
La quarta giornata del Feis Ile ha preso il via con previsioni meteo irripetibili e con il bicchiere Whisky Club Italia sfuggito dalla tasca della felpa e frantumatosi sul cortile di Laphroaig…

Laphroaig open day
Martedì 26 maggio 2026
La riuscita dell’open day di Laphroaig è altalenante, quello di quest’anno è stato uno dei più belli tra i tanti che ho vissuto. Tanti amici da tutto il mondo, spariti gli spagnoli che avevano fatto notare la loro presenza nel 2025, confermato il notevole interesse dei francesi e dei belgi.

Bon Appépeat! Davvero? L’ufficio marketing di Suntory pare in seria difficoltà.

Con l’arrivo di Armin sono comparse alcune bottiglie del passato, come un Islay Mist imbottigliato negli anni ’80 e un Ardbeg 1975, molto graditi anche da ospiti speciali come Mr.Sukhinder.
Laphroaig Cairdeas 2026, French Oak, 52.6%, 70cl, £ 90
Già sabato avevamo acquistato una bottiglia del nuovo rilascio di Càirdeas, che ci siamo bevuti a casa. La giornata dell’open day ha confermato quelli che sono stati i nostri primi giudizi.
La maturazione avviene interamente in French Oak, botti di rovere europeo a grana fine con una origine non specificata.
Al naso fumo di torba, cuoio e un filo di brezza marina. Quasi azzerate le note medicinali, l’influenza del legno domina il DNA della distilleria.
Molta più spezia al palato, che aggiunge toffee e liquirizia nera.
Il corpo e il finale non brillano sicuramente per intensità.
Un legno che avrebbe potuto aggiungere complessità e struttura a Laphroaig e che invece – complice anche la probabile giovane età – toglie potenza al dram.

Purtroppo registriamo l’assenza di degustazioni interessanti. L’anno scorso avevamo avuto la possibilità di mettere il naso sulla storica gamma di tutti i Cask Strength e su tutti i Càirdeas. Quest’anno l’attenzione si è spostata sulla ampia gamma dei Laphroaig oggi disponibili, con grande evidenza per l’imbottigliamento Willem, proposto al costo di £ 8 al dram.

Port Ellen open day
Martedì 26 maggio 2026

L’open day di Port Ellen ha confermato il trend degli ultimi due anni. Musica tecno assordante, cocktail, birra Stout e poco food. All’interno del Visitor Centre è finalmente comparso un angolo bar, in cui era possibile assaggiare dram del malto di Port Ellen, proposti ad un costo più ridotto rispetto a quelli vergognosi che avevano visto nel 2024 e 2025.


