Come sappiamo, l’accisa sui superalcolici (spirits) è un’imposta indiretta che grava sulla produzione, l’importazione e il consumo di bevande con elevato grado alcolico, tipicamente sopra il 21% Vol. In Italia è regolamentata dal Decreto Legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, denominato Testo Unico Accise (TUA), e il suo pagamento è evidenziato dalla presenza sul tappo di ogni bottiglia del contrassegno di Stato (fascetta).
L’accisa sui superalcolici è stata introdotta principalmente per generare un gettito fiscale costante e immediato per lo Stato, colpendo beni di largo consumo non essenziali, a partire già dal XVI secolo. Oltre alla finalità fiscale, serve anche a scoraggiare il consumo di prodotti potenzialmente dannosi per la salute.
Il calcolo delle accise sui superalcolici nell’Unione Europea è stato armonizzato a livello strutturale con la Direttiva 1992/84/CEE, ma varia notevolmente negli importi finali tra i diversi Stati membri, che – a loro discrezione – possono innalzare l’aliquota minima stabilita dalla UE, attualmente fissata in € 550 per ettolitro (hl) di alcol puro. In Italia, a titolo di esempio, l’accisa è attualmente valorizzata a € 1.035,52 + IVA per HLPA (HectoLitres of Pure Alcohol).
Paesi come Finlandia, Svezia e Irlanda applicano accise molto elevate, mentre altri, come Italia, Germania e Austria, si mantengono su livelli inferiori (pur sempre abbondantemente sopra il minimo).
Il trend, per tutte le nazioni, è quello di un progressivo inasprimento della tassazione, sia per far fronte ai sempre più profondi buchi dei bilanci nazionali, che per le politiche sanitarie, volte a scoraggiare l’abuso e a coprire i costi sociali e sanitari legati alle patologie correlate all’alcol.
L’accisa è un’imposta indiretta che si calcola sulla quantità di alcol puro contenuto nel prodotto, non sul valore commerciale o sul prezzo di vendita del superalcolico. Una bottiglia da 70cl di vodka da quattro soldi, imbottigliata al 40% Vol., verrà assoggettata alla stessa identica accisa di un Macallan 50 anni, imbottigliato in prestigioso cristallo soffiato da 70cl e alla gradazione del 40% Vol.
Quale è il valore delle accise sui superalcolici in vigore in ognuno dei 27 Stati membri della Comunità Europea?
Vediamo la seguente tabella:
- Austria € 1.200 + IVA 20%
- Belgio € 2.992,76 + IVA 21%
- Bulgaria € 562,42 + IVA 20%
- Cipro € 956,82 + IVA 19%
- Croazia € 796,34 + IVA 25%
- Danimarca € 2.010 + IVA 25%
- Estonia € 2.281 + IVA 24%
- Finlandia € 5.630 + IVA 25,5%
- Francia € 1.899,18 + IVA 20%
- Germania € 1.303 + IVA 19%
- Grecia € 1.225 + IVA 24%
- Irlanda € 4.257 + IVA 23%
- Italia € 1.035,52 + IVA 22%
- Lettonia € 2.084 + IVA 21%
- Lituania € 3.262 + IVA 21%
- Lussemburgo € 1.041,09 + IVA 17%
- Malta € 1.360,81 + IVA 18%
- Paesi Bassi € 1.827 + IVA 21%
- Polonia 8.391 PLN (~ € 1.945) + IVA 23%
- Portogallo € 1.602,51 + IVA 23%
- Repubblica Ceca 41.055 CZK (~ € 1.622) + IVA 21%
- Romania 4.622,75 RON (~ € 929,30) + IVA 21%
- Slovacchia € 1.490,40 + IVA 23%
- Slovenia € 1.320 + IVA 22%
- Spagna € 958,94 + IVA 21%
- Svezia 52.697 SE (~ € 4.630) + IVA 25%
- Ungheria 565.840 HUF (~ € 1.420) + IVA 27%
(Informazioni recuperate in rete in data 20 febbraio 2026, apparentemente tutte aggiornate dopo gli aumenti delle accise che sono stati introdotti in molte nazioni ad inizio 2026, come augurio di buon anno!)
Come abbiamo detto, l’accisa si applica sull’ettolitro (hl) di alcol puro, misurato alla temperatura di 20°C. La formula per il calcolo è la seguente:
Accisa = Volume bottiglia in litri x (Gradazione Alcolica VOL. / 100) x (Aliquota del Paese in €/hl alcol puro / 100)
Oltre all’accisa (che è una tassa fissa), sul prodotto finale si applica l’IVA, che può essere differente per ogni nazione.
Per esempio, una bottiglia di Johnnie Walker Black Label (70cl, 40% Vol.) pagherà in Italia una accisa pari a: 0,7 x (40 / 100) x (1035,52 / 100) = € 2,90 + IVA 22% = € 3,54. La stessa bottiglia pagherà in Finlandia, la nazione con l’accisa più elevata del pianeta, una tassa pari a: 0,7 x (40 / 100) x (5630 / 100) = € 15,764 + IVA 25,5% = € 19,7838.
In Italia il Black Label costa mediamente 22-32€, con l’accisa che corrisponde a circa il 15% del valore della bottiglia. In Finlandia è possibile acquistare la stessa bottiglia al costo medio di 47-67€, con la sola accisa che incide sino al 40% sul costo a scaffale (considerando anche l’IVA del 25,5% sul prodotto, la tassazione complessiva supera ampiamente il 60% del costo della bottiglia).
Affascinante notare come un ipotetico incremento delle accise vada a penalizzare maggiormente i prodotti di bassa fascia, quelli con il prezzo inferiore. Insomma, una bottiglia di Macallan 50 anni manco si accorge di un ipotetico raddoppio delle accise. Questo comportamento va sicuramente nella direzione del ridurre il consumo di vodka da quattro soldi lungo le strade dei quartieri più violenti, contribuendo ad abbattere il disturbo antisociale introdotto dall’abuso di alcol.
Le nazioni in Europa non appartenenti alla Comunità adottano una tassazione simile:
- Albania 65.000 LEK (~ € 676) + IVA 20%
- Islanda €10.500 + IVA 11%
- Macedonia 34.000 MKD (~ € 552) + IVA 18%
- Moldavia + IVA 20%
- Norvegia 92.300 NOK (~ € 8.192) + IVA 25%
- Russia 82.400 RUB (~ € 913) + IVA 22%
- Svizzera 2.900 CHF (~ € 3.180) + IVA 8,1%
- Turchia 145.000 TRY (~ € 2.808) + IVA 22%
- United Kingdom 3.399 £ (~ € 3.892) + IVA 20%
Evidenziamo la tassazione in UK. Con l’accisa quasi 4 volte superiore a quella italiana, viene difficile risparmiare soldi acquistando imbottigliamenti presso le distillerie scozzesi di single malt.



