathing the scent of Islay.

 

Il benvenuto di Loch Indaal

 

Davide, Speyside

La gita Whisky Club Italia in Scozia, sezione Speyside, volge al termine e siamo in procinto di ricongiungerci a Edimburgo col folto contingente isolano capitanato da Claudio.

Grazie a tutti i compagni di viaggio che mi hanno supportato.

Un ringraziamento particolare a Juliette Buchan (The GlenAllachie), Gordon Bruce (Knockdhu distillery), Matteo Menestrina e a Mirko Turconi (Fine Spirits per The GlenDronach e Benriach) per averci aiutato nel rendere questa esperienza indimenticabile. Abbiamo pensato anche a chi è rimasto a casa e ci siamo portati a casa qualche “distillery only” da farvi assaggiare nel prossimo futuro.

 

Il gruppo della gita nello Speyside, capitanato da Davide

 

Paolo, Islay

Che commento dare? Difficile. Splendido viaggio; sorprese continue, ogni luogo con la sua particolarità e grazie alla maestria e alle conoscenze della guida ben evidenziati. Flora, fauna e paesaggi ben conditi da bevute memorabili. Ottima compagnia ben assortita e amalgamata dalla comune passione. Con il tocco finale della fortuna di un clima più bello del previsto.

 

La visita alla distilleria Laphroaig (18 marzo 2024)

 

Carlo, Islay

Ho guidato sul lato sbagliato, ho mangiato scozzese, ho bevuto del buon whisky e soprattutto mi sono divertito con il gruppo squisito che si è formato su Islay !! Ho mangiato troppe uova!!

Tra le bevute migliori il Port Charlotte 20 ed il Bunna affinato in Bordeaux, entrambi non acquistabili.

Un ricordo che non passerà, è quello di GianMarco (il sardo) che il primo giorno entra in casa Italia con i granchi comprati a Port Askaig, si mette subito al lavoro e ci prepara uno dei piatti migliori di tutta la gita!!

Complimenti e grazie a tutti !!

 

Una visita speciale alla distilleria Ardbeg (18 marzo 2024)

 

Alessia, Islay

Che ve lo dico a fa, le prime emozioni a Bowmore quando finalmente quella scritta nera sul muro bianco della distilleria non è solo una cartolina o nel web, ma è li davanti a noi, ne seguiranno altre ovviamente… compresa quella del mito di sempre Port Ellen.

Poi Laphroaig e il primo tour con quel malto preso in mano, annusato e assaggiato che varranno più di ogni libro.

Tanti i whisky bevuti, ma più di tutti rimarrà il ricordo del Port Charlotte prima e dell’ Octomore dopo entrambi spillati direttamente dalla botte e di una eleganza imbarazzante una torba perfettamente integrata.

Porterò con me il ricordo di GianMario e Salvo che ballano agili le danze scozzesi!

Westering home, and a song in the air,
Light in the eye and it’s goodbye to care.
Laughter o’ love, and a welcoming there,
Casa Italia of my heart, my own one.
Si va!

 

Warehouse tasting nel Vault No.1 della distilleria Bowmore (19 marzo 2024)

 

Giovanni G., Speyside

La visita da BenRiach è stata piacevole ogni oltre aspettativa!

Qui ho avuto l’occasione di bere questo whisky mio “coetaneo”: un elegantissimo e opulento single cask a grado pieno che si è rivelato essere una delle migliori bevute della vacanza! La bottiglia (vuota), con la firma in basso del maestro Billy Walker, l’ho portata via con me come souvenir di questo straordinario viaggio!

 

Degustazione vintage alla distilleria BenRiach (20 marzo 2024)

 

Giuseppe, Islay

Su ogni dram degustato ho percepito la passione e le emozioni di ogni distilleria visitata. Dentro una bottiglia di whisky c’è la passione dell’uomo e di un’isola.

Un’isola selvaggia con paesaggi fantastici e unici al mondo.

Grazie mille a Claudio Riva e Whisky Club Italia per questa meravigliosa esperienza, che porterò sempre dentro.

La vita ti fa conoscere anche nuovi amici. Fantastico!

Grazie mille a tutti.

A presto ❤️

 

Warehouse tasting @ Bunnahabhain distillery (19 marzo 2024)

 

Francesco, Speyside

Per la mia prima esperienza in Scozia con Whisky Club Italia (non la prima in Scozia) scrivo due righe cercando di sintetizzare molto, anche se ci sarebbe tanto da scrivere.

