Magari nel paesino perso nel nulla del Kentucky non ci capiterete mai, ma un salto a New York prima o poi lo farete. Segnatevi questo indirizzo e non perdete l’occasione di visitare la prima, e per il momento unica, distilleria di whiskey attiva a Manhattan dai tempi del Proibizionismo. Cioè da oltre 100 anni.
La distilleria si chiama Great Jones, si trova lungo la parte bassa della Broadway, all’altezza della 3rd Street. L’idea di avviare la prima distilleria sull’isola newyorkese, nasce ben prima della pandemia e porta ad accendere l’alambicco nel luglio del 2021. Progetto rallentato più per colpa delle restrizioni pre-proibizionistiche ancora lì attive, che non per gli effetti nefasti del virus.

Breve ripasso storico
Il Proibizionismo sembra non aver avuto un significativo impatto sui consumi alcolici a New York. Durante i ruggenti anni ’20, in città si contavano migliaia di Speakeasy, i locali clandestini che hanno gettato le basi per la vita notturna della Grande Mela, così come la conosciamo oggi. Nel 1930, il commissario di polizia Grover Whalen stimò che ci fossero circa 32,000 speakeasy attivi in città.

Proibizionismo che ha invece picchiato duro sul fronte produttivo. Se è vero che un bar lo puoi nascondere nei basement dei numerosi grattacieli newyorkesi, le poche distillerie rimaste attive dopo gli anni d’oro del XIX secolo furono costrette a chiudere e vennero cancellate dalla storia alcolica della città.
Alle ore 17.27 del 5 dicembre 1933, con la ratificava del Blaine Act, milioni di americani poterono tornare ad acquistare l’alcol liberalizzato, euforia solo parzialmente offuscata dalla Grande Depressione e dalla successiva Seconda Guerra Mondiale.
Con la ripresa, nel Dopoguerra, nessuno avrebbe mostrato interesse nel far rinascere la distillazione in città, preferendo concentrare la produzione nei grandi impianti del Kentucky. Tutto questo sino all’avvento del movimento dei distillatori craft americani che, nel lontano 2004, iniziarono a chiedersi come era possibile riaccendere un alambicco all’interno della città.
Si aprì un confronto con le autorità e con le numerosi leggi pre-proibizionistiche ancora attive a New York, leggi legate allo Stato di New York, alle sue contee e – nel caso della città – anche ai singoli distretti.
Il primo quartiere per cui si è trovata una scappatoia è stato quello di Brooklyn, ed è così che nel 2010 potè nascere la prima distilleria di New York, la meravigliosa Kings County. Nei successivi anni Brooklyn e i Queens si sono popolati di circa una decina di distillerie, qualcuna di gin, la gran parte di whiskey.
Gli ostacoli più grandi ovviamente sono stati riscontrati a Manhattan, dove – ai vincoli legislativi – si sommavano i rigidi permessi dei Vigili del Fuoco, in quello che è uno dei distretti più densamente popolati degli Stati Uniti. Non per ultimo, il costo per l’affitto di un spazio commerciale a Manhattan può superare i 5.000$ annuali al metro quadro, fate voi due conti.
La distilleria Great Jones
La parte produttiva è posizionata al piano superiore, alle spalle del cocktail bar, concentrata in una ampia sala che ospita il cooker, una serie di tini di fermentazione di acciaio a temperatura controllata e l’alambicco.
Un distillatore ibrido Vendome, di medie dimensioni (1900 litri), con pot still collegato alle due colonne attivabili a necessità. Con una si produce bourbon, che per disciplinare deve essere distillato sotto i 160 proof. Con due si può serenamente produrre vodka.
La presenza di un basket rivela la possibilità di produrre anche gin, cosa per il momento scartata, l’intenso aroma del ginepro contaminerebbe la produzione del whiskey.

Interessante il white dog, 75% abv, molto fresco, un buon mix di dolcezza, spezia, frutta gialla e agrumi verdi. Da qui lo spirito prende la via per la maturazione, fuori città, le strette regole cittadine permettono di conservare in loco una quantità massima di 4 botti.
Quattro botti che sono presenti, in bella vista, inclusa la Barrel number 1, la prima riempita nel non troppo lontano 16 agosto 2021. Con i suoi prossimi 17 mesi di età, è la più vecchia botte di whiskey di Manhattan oggi disponibile.

La distilleria che sta alle spalle del progetto della Great Jones è la Black Dirt di Pine Island, nell’Upstate di New York. È la regione “più Slow Food” del Nord Est americano, fondata sui resti prosciugati di un ex lago glaciale.
Un terreno tanto “nero” quanto fertile, appunto la Black Dirt region, che ospita numerose coltivazioni di cereali e di frutta, e che offre gran parte delle materie prime utilizzate per la produzione del whiskey di Manhattan.
Il tour
Davvero ben fatto. Siamo in un’area molto turistica e il rischio di assistere ad una americanata è dietro l’angolo.
La guida ha invece affrontato la visita con una preparazione tecnica che neanche in Scozia si trova più facilmente. Si è dichiarato appassionato di whisky, con un palato da Scotch, e assolutamente contrario al successo del rye. Va bene, un qualche difetto doveva pur averlo.
Mezzora in distilleria dove il processo produttivo è stato descritto con il dettaglio sufficiente a soddisfare le aspettative degli appassionati e mai noioso per gli accompagnatori.
Siamo poi scesi nei locali sotto il livello della strada, dove è stata allestita una gradevole saletta di degustazione che richiama il design di un magazzino di maturazione, botti rigorosamente vuote per le ragioni di cui sopra.
Ottimo il bicchiere da degustazione e la degustazione in quattro tempi: olfatto, piccolo sorso di acclimatamento, aggiunta di due gocce d’acqua per aprire gli aromi e assaggio finale.
Ci è poi stata mostrata un’area Speakeasy, appena allestita e ancora non ufficialmente inaugurata, che ospiterà eventi privati e una clientela più esigente.
Nel fare i lavori per l’allestimento di questa sala hanno trovato nicchie e percorsi sotterranei che sono testimonianza del passato illecito di consumo di alcol.

