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Lago Ladoga #misultit #lacareliainiziaqui
Attorno al lago poche minuscole comunità raggiungibili dalla strada principale con impossibili strade bianche e 30-40 minuti di rally. Niente servizi, giusto corrente, telefono e gli immancabili monasteri – tanto utili in queste condizioni. L’acqua potabile viene prelevata a mano dai numerosi pozzi. Una sorta di autosufficienza forzata.
Davanti l’unica vera risorsa, il più grande lago interamente europeo, con il suo pescato. Un lago nato (come i laghi lombardi) dopo il ritiro dei ghiacci dell’ultima glaciazione (10 mila anni fa) che ha intrappolato sulla terraferma animali marini che si sono progressivamente dovuti adattare alle acque dolci. Ci troviamo originali specie endemiche: salmone, rare foche di lago e dal pesce essiccato si ottiene un alimento invernale simile al missoltino lariano. Simile, perché non viene eviscerato e se si è fortunati ci si trova dentro anche la sua bottarga.
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