Come primo ricordo tra i tanti bei ricordi beh, di certo c’è di sicuro la prima bottiglia hand filled da Glendronach, si probabilmente è una cosa commerciale per accalappiare turisti, ma il prodotto era spettacolare e quindi sono contento di esser stato “accalappiato”. Non so può poi non menzionare tutto quello che c’è dietro questo fantastico mondo da studiare e scoprire, qualcosa nascosto dietro, nelle retrovie, a cui magari spesso non ci si pensa, ma che invece ha un estrema importanza, ossia le manifatture di alambicchi e botti, quindi un plauso e una citazione vanno senza dubbio e a mani basse anche a Forsyths e Speyside cooperage.

Per quanto riguarda le distillerie well, tutte belle, così come i whisky, non saprei sceglierne una o uno migliore (una idea la ho ma la tengo per me), di sicuro ne ho una che mi ha stupito e sorpreso un pelino di più, sia perché non era in programma e quindi inaspettata, ma anche per la qualità della visita e dei prodotti..una ola va quindi a Speyburn.

L’ultimo plauso va al gruppo ovviamente, si è instaurato quasi da subito un bellissimo rapporto di amicizia, come se ci si conoscesse da più tempo di qualche giorno, è nato del sano divertimento, sono uscite battute di altissimo livello e il tempo è quindi passato troppo in fretta.

Slainte!!

 

Il perfetto souvenir? Un handfilled di Glendronach! (18 marzo 2024)

 

Filippo, Islay

Mi ha emozionato bere whisky introvabili, prelevati direttamente dalle botti. Ed il Port Ellen 79.

Mi ha emozionato il paesaggio. Camminare per il three distillery path, la vista della scogliera su Oa, il whisky sotto la pioggia a Kildalton Cross, il percorso lungo il Finlaggan.

È stato interessantissimo vedere finalmente come avviene tutto il processo, annusare e assaggiare i diversi tipi di malto, mettere il naso dentro ai wash back, vedere lo spirit safe all’opera, cogliere le differenze tra le distillerie, a partire dall’angolo di uscita del tubo dall’alambicco.

Degustazione, didattica, divertimento.

 

Warehouse tasting @ Lagavulin distillery (20 marzo 2024)

 

Giovanni C., Speyside

Questo mio primo viaggio in Scozia, e anche primo viaggio con Whisky Club Italia è stata un’esperienza davvero unica. Abituati a bere i nostri bicchieri, assaporandone gli aromi e i sapori hanno tutto un altro gusto quando si va a vedere dove nascono e la storia che ogni distilleria si porta dietro. La cosa più bella è stata vedere i retroscena di tutto quello che siamo abituati a bere, grazie ai racconti di chi quelle cose le vive tutti i giorni, la loro passione e la tecnica, sono un qualcosa che va a completare questo magnifico mondo. Sicuramente d’ora in poi, dietro ogni bicchiere, potrò davvero capire cosa si cela dietro quella magia.

La distilleria che più mi ha colpito è stata Speyburn, per la loro sede “storica”: un museo in tutti i sensi, capace di raccontare come, nel corso degli anni, questo mondo si sia evoluto rimendo sempre fedele a sé stesso.

Grazie a tutti! Slainte 🥃

 

Speyside, marzo 2024

 

Sandrino, Islay

Penso di poter dire con certezza assoluta che non può esistere un esperienza nel mondo del whisky migliore di questa !! Tutto questo grazie alla potenza del Clan MacRiva!!

Cosa mi rimarrà impresso ? Beh ovviamente oltre le visite e le degustazioni nelle distillerie che sono L’Apice della goduria per noi appassionati di whisky, ci saranno i paesaggi, l’atmosfera, la camminata mattutina verso Laphroaig, le bevute durante le escursioni (quella nella riserva naturale su tutte), le bevute al pub e il convivio, grazie a un gruppo di 18 persone unite dalla passione per il nobile distillato, che è riuscito a stare coeso e a rispettarsi con grande facilità ….non era scontato !!

Bravo Claudio, bravi voi e grazie a tutti!

 

Distilleria Lagavulin (20 marzo 2024)

 

Roberto, Islay

La cosa piu bella di questo viaggio è stato scoprire che anche da una cosa, tanto disprezzata da un vecchio geologo come me, come la torba fresca possano uscire cose meravigliose come il Port Charlotte 2003.

 

Picnic all’American Monument, Mull of Oa (20 marzo 2024)

 

Salvatore, Islay

BACK TO ISLAY

Il mio ritorno sull’isola è stato molto intenso di ricordi…. cambiamenti nelle distillerie… cambiamenti nello stile degli whisky… soprattutto lagavulin… ma l’isola è rimasta magica come la prima volta… non avrei mai pensato di fare un viaggio di gruppo… i miei 50 anni 🎉 festeggiati… con una compagnia di persone fantastiche ed uniche a loro modo… è stato tutto intenso e perfetto… di sicuro guardando le foto mi verranno in mente momenti unici.

