L’Octave di Duncan Taylor

L’Octave di Duncan Taylor

La gita nello Speyside del 2026 mi ha consentito di tornare a visitare i luoghi ricchi di ricordi dei primi Spirit of Speyside a cui ho preso parte oltre 20 anni fa. Abbiamo fatto tappa ad Huntly, ai confini orientali dello Speyside, dove Duncan Taylor – complice una importante serie di investimenti – è oggi in grado di far vivere agli appassionati una avvincente esperienza immersiva.

 

Il nuovo packaging della serie Octave di Duncan Taylor

 

Duncan Taylor & Co, la storia

Duncan Taylor & Co è un importante commerciante e imbottigliatore indipendente di whisky scozzese, con sede a Huntly, nell’Aberdeenshire.

Fondata nel 1938, l’azienda possiede una delle più grandi scorte al mondo di botti di single malt e single grain.

In assenza del mitico Fergus, impegnato nel festival svedese di Göteburg, siamo stati accolti dal suo assistente Cameron e da Ian Logan, ex uomo Chivas, vera e propria memoria storica dello Scotch.

 

Ian Logan si è unito a Duncan Taylor nel 2021

 

L’azienda è stata fondata il 27 maggio 1938 a Glasgow dalla famiglia Taylor come società di intermediazione e commercio di botti.

Abe Rosenberg, originario di New York, acquisì l’azienda negli anni ’60. Importatore di successo del whisky scozzese J&B, Rosenberg utilizzò la sua esperienza per accumulare oltre 4.500 botti pregiate provenienti da rinomate distillerie scozzesi, alcune delle quali ora chiuse.

Dopo la morte di Rosenberg nel 1994, l’azienda è stata acquistata nel 2002 dal commerciante di whisky scozzese Euan Shand. Shand ha spostato l’attività dall’intermediazione di botti all’imbottigliamento indipendente e all’espansione internazionale del marchio.

Nel 2014 la sede centrale si è trasferita da Glasgow a Huntly, dove l’azienda ha costruito il proprio impianto di imbottigliamento e la propria cooperage.

In seguito al ritiro di Euan Shand, Shawn Smith è stato annunciato nel 2024 come nuovo direttore e proprietario, mantenendo lo status dell’azienda come impresa a conduzione familiare.

Black Bull è la storica marca di Blended Scotch whisky che risale al 1864, riportata in vita da Duncan Taylor nel 2009 con il suo caratteristico alto contenuto di malto (50%) e un’elevata gradazione alcolica.

 

L’Octave di Duncan Taylor

Il successo nel mercato dei single cask è stato raggiunto con la gamma Octave, una serie pionieristica in cui i whisky subiscono un finishing in piccole botti “octave” di circa 63 litri (1/8 delle dimensioni di una sherry Butt da 500 litri), allo scopo di accelerare l’interazione con il legno e lo sviluppo del carattere.

Le botti sono prodotte in Portogallo con rovere europeo, sono carbonizzate, e vengono condizionate (seasoned) direttamente da Duncan Taylor con i più disparati vini: sherry Oloroso, sherry PX, sherry Amontillado, Porto, Moscatel, Marsala, ecc.

 

In primo piano una Octave (63 litri, a sinistra) e una Blood Tub (40 litri, a destra), messe a confronto con le American Standard Barrel (200 litri) e le Hogshead (250 litri)

 

Le Octave subiscono la presenza del vino per alcuni mesi, dopodiché vengono usate per un massimo di due Finishing, il primo (first fill) per una durata di circa tre mesi, il secondo (refill) di circa sei mesi.

Il whisky viene poi imbottigliato Cask Strength, anche se prima del Finishing la sua gradazione viene generalmente ridotta tra il 53 e il 56% Vol.

 

La cooperage

A Duncan Taylor non basta farsi produrre le botti, ma si è dotato di una ampia cooperage in cui i bottai si prendono cura di ogni botte, per garantire di ottenere il massimo da ognuna di esse.

 

Callum alle prese con la ricostruzione di una Octave

 

Qui le botti vengono riparate, rigenerate e ricarbonizzate in modo manuale, sottoponendole alla fiamma di un bruciatore a gas per alcuni minuti.

 

Il nostro Roberto, alle prese con una botte

 

Lo stock

Ma la parte più impressionante della variegata presenza di Duncan Taylor ad Huntly sono i due magazzini di affinamento.

Il whisky viene parzialmente acquistato come new make, e seguito nell’intero percorso di maturazione, o con già qualche anno di botte alle spalle.

 

 

Alla piccola struttura con qualche centinaio di botti in centro paese, dove sono presenti anche la linea di imbottigliamento e gli uffici, si accompagna il nuovo e moderno magazzino in periferia, che ospita oltre 5.000 botti.

Insomma, se ci immaginiamo che un imbottigliatore sia solo impegnato ad attendere il momento giusto per l’imbottigliamento, la visione di Duncan Taylor è decisamente più dinamica e passa attraverso il controllo di Ian, che – ogni settimana – assaggia centinaia di campioni per monitorare continuamente la qualità della maturazione.

 

 

La degustazione

Completato il tour delle strutture di Duncan Taylor, siamo tornati presso la elegantissima Club Room del ristorante The Bank, sempre di loro proprietà e affacciato sulla piazza centrale di Huntly.

Li abbiamo potuto assaggiare cinque affascinanti campioni di botte Octave in maturazione:

  • North British 15 anni
    Distillato il 21/01/2011
    Single Grain Scotch Whisky
    Finishing in Octave Moscatel seasoned
    Un dram estremamente dolce e bevibile, nonostante la ancora giovane età per un grain.
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  • Craigellachie 15 anni
    Distillato il 08/03/2011
    Speyside Single Malt Scotch Whisky
    Finishing in Octave Oloroso seasoned
    Pungente come solo un Craigellachie sa essere, con un carattere ancora più marcato per merito dell’Oloroso.
    .
  • Glentauchers 17 anni
    Distillato il 02/10/2008
    Speyside Single Malt Scotch Whisky
    Finishing in Octave Oloroso seasoned
    Facilmente il mio preferito, con la intensa fruttosità del malto per nulla oscurata dallo Sherry.
    .
  • Campbeltown Undisclosed Distillery 12 anni
    Distillato il 18/03/2014
    Campbeltown Single Malt Scotch Whisky
    Finishing in Octave Oloroso seasoned
    Probabilmente un Glen Scotia, con una traccia leggermente sgarbata di fumo e di mare.
    .
  • Laphroaig 14 anni
    Distillato il 20/09/2011
    Islay Single Malt Scotch Whisky
    Finishing in Octave Port seasoned
    Conoscendo le mie preferenze, l’ultimo assaggio non poteva che essere un Laphroaig, qui condito da una piacevolissima marmellata di piccoli frutti rossi.

Cinque assaggi che hanno confermato la loro maestria nella gestione delle Octave, botti il cui uso – nonostante la piccola dimensione – non deve intimorire.

 

 

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