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Per cento miglia prima deserto, le cose dopo non migliorano e per altre duecento miglia l’ambiente in Arizona e Utah rimane brullo e inospitale. Cosa ci fa proprio lì nel mezzo una città folle come Las Vegas? 2 milioni di abitanti nell’intera piana, che diventano assai di più nei periodi di alta affluenza turistica come appunto il capodanno. Tutti che fanno un consumo dissennato di acqua, ogni benedetto giorno dell’anno, dal primo gennaio al 31 dicembre.
La grande svolta la si ha nel 1936 quando una ventina di miglia ad est della città viene completata la diga di Hoover che sbarrando il fiume Colorado ha dato vita al più grande lago artificiale americano, il lake Mead. 180 km di lunghezza, 35 miliardi di metri cubi di capacità, da riserva di acqua per tutta la California meridionale è diventato fonte di vita per la comunità di Las Vegas che da allora registra una espansione continua. È grazie alla presenza del lago se questa mattina mi sono potuto godere una doccia calda di 15 minuti.
Città del vizio, città del peccato, gioco d’azzardo legalizzato, vendita di alcolici consentita ad ogni ora del giorno e della notte, turismo assetato, l’acqua non è più un problema, vogliamo farci mancare una distilleria?
Ce ne sono tre, la prima nata del 2010. #sincity
Whisky Club Italia #wildwestspirit


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