Saluti a tutti!

 

Warehouse tasting @ Bruichladdich distillery (21 marzo 2024)

 

Manuel, Islay

Grazie grazie grazie.

Una vacanza con un bagaglio irripetibile, una compagnia meravigliosa e bevute in luoghi carichi di energia.

Il whisky non è solo whisky ma vuol dire famiglia.

Il gesto che avete fatto a Bowmore vale più del miglior dram che potrò mai bere.

Sicuramente nei prossimi dram avrò qualcosa di più da raccontare.

 

Pranzo musicale al Pub del Port Charlotte Hotel (21 marzo 2024)

 

Mauro, Islay

Come si può distillare una emozione?

Basta andare sulla spiaggia di Machir Bay battuta dal vento e dalle onde e sentirsi come sospesi nel vuoto in un’altra dimensione.

In quel momento anche l’assaggio del peggior whisky si trasforma in emozione….

To be continued!

 

Visita alla distilleria Kilchoman: Machir Bay a 40 nodi! (21 marzo 2024)

 

Marco, Islay

Immaginate di raggiungere il “paese dei balocchi” di una delle vostre più grandi passioni .

Questo luogo è sospeso dal tempo dove la natura domina , a volte carezzevole, a volte ruvida .

I suoi abitanti sono semplici e cordiali come non si è più abituati a vedere .

Coi compagni di viaggio si instaura subito un rapporto di amicizia e rispetto ,tutti immersi in un substrato comune che vi lega subito chiamato whisky.

La loro guida è un gigante buono che trasmette incomparabile conoscenza e si emoziona ancora come se fosse la prima volta .

Grazie a tutti è stato un viaggio bellissimo

 

La visita alla distilleria Ardnahoe (22 marzo 2024)

 

Ivan, Islay

Io ringrazio Claudio per questa opportunità!

Un ‘esperienza fantastica che mi ha permesso di conoscere l’isola di Islay, semplicemente spettacolare.

Un popolo umile, cordiale, educato, generoso. Gente d’altri tempi!

Sono due poi le cose che mi hanno emozionato di più :

1 Emotiva : Conoscere persone appassionate, preparate, accomunate da una passione meravigliosa … persone generose, che hanno ancora voglia di emozionarsi, confrontarsi e di stare insieme! Merce umana rara e per questo dobbiamo anche ringraziare il nostro amato whisky!

2 Tecnica : Vedere dal vivo il prodotto della distillazione. Osservare il New Make scorrere nell’ampolla di vetro, limpido e trasparente. L’assaggio poi un’emozione unica perchè questo è il punto di partenza, l’inizio della sua evoluzione … come un bruco che poi diventa farfalla …

E’ stata una vacanza meravigliosa

Grazie a tutti e a presto.

 

Il Ceilidh della distilleria Port Ellen (22 marzo 2024)

 

Mattia, Speyside

Che dire di questo primo viaggio in Scozia.

Certamente è stata un’esperienza bellissima che non dimenticherò, il tempo è volato veloce, anche troppo.

Si è creato un bel gruppo fin da subito, come se ci conoscessimo da più tempo di questi pochi giorni.

Davide è stata una guida straordinaria, attenta e che ha messo tutti a proprio agio; ha organizzato tutto con precisione, ma senza mettere ansia.

La Scozia ci ha accolti con paesaggi mozzafiato e con un clima inaspettato. Le distillerie e i Whiskies bevuti sono stati davvero di gradi bellezza e livello, difficile scegliere.

Sicuramente mi è rimasta nel cuore Speyburn, perché davvero inaspettata. Bellissima distilleria (in particolare la parte vecchia che ci hanno permesso di visitare) ad anche buone bevute.

Mi porto a casa come ricordo prezioso anche l’accoglienza di Gordon Bruce, che ci ha portato in giro per la sua distilleria come se fossimo “persone di casa”, ci ha fatto sentire di tutto e mi ha fatto bere, spillato direttamente dalla botte, il whisky più vecchio e di certo uno dei più buoni della mia vita.

Grazie e slainte a tutti!!!

 

La visita alla inesplorata distilleria Speyburn

 

Ivano, Islay

Immaginate un’orchestra in cui ogni strumento si integra perfettamente con gli altri, sotto la guida del direttore che detta i tempi e l’interpretazione dell’opera.

In questa gita tanti diversi strumenti si sono integrati alla perfezione: le meraviglie della natura incontrastata, la passione e la varietà di interessi e d’approccio delle persone, lo spirito di collaborazione della squadra, la varietà e le qualità dei tanti dram bevuti, la convivialità e la bontà delle cene e gli innumerevoli sorrisi che hanno costantemente battuto il tempo, facendosi spazio tra un sorso ed un altro.

