Weekly Dram 25.38
Cosa vi ha acceso la passione per il whisky?
Ognuno di noi ha un percorso del tutto personale, che da bevitori distratti o casuali ci ha fatto passare il Rubicone, diventando degli affamati di whisky in ogni sua forma, magari allargandoci poi a rum, cognac, tequila e a tutte le forme esistenti dei distillati.
La mia in realtà è stata una strada diversa dalle tante di cui ho sentito narrare, pur avendo vissuto la tarda adolescenza negli anni ’90, rifuggivo qualunque liquore o alcolico a forte gradazione, in primis l’orrida vodka al melone che tanto andava in voga ai tempi, preferendo la più canonica birra o al limite qualche (pessimo, visti i pochi soldi in tasca) vino.
Quando qualcuno mi infilava un whisky sotto al naso, magari torbato, la mia reazione istintiva era di sincero disgusto!
Ricordo uno dei miei primi viaggi in Scozia, con tappa sull’isola di Skye, quando la mia compagna mi chiese se potesse interessarmi visitare una distilleria che aveva saputo esserci su quelle rive. La mia risposta fu un secco no. Ah, la gioventù!
Ma cosa mi ha fatto cambiare idea?
Probabilmente come per molti, galeotto fu un caro amico, appassionato tanto del distillato quanto di sigari (e di vino), che proprio non si capacitava di questa mia diffidenza nei confronti dell’acquavite di cereali, e dietro sue (cortesi ma ferme) insistenze, mi decisi finalmente a provarne uno.
Da buon nerd, con già alle spalle una passione viscerale per il fumetto che mi portava a conoscerne a menadito autori ed editori, mi sono prima preparato bene, abbeverandomi (metaforicamente) a quella che è una vera miniera d’oro per gli appassionati: Il Bevitore Raffinato, storico blog curato da Giuseppe Napolitano.
Catturato dalle sue ricche descrizioni, ho cercato quali potessero essere le evocazioni che più si avvicinassero al mio gusto, ed ecco la scelta: il Lagavulin 16yo (come si cambia, eh?).
Assaggiato prima in un locale, è stato il primo whisky di cui acquistai una bottiglia, che all’epoca si trovava facilmente nei supermercati intorno ai 45 euro: altri tempi davvero!
E, come si dice, il resto è storia!
Ovviamente non poteva che essere il primo whisky con cui, sei anni fa, ho inaugurato il mio di blog: vi lascio i miei pensieri dell’epoca, volutamente senza rivederli con gli occhi (e il gusto) di oggi, quando guidato dal piacere di scrivere e dal tanto tempo a disposizione, decisi di condividere le mie sensazioni sui whisky che poteva assaggiare.
Cosa mi abbia portato effettivamente ad aprire Whisky Art… be’, magari ne parlo un’altra volta…
LAGAVULIN 16YO
Single Malt Scotch Whiskey
43%abv, botti ex bourbon
Prezzo intorno agli 80 euro
Versato nel bicchiere, la sua oleosità è già evidente dalle onde che lascia sul vetro, che assieme al colore scuro (complice il colorante al caramello, che le distillerie giurano sulla propria mamma essere del tutto insapore) non può che renderlo molto invitante.
Lasciato ad arieggiare il tempo dovuto (i 43 gradi di certo non richiedono grande evaporazione, e tanto meno l’aggiunta di acqua), l’olfatto si lascia accarezzare dall’aroma della torba, molto intensa e speziata, unita a note marine e a una certa dolcezza di fondo. Anche un naso poco allenato può coglierne l’eleganza, che per un prodotto di grande distribuzione è un piccolo miracolo, rendendo piacevole soffermarsi sugli aromi per coglierne l’evoluzione, cercando di percepire ogni piccola sfumatura.
Il palato rincorre in pieno i profumi del distillato: fumosità e torba vanno a braccetto assieme alle note marine, inseguite dalla dolcezza e da qualche nota di legno e cuoio. Sembra avere quasi una consistenza, l’oleosità vista nel bicchiere pare percepibile anche in bocca.
E questi sapori restano in bocca a lungo, lasciando una torba salina persistente e piacevolissima.
Ovviamente nulla posso aggiungere a uno dei whisky più recensiti in assoluto, se non che è perfetto per iniziare un percorso di avvicinamento a questo distillato, quando si cerca di comprendere quali siano le note che più si adattano ai propri gusti: se questo whisky vi appagherà, allora i torbati (e i distillati marini) fanno per voi!
Link a tutti gli assaggi di Lagavulin: https://whiskyart.blog/it/category/scozia/islay-whisky/lagavulin-islay
Il profilo della distilleria Lagavulin: https://whiskyclub.it/distilleria/lagavulin