L’accoglienza
Si è messo in gioco tutto il possibile per rendere la permanenza del visitatore il più gratificante e lunga possibile.
Gli ingredienti sono semplici, ma ben orchestrati. Un piccolo shop corner all’ingresso accompagna ad un banco di checkin dove si viene instradati verso il piano superiore, se si è prenotato un tour o se si vuole accedere al cocktail bar.
Il ristorante si trova invece nella parte posteriore del piano di ingresso. Non molto grande, una settantina di posti a sedere, cucina a vista molto curata, con ingredienti di qualità.
Al cibo è possibile abbinare anche drink che scendono dal bar, o direttamente i whiskey disponibili. Ho fatto due pasti, un pranzo e una cena, e entrambe le volte mi sono divertito a prendere il loro flight e ad abbinare i tre dram con i loro piatti a base di carne: oca, pancetta, beefburger e agnello. Molto bene. Non perdetevi la brioche salata calda prodotta con le trebbia della distilleria.
Servizio ottimo, i prezzi sono quelli di Manhattan, senza esagerare, con un rapporto qualità / costo difficilmente riscontrabile.
A tutto questo si aggiunge la saletta Speakeasy di cui ho scritto sopra, per una esperienza più intima e ricercata.

I Whiskey e l’assaggio
Ho avuto l’occasione di assaggiare, più volte, la gamme dei whiskey attualmente disponibili.Whiskey di 4 anni, quindi chiaramente prodotti dalla Black Dirt, con un solo anno e mezzo di produzione alle spalle dovremo aspettare ancora un po’ di tempo per vedere imbottigliati quelli prodotti direttamente a Manhattan.

GREAT JONES STRAIGHT BOURBON WHISKEY
Imbottigliato al 43% abv, 86 proof, dopo una maturazione di 4 anni in botte vergine carbonizzata di rovere americano.
Mashbill: 80% mais, 10% segale, 10% malto d’orzo. 100% coltivati nello stato di New York (regione Black Dirt).
Prezzo di vendita: 39.99$
NASO Intenso e ricco. Vaniglia, menta, la dolcezza del mais controbilanciata da una spezia di noce moscata e pepe bianco.
PALATO Una pasticceria più ricca, caramella mou e cocco, con finale più secco e speziato.
CORPO Medio
GREAT JOMES FOUR GRAIN STRAIGHT BOURBON WHISKEY
Imbottigliato al 45% abv, 90 proof, dopo una maturazione di 4 anni in botte vergine carbonizzata di rovere americano.
Mashbill: non dichiarato ma composto da mais, frumento, segale, malto d’orzo. 100% coltivati nello stato di New York (regione Black Dirt).
Prezzo di vendita: 59.99$
Un whiskey dalla bevibilta pazzesca, sempre un Bourbon ma con un carattere meno grasso e molto meno aggressivo.
NASO Corn flakes, biscotti al burro, marzapane, marshmallow
PALATO Note aggiuntive di caramello, molto bilanciato, la spezia – leggera – arriva solo sul finale.
CORPO Medio
GREAT JONES STRAIGHT RYE WHISKEY
Imbottigliato al 43% abv, 86 proof, dopo una maturazione di 4 anni in botte vergine carbonizzata di rovere americano.
Mashbill: 100% segale. 100% coltivata nello stato di New York (regione Black Dirt).
Prezzo di vendita: 39.99$
Strati di frutta e di vaniglia, con la caratteristica nota speziata dei rye americani.
NASO Spezie aromatiche, pepe rosa, fiori essiccati, frutta tropicale, toffee
PALATO Intensa panna cotta alla vaniglia con caramello, pepe rosa, una componente acida bilanciata da note tostate, cioccolatose. Finale lungo.
CORPO Medio
La proprietà
Insomma, vi ho già dato tutti gli indizi. Per dimensione del progetto e per complessità della gestione, archiviamo l’idea che tutto questo ben di Dio possa essere nato da un gruppo punk di amici squattrinati.
Great Jones è il sogno di Juan Domingo Beckmann, la firma che vedete sulla botte numero 1. Produttore di distillati di undicesima generazione è amministratore delegato e fondatore di Proximo Spirits, azienda di spiriti con sede a Jersey City, N.J., proprietaria non solo della distilleria Great Jones e di Black Dirt, ma anche di cosette come il tequila Jose Cuervo e l’Irish Whiskey Bushmills. Uno dei pochi miliardari messicani, una persona che ha saputo rifiutare una offerta di Diageo di oltre 3 miliardi di dollari. Chiaro?
La guida ha precisato che i distillatori hanno mano libera, la proprietà ha solo reso possibile tutto ciò. Altrettanto chiaro 😉.
Un investimento, quello di Great Jones, che è da aggiungere agli interessi delle grandi aziende verso il mercato degli spirits percepiti come artigianali.
I contatti
Great Jones Distillery
686 Broadway
New York, NY 10012
www.greatjonesdistillingco.com