Ed ultimo ma non ultimo, un immenso direttore d’orchestra, Claudio, che ha unito tutti questi elementi creando un’armonia unica, magica e quasi trascendentale: proprio come in una sinfonia perfettamente eseguita.

Bere un Port Ellen del 1979 è sicuramente un’esperienza sensoriale ed emotiva di rilievo: ma berlo insieme a dei veri amici, tutti accomunati dall’amore e la passione per il divin distillato, è qualcosa che resterà per sempre.

Condivisione, amore, rispetto, approfondimenti didattici che sfido a trovare in altri contesti: in una sola parola, Islay 2024.

Provare per credere.

Grazie Claudio, grazie tutti.

 

Il rientro da Edimburgo (23 marzo 2024)

 

Valerio, Islay

Stamattina, riguardando il video del warehouse tasting a Bunnahabain, dove il magnifico David ci ha cantato la canzone dell’isola, mi è scesa una lacrimuccia.

Esperienza magnifica: il gruppo! Le persone dell’Isola! L’ospitalità! Le visite in distillerie fino a ieri solo sognate! Il Bowmore Hotel con le più di 1000 bottiglie assaggiabili! I paesaggi magnifici che cambiano in 5 minuti a seconda del meteo, che fascino con la pioggia e il vento e che figata con i raggi del sole! La cultura trasmessa da Claudio e il suo emozionarsi ed emozionarci!

Opportunità unica e irripetibile, grazie a tutti!

Ci vedremo presto per continuare a condividere questa nostra passione.

Slainte Mhath 🥃🏴󠁧󠁢󠁳󠁣󠁴󠁿

 

Warehouse Tasting @ Bunnahabhain distillery (19 marzo 2024)

 

Paolo, Speyside

NATURA. STORIA. PERSONE. WHISKY.

Potrei raccontare così in 4 semplici parole una settimana memorabile. Con gli occhi pieni di paesaggi, le orecchie di risate e la bocca di “acqua di vita”.

Grazie a Davide e Claudio per l’impegno e la pazienza nel portare in giro una banda di scalmanati. Un grazie speciale alla Scozia per esistere.

 

Il bicentenario di Cardhu (1824-2024)

 

Lorenzo G., Speyside

Questo del 2024 è stato il mio secondo viaggio in Scozia con Whisky Club Italia, il primo è stato nel 2019 in Islay.

Come l’altra volta l’organizzazione del viaggio è stata eccellente e le visite alle distillerie molto istruttive e ben organizzate. Facendo un conteggio approssimativo ho degustato circa 60 dram di almeno 15 distillerie diverse. Segnalo come eventi da ricordare per sempre la degustazione di Springbank al Craigellachie Lodge, in particolare per gli ultimi tre gradevoli peated Whisky, per la professionalità della speaker Melanie Stanger e per la indimenticabile location.

Da non scordare mai è anche la visita alla Rosslyn Chapel, diventata famosa per il “Il Codice da Vinci” di Dan Brown, soprattutto per la “simbologia nascosta” all’interno della cappella, sono anche riuscito a fotografare di nascosto la “maschera funebre” del mitico Re Scozzese Rob the Bruce!!!

Un caloroso ringraziamento a Davide e Claudio per l’organizzazione del viaggio.

 

Non solo whisky. Visita alla Rosslyn Chapel (23 marzo 2024)

 

Pasqualino, Islay

Dalle torbiere alla baia di Portnahaven, passando dal Finlaggan Castle e dalla Kildalton Cross, per citare solo alcuni dei luoghi visitati, un viaggio attraverso la storia, i paesaggi ed il folklore dell’Isola di Islay, con, come filo conduttore, il whisky, in tutte le declinazioni proposte dalle 9 distillerie visitate, ultima in ordine di fondazione Ardnahoe, e aggiungendo, alle precedenti e non programmata, la partecipazione alla festa per la riapertura di Port Ellen.

Un viaggio sapientemente orchestrato e guidato da un profondo conoscitore di whiskies, dell’isola di Islay e della sua gente, Claudio Riva.

Un viaggio reso indimenticabile dai partecipanti che si sono rivelati, persone disponibili, simpatiche ed allegre.

Cosa aggiungere se non Sláinte.

 

Degustazione al tramonto a Finalaggan (20 marzo 2024)
 

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Comments

  1. mi sembra di vedere un bel po’ di facce felici ! come avrei voluto essere anch’io li a Islay. Sara’ per la prossima, appena a Claudio tornera’ la voglia di fare un nuovo tour 🙂 Slainte

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