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Laphroaig sta costruendo 6 nuovi magazzini sull’isola, magazzini racked che si aggiungeranno agli attuali 3 dunnage e 7 racked. Questo incrementerà sensibilmente la quantità del suo Islay whisky maturato fronte oceano. I lavori sono a buon punto.
Ci arriviamo di sabato, la distilleria è ferma e riusciamo a camminare all’interno della pagoda. Quel dispositivo che vedete in foto è una specie di cannone che riceve (dall’alto) il malto dal pavimento di maltaggio e lo “spara” in modo uniforme sul pavimento grigliato del kiln. Il puzzo di torba che impregna ogni legno della pagoda è assai gradevole.
Aggiornamento torba. Proviene sempre dalla Glenmachrie peat bog, la torbiera dell’aeroporto, ma da un po’ di tempo non è più estratta a mano con la tradizionale pala. Intendiamoci, non si usa un trattore veloce e invasivo, che spremendo la torba provoca una perdita parziale dei suoi fluidi puzzolenti. È stato costruito un macchinario che simula il processo di estrazione manuale, la torba viene trattata delicatamente e si risparmiano un po’ di mal di schiena agli addetti. Un piccolo aiuto meccanico per un lavoro duro e difficile che, a dire il vero, non vuole fare più nessuno.
Ah … stavano distillando unpeated, dopo la chiusura estiva per le manutenzioni è bene partire da 0 ppm prima di salire a 60. Assaggiamo wash e new make, due storie diverse. Tutto whisky che verrà ceduto ai blender, non vedremo mai un Laphroaig unpeated. #LaphroaigGlanMuir 🤣
Whisky Club Italia #islay54





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