L’incontro di ieri a Milano al Jameson Black Barrel Pop-Up Store è servito anche per fare il punto sullo stato di salute dell’Irish Whiskey e sui traguardi raggiunti dal suo whiskey più venduto, Jameson.
Le vendite di Jameson hanno superato per la prima volta le 10 milioni di casse
L’anno fiscale di Jameson si chiude il 30 giugno, e l’ultimo dato – reso disponibile a settembre 2022 – afferma che nel corso dell’esercizio 2021 sono state vendute in totale 10.4 milioni di casse di Jameson, rispetto alle 8.6 milioni di casse dell’anno precedente, con un aumento del 22%, e superando per la prima volta nella sua storia le 10 milioni di casse.

Il mercato più importante rimane quello degli Stati Uniti, dove nel 2021 sono state vendute – per la prima volta – circa 4.5 milioni di casse, in crescita del 9%. Le vendite di Jameson hanno rappresentato oltre il 75% delle vendite totali di Irish Whiskey negli USA (5.8 milioni di casse). Jameson ha ottenuto forti incrementi anche in altri mercati chiave, inclusa una ripresa nel Global Travel Retail dopo la battuta di arresto del 2020 (+157%): Sudafrica (+43%), Regno Unito (+16%), Irlanda (+20%), Polonia (+43%) e Spagna (+94%).
Il dato di Jameson è in linea con i piani di sviluppo del brand che prevedono il raggiungimento delle 15 milioni di casse nel 2030.
Jameson rimane il quarto brand mondiale di whisky, dopo Johnnie Walker (19.2 milioni di casse), Jack Daniel’s (13.5 milioni di casse) e Jim Beam (10.7 milioni di casse), una eccellente diversificazione tra Scotch, Tennessee, Bourbon e Irish.
Oltre al successo di Jameson, il portafoglio della Irish Distillers ha registrato una crescita dei volumi del 16%, guidato da Redbreast, che per la prima volta ha superato la soglia delle 100.000 casse, confermandosi come il Single Pot Still Irish whiskey più venduto al mondo.
Lo stato di salute dell’Irish Whiskey
La Irish Whiskey Association ha pubblicato a fine ottobre i dati consolidati del settore per l’esercizio 2021.
Nel 2021 le vendite di Irish Whiskey hanno raggiunto il valore record di 14 milioni di casse, con un incremento del 21% rispetto al 2020. Jameson, da solo, rappresenta quindi i 3/4 della produzione irlandese.
William Lavelle, direttore della Associazione, ha dichiarato: “Il 2021 è stato un anno di ripresa per il whiskey irlandese, con un record di 14 milioni di casse vendute in tutto il mondo, e il 2022 sembra destinato a essere un altro anno eccezionale per la crescita delle esportazioni. Nel complesso, le esportazioni di whiskey irlandese cresceranno ancora fortemente quest’anno, agevolate da una politica commerciale internazionale favorevole”, evidenziando anche che le prestazioni del 2022 potranno essere limitate dai ritardi della catena di approvvigionamento, che hanno avuto un impatto negativo sulla produzione recente e che condizioneranno probabilmente anche quella futura.
Il conflitto in Ucraina ha portato al quasi azzeramento delle vendite in Russia e Ucraina, mercati che contavano complessivamente il 7% delle vendite, un buco nei conti del 2022 che dovrà essere preso in considerazione.

Leggi l’Irish Whiskey International Trade Report 2022 completo (PDF).
Nuova distilleria a Midleton
Per far fronte alla prevista crescita dei brand della Irish Distillers, è indispensabile potenziare il “motore” di Midleton, la mega distilleria nella contea di Cork, nel sud dell’Irlanda. Pernod-Ricard, proprietaria della Irish Distillers dal 1988, ha svelato il 5 settembre 2022 i piani per la costruzione di una nuova distilleria, di fianco di quella esistente, per un investimento complessivo di 250 milioni di Euro.
L’attuale distilleria di Midleton, entrata in funzione nel luglio 1975 quando i tre produttori rimasti attivi nella Repubblica d’Irlanda decisero di unirsi formando la Irish Distillers e chiudendo i rispettivi vecchi impianti, produce alcuni dei whiskey irlandesi più famosi e di successo, tra cui Jameson, Powers, Redbreast, Midleton Very Rare, la famiglia Spot e il Method and Madness.

Queste le dichiarazioni ufficiali di Pernod-Ricard:
- L’investimento di 250 milioni di euro porterà alla nascita di una nuova distilleria all’avanguardia.
- Si prevede che il Consiglio della Contea di Cork rilasci la licenza entro fine 2022, che la costruzione inizierà nel 2023 e che la distilleria sarà operativa nel 2025.
- Una volta operativa, la nuova distilleria creerà circa 100 nuovi posti di lavoro altamente qualificati.
- La nuova distilleria sarà situata in un sito adiacente e collegato alla attuale Midleton Distillery, e genererà circa 800 posti di lavoro nell’edilizia nei prossimi 3 anni.
- La nuova distilleria sarà una fabbrica ad emissioni zero (carbon neutral), grazie all’implementazione della nuova e innovativa tecnologia MVR (Mechanical Vapor Recompression) che riutilizza il calore di scarto e grazie all’uso del biogas prodotto in loco.
- La nuova distilleria distillerà pot still e grain whiskey, con ammostamento, fermentazione, distillazione tutti realizzati nel nuovo sito di 55 acri.
- Si prevede che l’espansione della capacità di distillazione porterà ad un incremento del 50% del fabbisogno di orzo e di malto d’orzo, fabbisogno che la società desidera continuare a reperire dagli agricoltori irlandesi.
- 13 milioni di Euro verranno investiti per il nuovo visitor centre «Jameson Experience».
- L’annuncio rafforzerà ulteriormente la reputazione di Midleton come patria del whiskey irlandese.
L’attuale distilleria di Midleton è la più grande d’Irlanda. Dopo l’ultima espansione del 2013, monta oggi sette alambicchi pot still da 75,000 litri (i più grandi attualmente in funzione al mondo), e tre alambicchi a colonna (sostituiti sempre nel 2031), con una capacità produttiva totale di 64 milioni di litri all’anno. L’impianto ospita anche la micro distilleria sperimentale Method and Madness, con alambicchi decisamente più piccoli e con la capacità di produrre circa 50,000 litri di alcol all’anno.


